Quel giorno sono cambiati sia i destini degli ucraini che quelli di tutti noi europei. Per Kiev e per Bruxelles, da quel momento è iniziato un percorso teso ad arginare un nuovo assetto geopolitico in cui a decidere sulle vicende globali si ergono, vorrebbero ergersi, solo Mosca e Washington. Da quel giorno il diritto internazionale, il rispetto delle vite dei civili e il rifiuto della guerra come mezzo di risoluzione delle controversie diplomatiche non sono più a fondamenta del sistema internazionale che fin allora aveva regolato i rapporti tra superpotenze.
L’abuso della forza e la legge del più forte sono tornate a essere il motore di tutto, in una deriva pericolosissima iniziata il 24 febbraio 2022, proseguita nello Studio Ovale il 28 febbraio 2025 e che ancora non sappiamo dove ci porterà. Sappiamo che l’incivilta’ ha fatto passi in avanti. Sappiamo che gli USA non sono più difensori della libertà dei popoli.

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