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martedì 16 dicembre 2025

Il conflitto di ideologie in democrazia

Legalità e democrazia sono concetti
intrecciati:

La legalità
 (il rispetto delle leggi) è il 
terreno fondamentale su cui si 
costruisce la 
democrazia (il governo 
del popolo), garantendo che il potere 
sia esercitato in modo non arbitrario 
e tutelando i diritti dei cittadini, che a 
loro volta partecipano attivamente 
alla vita civile attraverso il rispetto delle 
regole e la partecipazione. 
Una vera democrazia richiede legalità 
non solo formale, ma anche sostanziale, 
cioè legata alla giustizia sociale, per 
garantire uguaglianza e libertà per 
tutti, contrastando così il potere 
mafioso o ingiusto.

















 Democrazia parlamentare

Anno 2025. E’ sensazione che il nostro tempo, i giorni del terzo millennio, che fino a qualche anno fa all’interno delle istituzioni democratiche sapevamo andavano vissuti laicamente, pragmaticamente, nel senso che fosse importante viverli in relazione alla necessità di considerare con realismo e concretezza ogni situazione al fine di raggiungere risultati pratici, piuttosto che ammantarli di ideali astratti, stiano ancora una volta, nella vicenda politica, riapprodando ad approcci teorici, astratti, idealistici o addirittura utopici, e che si focalizzano su concetti astratti, ideali che ignorano la pratica del vivere democraticamente tutti gli esiti elettorali.

Sfogliando giornali e ascoltando altri media si ha la sensazione che ci sia in giro una sorta di mobilitazione a sfondo ideologico rivolta per un verso a legittimare l’operato di un fronte politico governante e per l’altro invece  a stimolare la lotta finalizzata a riempire con la lotta politica i tanti vuoti e carenze dell’azione governante.

  Nelle cornici della democrazia costituzionale, maggioranza e opposizione sono componenti essenziali e interdipendenti: la maggioranza governa, detenendo il potere legislativo, mentre l'opposizione controlla, propone alternative e rappresenta le minoranze, garantendo un dialogo dialettico necessario per lo sviluppo sociale, evitando la "dittatura della maggioranza" e assicurando che il potere si definisca in relazione ai propri limiti, in un processo di riconoscimento reciproco e confronto produttivo. Detto in altre parole l’opposizione deve, non può, ma essa deve, fungere da contrappeso, esaminando e criticando le azioni della maggioranza che dovessero sbordare dai limiti costituzionali. Deve inoltre lasciare intravedere le possibili e alternative soluzioni politiche ai problemi. E sappiamo tutti che all’interno dei regimi democratici le visione e le soluzioni di destra ai problemi sociali non coincidono affatto con le visioni e soluzioni della sinistra politica…. E meno male!

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