
Legalità e democrazia sono concetti
intrecciati:
La legalità (il rispetto delle leggi) è il
terreno fondamentale su cui si
costruisce la democrazia (il governo
del popolo), garantendo che il potere
sia esercitato in modo non arbitrario
e tutelando i diritti dei cittadini, che a
loro volta partecipano attivamente
alla vita civile attraverso il rispetto delle
regole e la partecipazione.
Una vera democrazia richiede legalità
non solo formale, ma anche sostanziale,
cioè legata alla giustizia sociale, per
garantire uguaglianza e libertà per
tutti, contrastando così il potere
mafioso o ingiusto.
Democrazia parlamentare
Anno 2025. E’ sensazione che il nostro tempo, i giorni del terzo millennio, che fino a qualche anno fa all’interno delle istituzioni democratiche sapevamo andavano vissuti laicamente, pragmaticamente, nel senso che fosse importante viverli in relazione alla necessità di considerare con realismo e concretezza ogni situazione al fine di raggiungere risultati pratici, piuttosto che ammantarli di ideali astratti, stiano ancora una volta, nella vicenda politica, riapprodando ad approcci teorici, astratti, idealistici o addirittura utopici, e che si focalizzano su concetti astratti, ideali che ignorano la pratica del vivere democraticamente tutti gli esiti elettorali.
Sfogliando giornali e ascoltando altri media si ha la sensazione che ci sia in giro una sorta di mobilitazione a sfondo ideologico rivolta per un verso a legittimare l’operato di un fronte politico governante e per l’altro invece a stimolare la lotta finalizzata a riempire con la lotta politica i tanti vuoti e carenze dell’azione governante.
Nelle cornici della democrazia costituzionale, maggioranza e opposizione sono componenti essenziali e interdipendenti: la maggioranza governa, detenendo il potere legislativo, mentre l'opposizione controlla, propone alternative e rappresenta le minoranze, garantendo un dialogo dialettico necessario per lo sviluppo sociale, evitando la "dittatura della maggioranza" e assicurando che il potere si definisca in relazione ai propri limiti, in un processo di riconoscimento reciproco e confronto produttivo. Detto in altre parole l’opposizione deve, non può, ma essa deve, fungere da contrappeso, esaminando e criticando le azioni della maggioranza che dovessero sbordare dai limiti costituzionali. Deve inoltre lasciare intravedere le possibili e alternative soluzioni politiche ai problemi. E sappiamo tutti che all’interno dei regimi democratici le visione e le soluzioni di destra ai problemi sociali non coincidono affatto con le visioni e soluzioni della sinistra politica…. E meno male!
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