Al secondo posto si trova Andrea Pignataro che ha costruito una fortuna di 36,9 miliardi con i software finanziari di Ion ed è socio di maggioranza del marchio Macron.
Sul gradino più basso del podio con 22,4 miliardi resta Giancarlo Devasini, patron di Tether, società emittente della più diffusa stablecoin che pochi giorni fa ha avanzato un’offerta da 1,1 miliardi (respinta) per comprare l’intero capitale della Juventus.
Nella graduatoria dei 79 Paperoni italiani sono poche le sorprese. Al quarto posto - davanti al ceo di Tether, Paolo Ardoino (9,5 miliardi — sale Francesco Gaetano Caltagirone, imprenditore accreditato di un patrimonio di 9,8 miliardi, ma solo perché il posto è stato lasciato libero da Giorgio Armani, morto lo scorso 4 settembre. Proprio gli eredi dello stilista sono quattro dei cinque nuovi ingressi: Pantaleo Dell’Orco, suo braccio destro e partner, entra in classifica al 39esimo posto, con un patrimonio di 2,5 miliardi. La sorella Rosanna e i nipoti Silvana Armani e Andrea Camerana sono al 72esimo posto, con 1,1 miliardi; un’altra nipote, Roberta, è 78esima con un miliardo. L’ultima new entry, secondo Forbes,è Filippo Ghirelli, imprenditore che nel 2023 ha comprato il 25% della raffineria indiana Nayara, controllata dalla russa Rosneft. La più ricca delle 24 donne in classifica è Massimiliana Landini Aleotti della casa farmaceutica Menarini, sesta assoluta con 8,1 miliardi.
Nell’insieme il patrimonio complessivo dei 79 Paperoni italiani ammonta a 357,2 miliardi, in crescita del 5% rispetto ad aprile e del 65% rispetto alla classifica del 2023. Una tendenza ascendente che ricalca quella in atto nel mondo, dove — stima Ubs — 2.919 miliardari hanno visto in 12 mesi la loro ricchezza aumentare del 13% a 15.800 miliardi.

Nessun commento:
Posta un commento