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domenica 21 dicembre 2025

La domenica è fatta anche per riflettere

 

Gli Atti degli Apostoli sono
un testo fondamentale della
letteratura cristiana, 
scritto
da San Luca come
continuazione del suo Vangelo,
narrando la nascita e
l'espansione della Chiesa
primitiva dopo l'Ascensione
di Gesù, focalizzandosi
principalmente sulle missioni
di Pietro e Paolo, e mostrando
come lo Spirito Santo
guida la diffusione del
messaggio evangelico da
Gerusalemme al mondo
intero, in una storiografia
teologica ricca di eventi,
discorsi e conversioni.

Storiografia teologica:
 
Luca usa metodi storiografici
antichi per raccontare eventi
con un'interpretazione teologica,
 mostrando la mano di Dio
negli eventi.






Letteratura cristiana. La datazione degli Atti degli Apostoli, su cui contiamo nel lungo tempo di doverci soffermare, viene definita dagli storici e dai cultori dei temi cristiani in rapporto con quella del Vangelo di San Luca. La datazione di quest’ultimo si fa ascendere e fissare all’anno 70, ossia all’anno della distruzione del Tempio e della stessa città di Gerusalemme ad opera dell’esercito romano. 

Gli storici fissano quella data cogliendo spunto da una significativa frase ( Lc 19,43-44), in cui nel Vangelo di San Luca viene profetizzata su Gerusalemme: “Giorni verranno per te in cui i tuoi nemici  ti cingeranno di trincee, ti accerchieranno e ti stringeranno da ogni parte. Abbatteranno te e i tuoi figli dentro di te e non lasceranno in te pietra su pietra, perché non hai riconosciuto il tempo in cui  sei stata visitata” ed ancora  al punto 21,20.24 -all’interno del discorso escatologico, a commento  della predizione che del tempio non sarebbe rimasta “pietra su pietra: “Ma quando vedrete Gerusalemme circondata da eserciti, sappiate allora che è vicina la sua desolazione …. Cadranno a fil di spada e saranno condotti prigionieri tra tutti i popoli; Gerusalemme sarà calpestata dai pagani finché i tempi  dei pagani saranno compiuti”.

 Gli storici, a cui in prosieguo ci atterremo, spingono sempre a confrontare questi ultimi passi con la esposizione corrispondente di Marco (Mc 13,14-20), e si può constatare che San Luca introduce accenni più specifici a vicende militari, mentre il testo di San Marco è verosimilmente anteriore, anche se prossimo a quell’anno 70. San Luca scrive a posteriore ed è già a conoscenza degli eventi. Storici e studiosi dei testi evangelici non esitano a sottolineare che il Vangelo di San Luca, in più aspetti, dipende dal Vangelo di San  Marco e ciò conferma una datazione posteriore.

Avremo modo di trarre altre conclusioni storiche e letterarie oltre che interpretative dei testi degli Atti degli Apostoli.

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