Un amico, un cultore del pensiero degli uomini, ci garantisce che farà pervenire periodicamente al blog alcuni dei suoi preziosi e profondi pensieri, sull’uomo. Ci fa prioritariamente sapere che egli non ritiene uomini coloro che per stupidità (che auto definiscono orgoglio) non apprezzano i loro avversari, i loro critici, i loro oppositori.
Aveva iniziato con la prima riflessione filosofica il 29.04.2025. Ci assicura che proseguirà con costanza e maggiore frequenza a riflettere sul blog.
Salvare il futuro.
Nel futuro dell’uomo del XXI secolo si presentano due opzioni di intervento per salvare il futuro:
a) rallentare lo sviluppo, recedere dalle attività High-tech, implementare politiche di preservazione in alcune aree del pianeta, favorire il mantenimento di economie tradizionali basate sul risparmio e sul riciclo;
b) accelerare lo sviluppo economico e culturale nelle aree povere dov’è maggiore la spinta demografica, intensificare la ricerca tecnoscientifica avanzata per mettere a punto prassi tecnologiche meno energivore, di maggior resa produttiva, capaci di esternalizzare un minor numero di inquinanti.
La tecnologia è infatti diventata sempre più intrusiva, vale a dire capace di entrare direttamente nel corpo non solo potenziandolo bensì modificando la sua performativita’ (effetto ibridativo) e di conseguenza il modo in cui l’uomo percepisce se stesso. Verosimilmente e’ in atto una trasformazione al concetto di “uomo” così come tramandato dalla tradizione umanistica (l’ontologia umana).
(Segue)
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