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sabato 27 dicembre 2025

L’amico cane (14)

 I cani hanno un metabolismo diverso da quello umano

I cani necessitano di attenzioni
costanti, visite veterinarie, alimentazione
adeguata, igiene regolare (spazzolatura)
e cure mediche, inclusa la possibilità
di farmaci equivalenti, essendo
importanti per la nostra salute
 fisica e psicologica, proprio
come noi per la loro, in un
rapporto di reciproco rispetto.

Una lista di alimenti sconsigliati o sempre da evitare.

1) in cima alla lista nera c’è l’avocado, che «contiene una tossina chiamata persina, che, a seconda della quantità ingerita sfocia in una grave intossicazione. 

2) il nocciolo  può rappresentare un rischio di soffocamento o ostruzione intestinale. 



3) Assolutamente pericoloso è poi il cioccolato: Il cacao contiene teobromina e caffeina, due sostanze che l’organismo del cane metabolizza molto lentamente. Un’assunzione consistente può danneggiare il sistema nervoso, il cuore, i reni e l'apparato gastrointestinale, portando a sintomi gravi come vomito, diarrea, tachicardia, tremori e convulsioni. Un quadro clinico che può talvolta precipitare, portando alla morte dell’animale. 

4) Da evitare sono anche le cipolla, l’aglio, l’erba cipollina e il porto, perché «contengono solfossidi, che possono provocare nel cane danni ai globuli rossi e forme di anemia anche letali». A intaccare i globuli rossi, inoltre, sono i funghi che con le loro tossine «spesso portano anche insufficienza renale, insufficienza epatica, vomito e diarrea». Nemici per i reni sono anche l’uva e l’uva passa. 

5)  Dannose anche le patate (soprattutto se crude), perché contenenti solanina. 

6) Sconsigliate sono: mandorle e pistacchi, considerati pericolosi perché possono causare soffocamento; noce moscata, che contiene miristicina, una sostanza che nel cane provoca allucinazione e vomito grave; pomodori, soprattutto se acerbi, in quanto ricchi di solannina.

Se, nonostante le accortezze, il cane mangia uno di questi alimenti é la tempestività, va subito portato dal veterinario, che valuterà la miglior soluzione per eliminare l’alimento tossico, attraverso l’induzione del vomito o una lavanda gastrica e somministrando sostanze assorbenti.

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