Le festività natalizie e di fine anno uniscono significato religioso (nascita di Gesù, fine/inizio ciclo) a tradizioni culturali e pagane (solstizio d'inverno, rinascita), simboleggiando amore, rinnovamento, speranza, famiglia e convivialità, con elementi come l'albero (antiche divinità), i doni (antichi scambi) e il presepe (rievocazione francescana) che fondono fede e cultura laica, celebrando l'unità e la riflessione.
Significato religioso
della Nascita di Gesù
Commemora l'evento centrale del cristianesimo: la nascita di Gesù a Betlemme, simbolo di Dio che entra nel mondo e si rivela all'umanita’ (l’Incarnazione).
”Il Verbo si e’ fatto carne ”Et Verbum caro factum est) è una delle frasi più celebri del Vangelo di Giovanni (1,14) che descrive il mistero dell'Incarnazione, ovvero che il Verbo (la Parola di Dio, il Figlio di Dio) è diventato pienamente umano, incarnandosi in Gesù Cristo, e ha abitato tra gli uomini, rivelando l'amore di Dio, la sua grazia e la sua verità, diventando luce e vita per l'umanità, e offrendo la possibilità di diventare figli di Dio.
In realtà le festività attuali sono un mix di antico e nuovo, dove le tradizioni pagane (solstizio, alberi, luci) sono state incorporate e reinterpretate dalle Chiese cristiane per celebrare la nascita di Cristo, creando una festa universale di gioia, famiglia e rinnovamento. La scelta del 25 dicembre, nel IV secolo, fu simbolica: coincideva con le feste pagane del solstizio d'inverno (Sol Invictus), trasformando la celebrazione della rinascita del sole in quella della nascita di Gesù, la "vera luce" del mondo.

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