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lunedì 22 dicembre 2025

I grandi palazzi delle città, come i piccoli municipi

Gestire un condominio significa 
occuparsi di amministrazione
(convocazione assemblee,
gestione documenti,
contabilità), manutenzione
ordinaria e straordinaria
 (pulizia, riparazioni), e
rispetto delle regole comuni,
con l'amministratore come
figura centrale (obbligatorio
sopra gli 8 condomini)
che deve garantire
trasparenza e legalità,
gestendo i conti tramite
conto corrente condominiale
e ripartendo le spese
secondo i millesimi
Le
regole chiave includono
rispetto degli spazi comuni,
orari di silenzio e
partecipazione alle spese.











 Legislazione amministrativa

Stretta sui rendiconti condominiali, fine dei pagamenti in contanti, amministratori laureati con elenco ufficiale: prende corpo la riforma bis del condominio (13 anni dopo la prima) con un disegno di legge AC 2692. E’ stato presentato ufficialmente pochi giorni fa, a Roma, a firma Elisabetta Gardini e altri dieci.. Molte le norme sulla disciplina e la regolarità contabile, anche se per i condòmini si tratterà di sborsare qualcosa in più. Elisabetta Gardini ha annunciato la creazione di tavoli tecnici con professioni e associazioni per migliorare un testo che viene definito «aperto». Ma veniamo ai contenuti.

I contenuti più rilevanti.

  Verrà creato un elenco presso il Mimit dove dovranno iscriversi tutti coloro che vogliono esercitare la professione di “amministratore”, dimostrando i relativi requisiti. Allo stesso elenco si dovranno iscrivere anche i revisori contabili condominiali, la cui attività di verifica e certificazione dei rendiconti (i vecchi «bilanci») condominiali diventa obbligatoria quando ci sono più di venti condòmini. Chi svolge una delle due attività senza essere iscritto viene punito con un’ammenda da 1.032 a 5.160 euro. Anche il decreto 140/2014 sulla formazione specifica di 75 ore più 15 di aggiornamento annuale (che comunque resta obbligatoria per tutti, anche i laureati) verrà cambiato per adattarlo alle nuove norme. 

  Un aspetto positivo per i professionisti è il rinnovo automatico della nomina annuale a meno che l’assemblea (che comunque deve decidere sul punto) non stabilisca diversamente. Sparisce l’annoso problema delle assemblee in cui non si riusciva mai a raggiungere la maggioranza di 500 millesimi (causa l’assenza di molti condòmini) e l’amministratore restava in carica solo con forti limitazioni.

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