===Solo 340mila nascite nel 2025, un terzo di quelle del 1965.
===Quei 340mila giovani rappresentano un quarto della popolazione italiana con più di 65 anni, a cui si erogano pensioni sempre più contratte dall’inflazione.
===Aumentano gli ultraottantenni (4,6 milioni) mentre i bambini sotto i dieci anni sono (4,3 milioni).
E noi (elettori, politici e politicanti) cosa facciamo? Abbiamo assistito nel 2024 e nel 2025 ad un fiume di giovani – 150mila nel 2024 e quest’anno 2025 saranno altrettanti – che si trasferiscono all’estero, dopo aver studiato in Italia.
In questi giorni di fine anno, in queste ore, molti di questi giovani rientrano in Italia per vedere le famiglie. Ci spiegano che non sono soltanto le retribuzioni insufficienti ad averli spinti all’espatrio; ma il senso di stanchezza e rinuncia che emana dalla vita pubblica italiana. Non si parla ne’ in Sicilia, ne’ nel resto della penisola, di futuro, ma qui in tanti parlano ed evocano il passato.
Sempre i giovani, laureati e non, che rientrano in ferie per le feste natalizie, ci ricordano che qui sono rari i discorsi sull’impegno e la responsabilità individuale. I politici che siano locali o nazionali non hanno idee, non fanno progetti. Sanno essere compiacenti nei discorsi e nei colloqui e non sanno completamente impegnarsi sulle salite che il futuro riserva.

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