Natale è festa per credenti e non.
Dall’evento di Cristo, che nasce in una sperduta località sottomessa all’Impero Romano, viene fissato il “centro del tempo”. Da quell’evento il computo degli anni nel mondo cristiano, che non procede in una unica direzione, verso il futuro, a partire da un momento iniziale di “creazione del mondo” più o meno cronologicamente determinato (come avviene invece nel calendario ebraico, o come si usava nell’ambito dell’Impero Romano che contava gli anni ab Urbe condita, ossia a partire dalla data presunta della fondazione di Roma); stabilisce invece un punto “centrale”, che coincide con la nascita di Gesù di Nazareth, a partire dalla quale il tempo viene fatto scorrere indietro (anni “prima di Cristo”) e in avanti (anni “dopo Cristo).
Questo sistema di calcolo ha come conseguenza il fatto che “l’inizio” del mondo può essere spostato all’indietro, sulla linea del tempo, in un punto indefinito così come indeterminata resta, nella direzione opposta sulla linea del tempo, la datazione della “fine del mondo”. E’ questa la grande novità introdotta nel calendario cristiano che è divenuta prassi invalsa soltanto nel corso del XVIII secolo (nel periodo precedente, infatti, il tempo “prima di Cristo” continuava ad essere calcolato a partire dalla data presunta della creazione).
* * *
25 Dicembre
auguri di un sereno
Natale
ai lettori del blog e
alle loro famiglie.

Nessun commento:
Posta un commento