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mercoledì 17 dicembre 2025

Politica economica nel meridione

L’economia e la vita quotidiana 

Il lavoro informale offre
opportunità immediata ma
scarse garanzie.

  A leggere i giornali, quello che viene definito il ”mercato del lavoro”, specialmente nel nostro meridione,  non è un buon segnale per cogliere lo stato di salute della nostra realtà socio-umana. Molto  bassi risultano essere i tassi di occupazione regolare, specie fra i giovani e donne, di modo che solo una persona su due lavora e contribuisce ufficialmente, anche attraverso imposte e contributi previdenziali, alla creazione di ricchezza. Tutto ciò, lo sappiamo tutti, risulta compensato da una sempre più estesa e mai fiorente economia sommersa.

 Da noi, nel Meridione il lavoro irregolare e in “nero” , si ha la sensazione, che venga largamente tollerato trattandosi generalmente di attività definita da “iurnateri”, occasionale.

Economia sommersa, quella estesa:

 Accorpa quell’insieme delle attività produttive legali svolte, però, contravvenendo a norme fiscali e contributive al fine di ridurre i costi di produzione. Dal sommerso economico così definito vanno tenute distinte le attività illegali e la produzione del settore  informale.  Le attività illegali sono sia le attività di produzione di beni e servizi la cui vendita, distribuzione o possesso sono proibite dalla legge, sia quelle attività che, pur essendo legali, sono svolte da operatori  non autorizzati (per esempio, l’aborto eseguito da medici  non autorizzati). Si dicono informali le attività produttive legali svolte su piccola scala, con bassi livelli di organizzazione, con poca o nulla divisione tra capitale e lavoro, con rapporti di lavoro basati  su occupazione occasionale, relazioni personali o familiari in contrapposizione  ai contratti formali. 

= V = V =

Contiamo, nel lungo tempo, di fotografare il mondo del lavoro, sia quello autonomo che quello subordinato. Il tutto nei limiti di un modesto blog,

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