Gli italiani residenti all’estero sono attualmente 6 milioni e 400.000 mentre gli stranieri residenti in Italia ammontano a 5 milioni e mezzo. Detto in maniera diretta: ci sono più italiani fuori dall’Italia che immigrati che vivono stabilmente nel nostro Paese.
L’Italia si sta svuotando, il saldo tra arrivi e partenze è negativo e la spinta arriva dai giovani, spesso laureati; il 2024 è stato l’anno record, con oltre 155.000 connazionali che hanno cercato una nuova vita fuori dall’Italia. Entro il 2050 potremmo perdere 4,5 milioni di abitanti non solo perché nasceranno meno bambini ma anche perché torneremo a essere un Paese da cui fuggire anziché trasferirsi.
Nel 2024 - secondo Istat - gli «expat» di età tra i 18 e i 34 anni (la fascia più produttiva) sono aumentati del 48% a cui va aggiunto un +38% per la fascia tra i 34 e i 49 anni. rispetto all’anno precedente. Una emorragia che l’istituto di statistica registra ormai dal 2013.
La United Italian societies è un network che supporta gli studenti italiani all’estero; riguardo al fenomeno ritiene che l’incentivo economico non basti a spiegare il boom degli «expat»; occorre mettere in conto anche una maggiore vicinanza delle università straniere al mondo del lavoro, un maggior peso dato al merito, un contesto culturale più in linea con le aspettative maturate durante gli anni di studio.

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