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venerdì 6 dicembre 2013

San Nicola di Mira per i cristiani orientali e San Nicola di Bari per quelli occidentali


 Si è ripetuta nei paesi arbereshe di Sicilia,  alla vigilia del loro Santo Patrono, la celebrazione del Vespro solenne con la benedizione dei pani. San Nicola, a Palazzo Adriano come a Contessa Entellina, a Mezzojuso come nella comunita' cattolico-bizantina di Palermo, e' infatti il santo Protettore. E ieri sera durante l'ufficiatura del Vespro tutte le Glorie del Santo, Vescovo di Mira ed uno dei protagonisti del primo Concilio Ecumenico (Nicea), riportati nei testi scritti dai migliori poeti della parte orientale dell'Impero Romano sono state cantate nelle chiese per suscitare nei fedeli il desiderio delle virtu' da imitare, primo fra tutti la solidarieta' nei confronti del prossimo. Alla conclusione dei Vespri i fedeli sono stati invitati ad intrattenersi in Chiesa per mangiare -in comunita'- i caratteristici panini di San Nicola  intinti nell'olio e nel vino.


giovedì 5 dicembre 2013

Italia. Una classe dirigente fatta di "porcelli"

Che in Italia siamo in mano alla classe dirigente piu' incompetente ed ignorante del mondo non esiste, al punto in cui siamo, piu' alcun dubbio. Sono state necessarie tre consultazioni nazionali (2007, 2008, 2013) ed otto anni di vigenza della legge "porcellum" per accorgerci che essa era incostituzionale. 
Tre parlamenti sono stati eletti con una legge che cozzava contro i principi della nostra CARTA !

Lo Stato rimborsa i comuni per i mancati introiti della seconda rata Imu

E' stato pubblicato il decreto legge con cui viene eliminata la secoda rata dell'Imu. 
Eliminazione piuttosto parziale stante che in almeno 3000 comuni i cittadini dovranno pagare ugualmente delle quote integrative al ristoro che il governo devolve a titolo risarcitorio ai comuni. 

 Vediamo quanto hanno percepito i comuni arberesh: 
1) Piana degli Albanesi €. 49.179,oo; 2) Santa Cristina Gela €. 6.712,oo ; 3) Mezzojuso €. 10.652,oo; 4) Palazzo Adriano €. 6.331,oo; 5) Contessa Entellina €. 14.629,oo. 

Vediamo inoltre quanto e' andato ai comuni del Corleonese: 1) Giuliana €. 6.033,oo; 2) Chiusa Sclafani €. 8.065,oo; 3) Bisacquino €. 24.530,oo; 4) Campofiorito €. 9.644,oo; 5) Corleone €. 89.769,oo; 6) Roccamena €. 15.161,oo. 

Vediamo adesso quanto e' stato assegnato ai Comuni del Belice limitrofi a Contessa: 1) Sambuca di Sicilia €. 10.526,oo; 2) Santa Margherita Belice €.65.092,oo; 3) Montevago €. 52.633,oo; 4) Poggioreale €. 19.562,oo;  5) Salaparuta €. 28.741,oo; 6) Camporeale €. 18.351. 
A saper leggere questi dati si coglie, a colpo d'occhio, che a parita' di popolazione gli introiti sono di parecchio superiori per i comuni con edilizia abitativa piu' significativa; i  comuni del Belice per esempio rilevano su tutti quei comuni con edilizia piu' tradizionale.

Tarsu 2008 - Si conoscera' la settimana entrante la decisione della Commissione Tributaria Provinciale

Si e' conclusa, dopo aver discusso sostanzialmente su uno specifico punto cuciale, l'udienza della Commissione Tributaria di Palermo - Sezione VI - che era chiamata a dirimere i punti di vista divergenti fra il Comune ed oltre 200 ricorrenti di Contessa Entellina. 
Il dispositivo della pronuncia verra' reso noto, verosimilmente, la settimana entrante. Punto nodale in trattazione e' stato la competenza degli organi interni del Comune a poter stabilire la tariffa: sindaco, giunta, consiglio.

Regione Sicilia. Iniziativa personale di Rosario Crocetta in direzione della sobrieta' dei politici

Rosario Crocetta finalmente comincia a dare il buon esempio. 
Ha presentato all'Ars una lettera con cui prende atto che i 90 ancora non si decidono a tagliarsi le ricche retribuzioni e chiede che dal primo gennaio 2014 a lui siano ridotte sia le spettanze da deputato che quelle da presidente della regione. 
Questa la lettera: “Con riferimento alla problematica individuata in oggetto (misure di contenimento, controllo e trasparenza dei costi della politica) - scrive Crocetta - ed in coerenza con le iniziative già adottate da questo Governo regionale in materia di riduzione della spesa pubblica e, nel caso di specie, dei costi della politica, nelle more della definizione dei procedimenti di adozione da parte della Regione Siciliana dei provvedimenti di competenza in materia, finalizzati ad uniformare le indennità spettanti ai deputati regionali alle prescrizioni dettate dal legislatore statale con diverse normative quali il D.L. 138/2011, il D.l. 95/2012 ed in ultimo, con il D.L. 174/2012, lo scrivente chiede che gli Uffici in indirizzo provvedano, ciascuno in relazione a quanto di rispettiva competenza, ad assicurare che, a far data dal primo gennaio 2014 , siano applicate le riduzioni alle indennità allo stesso spettanti nella qualità di Presidente della Regione siciliana e di deputato regionale, nelle misure come in atto determinate per effetto del “Decreto Monti” ed in coerenza con quanto convenuto in sede di riunione congiunta dalla Conferenza Stato, Regioni e Province autonome di Trento e Bolzano e dalla Conferenza dei Presidenti delle Assemblee legislative delle Regioni e delle Province autonome in data 30 ottobre 2012. Inoltre lo scrivente – prosegue Crocetta – chiede che venga sospesa dal primo gennaio 2014 la corresponsione di ogni ulteriore indennità allo stesso spettante ed afferente la copertura degli oneri inerenti la retribuzione di propri collaboratori parlamentari esterni (portaborse), ritenendo, in ogni caso, che tali compensi non debbano assolutamente transitare su mio conto corrente personale, ma dovrebbero piuttosto essere erogati direttamente ai dipendenti del singolo deputato, su delega del parlamentare che dovesse ricorrere all’assunzione di collaboratori esterni”.

Contessa Entellina. Si attende per oggi la decisione sulle cartelle tarsu/2008

Nella giornata di oggi la Commissione Tributaria di primo grado di Palermo deciderà la legittimità, o meno, del livello della Tarsu (tassa rifiuti solidi urbani) adottato per l'anno 2008 dal Sindaco di Contessa Entellina. 
I ricorsi presentati col supporto della Camera del Lavoro-Cgil e della Federconsumatori sono stati poco più di duecento.

mercoledì 4 dicembre 2013

Parafrasando Woddy Allen possiamo dire che se il Pdl non sta bene ...nemmeno il Pd ....

Diceva il poeta: ” S’ode a destra uno squillo di tromba, a sinistra risponde uno squillo”…. Ci stiamo riferendo alla destra che si e' frammentata e nulla esclude che anche la finta sinistra Pd possa seguirla. Domenica i simpatizzanti di questo partito sceglieranno il loro segretario e in vista di questo appuntamento i tre candidati se ne sono dette fra loro ... di tutti i colori: 1) "renzi e' il nuovo Berlusconi, 2) per Cuperlo "e' il travestimento di D'Alema", 3) che "Civati e' fuori di senno". In buona sostanza in casa Pd si odiano, fraternamente. Ed ancora non e' iniziato il vero confronto, quello fa Renzi e Letta. Una cosa e' certa ! la decisione della Corte Costituzionale di fare fuori il "porcellum" allunghera' la vita del governo Letta fino a quando non si fara' una nuova legge elettorale. E non sara' facilissimo farla.

960 personaggi siedono in Parlamento i-l-l-e-g-i-t-t-i-m-a-m-e-n-t-e

La Consulta ha bocciato il Porcellum (l'attuale sistema elettorale). Il sistema elettorale varato per i comodi di Pdl e di Pd è stato reputato incostituzionale dai giudici della Corte a causa del premio di maggioranza e la mancanza delle preferenze con le liste bloccate. La decisione è giunta dopo una lunga camera di Consiglio.

I populisti italiani -dai grillini ai berluscones- non masticano l'economia globalizzata

OLLI REHN, Commissario europeo. Rispondendo alla domanda "Cosa direbbe a chi propone di uscire dall’euro?".  Chi porta avanti la retorica dell’Italia fuori dall’Europa e dell’euro che ha affossato l’economia del Belpaese si deve ricordare che l’Italia ha potuto aumentare il proprio debito perché, in fondo, si poteva finanziare ad un tasso molto basso. Si vuole dimenticare troppo in fretta che, negli anni ’90, quando l’Italia aveva un debito pari alla metà di quello attuale, spendeva quasi il 12 per cento del Pil in soli interessi. Oggi, grazie all’Unione monetaria spende intorno al 5 per cento.

martedì 3 dicembre 2013

Lusi era tesoriere, Rutelli era segretario e l'erario pubblico (i cittadini) erano coloro che ....

Scoop dell’Espresso: secondo il settimanale il tesoriere della Margherita, Luigi Lusi, avrebbe girato a Francesco Rutelli 866.000€. Il “contributo” è passato attraverso la fondazione “Centro per il futuro sostenibile”, di cui Rutelli è il presidente. Nel dettaglio la fondazione ha ricevuto dal novembre 2009 al luglio 2011 (soltanto pochi mesi fa…) la somma di 866.000€: 43mila€ al mese. Il conto corrente di appoggio era il numero 000401107758 dell’Unicredit-Banca di Roma: il primo bonifico è del 13 novembre 2009, quando Rutelli dopo aver lasciato il Pd sta lanciando “Alleanza per l’Italia” (API), il suo personalissimo partito. Altri 48 mila arrivano a gennaio del 2010. Poi, tra quelli che risultano a ‘l’Espressò – ne giungono altri 140 mila a ottobre, 145 mila a novembre, altri 140 mila il 17 dicembre 2010. Nel 2011 per Rutelli e la sua fondazione il primo febbraio arrivano dalle casse del partito, che non esiste più, ulteriori 145 mila euro, mentre altri 200 mila piovono con due distinti versamenti nel mese di luglio. Un aspetto molto importante riguarda l’importo dei singoli bonifici. Sono tutti inferiori ai 150.000€, e non è una somma a caso. C’è un motivo ben preciso, cioè aggirare lo Statuto. Scrive l’Espresso: Tutti i versamenti sono inferiori (spesso di poco) alla soglia dei 150 mila euro. Guarda caso, lo statuto della Margherita nel comma 7 delle sue “Disposizioni finali” prevede che durante la fase di costituzione del Pd “gli atti di straordinaria amministrazione e quelli di ordinaria amministrazione di importo superiore a 150.000 euro sono adottati congiuntamente dal Tesoriere e dal Presidente del Comitato Federale di Tesoreria”. La norma è stata inserita nel maggio del 2007, e avrebbe dovuto rafforzare il ruolo di controllo su Lusi del Comitato. Peccato che quasi tutte le uscite del tesoriere siano state inferiori a quella somma, cosicché non vi è mai stato bisogno della firma del presidente del Comitato federale di tesoreria. Una carica ricoperta da Giampiero Bocci, deputato Pd della corrente di Dario Franceschini. La fondazione, oltre ad un comitato scientifico, ha anche un «Comitato dei Parlamentari», come si legge nel sito Internet. Ne fanno parte: Emma Bonino, Pierferdinando Casini, Roberto Della Seta, Stefano De Lillo, Piero Fassino, Fabio Granata, Giuseppe Leoni, Maurizio Lupi, Marianna Madia, Gianni Vernetti, Santo Versace e Ermete Realacci

Precari Enti Locali. Vittime dei giochi di potere ?

Una persona corretta puo' fare il Presidente della Regione ? La domanda sorge spontanea sfogliando i giornali di oggi. Ci pare di capire che tutte le leggi vietano sia il prolungamento del rapporto di lavoro ai precari  che l’assunzione degli stessi a tempo indeterminato a meno che il governo regionale non metta sul tavolo i 400 milioni di euro che servirebbero per lo scopo. Nonostante ciò l’Assemblea regionale, quell'assemblea che ha forti mal di pancia per autoridursi le ricche remunerazioni,  continua ad approvare disegni di legge in favore dei precari che poi il commissario dello Stato, Carmelo Aronica, impugna regolarmente assolvendo al suo compito istituzionale: verificare che i 90 non combinino guai ulteriori e maggiori di quelli finora messi in scena. Il comportamento, ci pare di avere capito da parte dei 90, è furbesco perché declina la responsabilità di dire un No facendolo scivolare sulle spalle del commissario dello Stato, che diventa così il diavolo. 

lunedì 2 dicembre 2013

Precari degli Enti Locali. Crocetta prova a trovare una soluzione

La giunta regionale siciliana guidata da Rosario Crocetta ha approvato il disegno di legge per la proroga dei lavoratori precari e l’avvio del processo di stabilizzazione.  Il disegno di legge proroga per 3 anni i contratti di tutti i lavoratori siciliani e consente agli enti di poter avviare il processo di stabilizzazione. Le risorse necessarie sono tutte a carico della Regione, e “frutto – si legge nel comunicato– del risparmio effettuato nell’anno in corso e previsto per il prossimo anno nella lotta contro gli sprechi e il malaffare”. Previsti anche incentivi all’autoimpiego o all’impiego, su richiesta del precario, in aziende private. Viene istituito inoltre un albo unico regionale dei precari, suddiviso per fasce. Il governo ha anche in programma di predisporre due ddl separati per Rmi ed ex Pip, per i quali sono gia’ disponibili risorse per la continuazione dei progetti.  In mattinata Crocetta ha incontrato Cgil, Cisl e Uil e i capigruppo della maggioranza. Nei prossimi giorni il governo incontrera’ tutti i gruppi parlamentari per una valutazione complessiva dei testi sottoposti all’approvazione del Parlamento.

Contessa Entellina. Bilancio di Previsione 2013 varato dalla Giunta

La Giunta Municipale di Contessa Entellina ha varato lo schema di bilancio di previsione 2013. Siamo a fine anno ma e' cosi che ci si riferisce alla mancata programmazione finanziaria degli enti locali: "bilancio di previsione 2013". Intendiamoci,  non si tratta di una specificita' locale, assolutamente no ! Basta seguire i giornali ed i telegiornali e notare che al 2 dicembre il governo Letta giocarella ancora con l'Imu 2013. I comuni nella lunga storia dall'unita' ad oggi mai erano stati posti in condizioni cosi' penose da non potere ne' programmare ne' operare. Ma vediamo in cosa consista lo schema di bilancio preparato e che -presumibilmente- prima di Natale passera' all'esame del Consiglio Comunale. Consiglio Comunale che in verita' si trovera' fra le mani un vero e proprio "consuntivo" a ridosso del capodanno 2014. Secondo notizie a noi pervenute per vie ufficiose sembrerebbe che l'iniziale intento di innalzare la pressione fiscale della Tarsu sia stato messo da parte. Il sindaco Parrino pare che abbia voluto evitare di scaricare sulle spalle dei contribuenti il pesante accumulo debitorio nei confronti dell'Ato e per questa ragione ha voluto mantenere il regime Tarsu rispetto alle nuove sigle del tipo Tares. Conservando il regime Tarsu -in pratica- Parrino ha consentito che il Comune potesse intervenire "in compartecipazione" con i contribuenti  nel sopportare i costi Ato; aderendo al regime Tares questo tipo di sostegno non sarebbe stato praticabile. Per reperire i fondi necessari e' stato inevitabile ripulire la gran parte dei capitoli di spesa del "bilancio di previsione 2013"  (meglio dire del "bilancio consuntivo 2013")  ed e' stato pure necessario innalzare il livello dell'addizionale irpef, che adesso con lo 0,60% e' a ridosso del massimo consentito agli enti locali (0,80%). Non appena gli atti amministrativi verranno resi di dominio pubblico torneremo a riflettere su questi e su altri temi fiscali locali.

Contessa Entellina. Si e' spento l'ex segretario comunale Letterio Curro'

E' morto l'ex segretario comunale Letterio Curro'. Ricopri' per parecchi anni l'incarico a Contessa Entellina dalla seconda meta' degli anni sessanta alla meta' degli anni settanta e poi nuovamenti negli anni ottanta del Novecento. Persona corretta e scrupolosa fu il segretario che finalmente il sindaco Francesco Di Martino ottenne dopo anni in cui, da sindaco, era stato costretto a svolgere personalmente anche il lavoro di segretario in quanto la Prefettura, allora politicizzata in senso democraticocristiano, gli inviava incaricati-segretari appena laureati e privi di qualsiasi esperienza professionale che dopo appena un mese di permanenza venivano ulteriormente sostituiti dalla Prefettura. Allora era infatti il Prefetto a scegliere ed inviare i segretari comunali. Letterio Curro' resto' anche in seguito alla cessazione dal servizio molto legato a Contessa Entellina ed anche in tempi recenti ha continuato a tenersi informato sulle vicende locali. Alla sua persona, oltre che a quella di Francesco Di Martino, e' legata la memoria delle vicende amministrative del periodo post-terremoto. I funerali si svolgeranno nella sua citta' natale e di residenza, Marsala.

domenica 1 dicembre 2013

Il Vangelo alla luce dei fatti di ogni giorno

Luca 18,35-43 --- Il cieco di Gerico --- 35 Ora, come egli si avvicinava a Gerico, un cieco era seduto lungo la strada, mendicando; 36 sentendo passare la folla, domandò che cosa fosse; 37 gli risposero che stava passando Gesù, il Nazareno. 38 Allora egli gridò, dicendo: «Gesù, Figlio di Davide, abbi pietà di me». 39 Quelli che camminavano davanti lo sgridavano perché tacesse, ma lui gridava ancora più forte: «Figlio di Davide, abbi pietà di me». 40 Allora Gesù, fermatosi, ordinò che gli fosse condotto e, quando gli fu vicino, lo interrogò, 41 dicendo: «Cosa vuoi che io ti faccia?». Ed egli rispose "che io recuperi la vista». 42 E Gesù gli disse: «Recupera la vista; la tua fede ti ha guarito». 43 All'istante egli recuperò la vista e lo seguiva glorificando Dio; e tutto il popolo, vedendo questo, diede lode a Dio. ^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^
L'evangelo proclamato oggi nelle Chiese di rito bizantino e' il brano che ordinariamente e' detto del "cieco di Gerico". Nel rito romano il brano che oggi e' stato sottoposto alla riflessione e' quello di Matteo riguardante l'esortazione a "vegliare", vegliare sul mutare dei tempi per trarne le giuste interpretazioni sul "regno che e' vicino", un regno che non sara' calato dall'alto ma che gli uomini devono costruire al seguito dei valori dell'onesta', del servizio al prossimo e denunciando l'ingiustizia, le schiavitu' e le dipendenze dall'ignoranza, dall'opportunismo e dalle facili comodita' offerte ai danni della generalita'. "Vegliate ...per cogliere il segno dei tempi".
Anche l'episodio del "cieco di Gerico" puo' essere letto con la stessa chiave di lettura. Un amico mi ha fatto osservare, anzitutto, che la traduzione corretta dal testo originale greco del versetto 41 non e' " che io recuperi la vista", bensi' "che io alzi bene gli occhi". Noi oggi, come ieri il cieco di Gerico, pur avendo occhi aperti non vediamo, non percepiamo, e spesso non vogliamo vedere. Sulla spinta del nostro egoismo, della nostra convenienza contingente, preferiamo non guardare in faccia la realta' fatta di ingiustizie, di sopprussi, di manifeste ruberie. Preferiamo restare sottomessi a nostri presunti benefattori "politicanti" che saccheggiano le risorse pubbliche e che pero' ci fanno sentire importanti tenendoci accanto alla puzza che quasi sempre emana il "potere".
Riteniamo di essere "liberi" ed invece siamo schiavi del sistema costruito da uomini "ladroni" a beneficio di alcuni e ai danni di tanti. Spesso noi tutti siamo come il "cieco di Gerico" e cosi facendo, chiudendo gli occhi, consentiamo che la societa' affondi, regredisca. In pratica consentiamo cio' che sta accadendo ai nostri giorni.
Tutti abbiamo nell'ultimo ventennio chiuso gli occhi e ci siamo fatti incantare che "i ristoranti erano affollati", che gli "aerei erano con i posti tutti prenotati" etc. Non volevamo vedere ! Non "abbiamo vegliato !" e adesso ne paghiamo il prezzo. Oggi tutti paghiamo le conseguenze per avere tenuto gli "occhi chiusi".
Il cieco di Gerico, rispetto a noi, ha saputo cogliere il segno dei tempi. Ha avvertito la sensazione che il "regno e' vicino", e lo e'oggi, non domani. Ha saputo intuire, tenendosi informato e chiedendo ad altri, che Gesu' stava passando. Ha immediatamente chiesto di essere immesso nella logica della giustizia e nella logica della liberta'.
"Che vuoi che ti faccia" gli chiede Gesu' ed egli disse: "che io alzi gli occhi". Ha chiesto di potere ...aprire gli occhi, lui che li aveva tenuti chiusi, chinati per evitare di vedere. Gesu' gli disse: "Alza gli occhi !".
Ci pare che questo "Alza gli occhi !" corrisponda al "Vegliate, vegliate !" per poter cogliere l'odore del "regno di giustizia e liberta' ", che noi uomini siamo tenuti a costruire sin da adesso, nella reciproca onesta'.
"E tutto il popolo vedendo, diede lode a Dio".  

Precari enti locali. Punti di vista differenziati fra Crocetta e Udc

Su La Repubblica di oggi e' riportata l’intervista che il Ministro D’Alia ha rilasciato ad Antonio Fraschilla. «ABBIAMO firmato un patto elettorale con Crocetta che prevede risanamento economico, riforme e una modernizzazione della macchina amministrativa. Il governatore rispetti questo patto ed eviti, come accaduto sui precari, di recitare due parti in commedia. L’Udc non ha intenzione di uscire dalla giunta ma di lavorare. Però una cosa deve essere chiara a tutti: senza di noi non si fanno governi alternativi, si torna al voto. Nessuno pensi di fare un Lombardo bis in sedicesimi». Gianpiero D’Alia, ministro della Funzione pubblica e leader del partito di Casini in Sicilia, interviene dopo gli attacchi ricevuti da «sindacati come Cgil e Uil che illudono ancora i precari» e da «certi politici che hanno tenuto sotto ricatto questi lavoratori». Ministro D’Alia, sui precari sembra regnare ancora il caos. Cosa dice a queste migliala di lavoratori? «La situazione oggi è difficile perché la Sicilia ha mancato per ben due volte l’appuntamento con la stabilizzazione dei precari: nel 2006 con la legge Prodi e nel 2010 con quella Berlusconi. Certi politici, che oggi si stracciano le vesti, in quegli anni erano nelle giunte di governo regionali e non hanno fatto nulla. Anche perché per moltì è stato meglio tenere sotto ricatto queste persone e nel frattempo, invece, grazie a certi sindacati compiacenti che oggi mi attaccano, come Uil e Cgil, sono state fatte promozione di massa». Sì, ma adesso qual è la soluzio-ne per questi lavoratori? Il governatore si dice pronto a scendere in piazza contro «un governo nazionale che favorisce altre Regioni come la Calabria». E ha scritto una lettera durissima a Letta. «Questa lettera è stata per me una sorpresa. Fino a due giorni prima avevo lavorato al fianco di Crocetta per trovare una soluzione sui precari, che sono 14 mila e non 20 mila come sento ripetere. Crocetta non può recitare due partì in commedia e sa benissimo quello che deve fare. Sull’aiuto alla Calabria ha preso un granchio perchénonc’èalcun percorso privilegiato». Quindi cosa deve fare la Regione? «Certificare tagli di spesa per finanziare le stabilizzazioni. Creare “II mìo partito non accetterà di sostenere una giunta Lombardo in sedicesimi” una lista unica per le categorie A e B e avviare le assunzioni nei Comuni che hanno disponibilità di organico e risorse economiche sufficienti. Bandire un concorso unico regionale per i precari di tratti per un massimo di tre anni dopo l’avvio delle suddette procedure. Il percorso è questo. Qualche sindacato, come la Cisl di Maurizio Bernava, ha lavorato per trovare questa soluzione. Altri come Cgil e Uil hanno solo alimentato illusioni, come continuaa fare il capogruppo del Pd (Baldo Gucciardi, ndr). Le fibrillazioni con il governatore sui precari arrivano dopo il caso Humanitas e il vostro no al ddl Cracolici sulle Province. La maggioranza è in crisi? «Da mesi lavoriamo per l’abolizione di questi enti. E questo deve essere l’obiettivo e, anche in questo caso, non si possono recitare due parti in commedia. Apprezziamo lo sforzo di Cracolici, ma la sua bozza non va bene perché mantiene in vita questi carrozzoni. Noi siamo per il trasferimento delle competenze a Regioni e Comuni e per la creazione delle città metropolitane di Palermo, Catania e Messina». Se non avrete risposte su questi temi uscirete dalla giunta? «Abbiamo firmato un patto elettoralecon Crocetta e vogliamo rispettarlo. Siamo perl’unità della coalizione e quando il Pd ha aperto la crisi noi abbiamo lavorato per ricucire lo strappo: se Cracolici è stato eletto presidente della commissione Affari istituzionali è anche per merito nostro. Ma adesso dobbiamo mantenere le promesse fatte agli elettori. In caso contrario il problema non è se noi usciamo o meno dalla maggioranza e tutto finisce qui. Senza di noi si torna al voto. Non accetteremo di sostenere un Lombardo in sedicesimi che pensa solo a nomine e a politiche clientelari, come qualche grande sponsor del passato governo oggi forse vorrebbe».

I sindacati all'Ilva di Taranto

Anche fra i sindacati dei lavoratori l'estremismo non paga. La Fiom di Landini, all'Ilva di Taranto, ha preso una mazzata in occasione del rinnovo delle RR.SS.UU. Questi i risultati: 1) uilm-uil 2708 voti; 2) Fim-cisl 1668; 3) usb-sindacato di base 1577; 4) fiom-cgil 1139.

La crisi agli italiani e il benessere ai politicanti

Il  costo totale della politica in Italia ascende a 2,5 miliardi: - - 0,5 miliardi sono gli emolumenti a deputati, senatori e consiglieri regionali e provinciali (ciò che guadagnano effettivamente, senza dover presentare ricevute) - - altri 200  mln per rimborsi spese, contributi ai gruppi etc. - - quasi 400 mln per pensioni  a  deputati, senatori e consiglieri regionali - - 1 miliardo per remunerazioni e pensioni del personale - - La remunerazione annuale di un deputato è di 240.000 euro lordi, di cui circa 200.000 “intascabili” senza documentazione né ricevute - - La remunerazione  media di un consigliere regionale è di 200.000 euro lordi - - La remunerazione media di un consigliere provinciale è di circa poco più di 17.000 euro lordi Si noti che le spese del Senato, che ha esattamente la metà dei membri della Camera, sono circa la metà delle spese della Camera, e con una struttura simile. Per Camera e Senato i problemi e le soluzioni sono dunque gli stessi.  Riguardo ai consigli regionali, un’obiezione frequente è che le spese diminuiranno molto nel 2013, grazie ai risparmi decisi dal governo Monti. In realtà, i risparmi riguardano in gran parte gli emolumenti ai consiglieri, e sono minori di quanto pubblicizzato. Infatti, il  governo Monti ha imposto qualcosa di simile a un tetto massimo ai compensi e rimborsi dei consiglieri, ma tutte le regioni hanno ridotto l’indennità (tassabile) e hanno aumentato il “Rimborso per esercizio mandato consiliare”, a forfait, di fatto un reddito non tassabile. Di conseguenza, in alcune regioni il reddito netto percepito da un consigliere è aumentato nel 2013! (su questo argomento torneremo in una puntata successiva)

Susanna Camusso: Attenzione ! Fra la gente non serpeggia piu' la rabbia, adesso comincia a prevalere il rancore

«Partire dalla patrimoniale per uscire dalla crisi» a proporlo e' il Segretario generale della CGIL, Susanna Camusso, intervenuta al 3* congresso socialista che si svolge a Venezia. La Camusso non ha dubbi sulla necessità per la politica di «tornare a fare delle scelte, anche forti». Tra queste, quella della imposta patrimoniale che era stata proposta pure dal segretario Nencini,  è centrale perché «vi è un’imprescindibile necessità di ridistribuire la ricchezza, investendo verso il basso». IL segretario CGIL ha parlato del pericoloso rischio che l’impoverimento del paese (lo indicano tutti gli indicatori) faccia crescere la rabbia, soprattutto perché, «nella stagione in cui bisognerebbe abbandonare finanziarizzazione dell’economia, ci si inventa la finanziarizzazione alchimistica addirittura della Banca d’Italia, un vero e proprio pericolo per le Istituzioni». «Stiamo diventando l’Italia del rancore», ribadendo che «come Cgil abbiamo proposto in tempi non sospetti che quello era il terreno, così come lo è quello dell’equilibrio nella tassazione delle rendite finanziarie». “L’unica cosa seria sarebbe rimettere l’Imu. Che serietà ha un Paese che in pochi anni toglie e mette l’Imu 6 volte?” e sulla patrimoniale aggiunge: “La Cgil l’ha proposta in tempi non sospetti”.

Angeletti, segretario Uil: la prospettiva e' che dalla poverta' passeremo alla miseria

"Temo che vedremo ancora una variante della poverta' chiamata miseria". A dirlo non e' un grillino analfabeta ma un uomo che da decenni conosce il sistema istituzionale e socio-economico italiano, il segretario nazionale Uil Angeletti. Parlando al Congresso psi, a Venezia, ha aggiunto " Nel 2014 la disoccupazione complessiva aumentera' rispetto al 2013. Il governo ha fatto una legge di stabilita' inutile dannosa perche' non evita la deriva".  Il segretario Uil ha ancora aggiunto: "Se in Europa siamo il paese nella peggiore situazione e' perche' disponiamo di una classe politica peggiore. Per quanto riguarda specificatamente la Sinistra che finora non e' stata all'altezza di garantire la giustizia sociale, c'e' da chiedersi se essa sara' svolgere il ruolo di guida del paese. Non va dimenticato che nel momento piu' difficile il paese si e' affidato non alla politica ma ad un Professote (Monti), e si e' scoperto che nemmeno lui aveva le idee chiare sul da farsi". La Sinistra non ha idee su come uscire dalla crisi. La Merkel continuera' a fissare il percorso, ai socialisti tedeschi ha concesso solo benefici per il mercato interno e nulla sul cambio di marcia in Europa. Segno e conferma che i problemi italiani li devono risolvere gli italiani, ma questi senza classe dirigente all'altezza non potranno mai farcela. L'Italia e' l'unico paese del mondo dove gli imprenditori guadagnano meno dei loro dipendenti. Il governo Letta ha ridotto il carico fiscale sui lavoratori (cuneo fiscale) solo a parole, e in effetti solo le chiacchiere caratterizzano il quadro politico. Questa classe politica non si accorge di essere la leva che produce voti ad un Movimento politico che vuole distruggere la politica. Il nostro sistema fu pensato sui Partiti, ma adesso i partiti non sono piu' all'altezza del loro ruolo. La Carta Costituzionale va riscritta anche al fine di coniugare Potete-Responsabilita'. Sta accadendo l'inverosimile, oggi la ricchezza (finanziaria, risorse umane, ingegni) si sposta dalle realta' povere del Sud verso i paesi europei (Germania)  che sanno fare le cose meglio di noi italiani".