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venerdì 27 marzo 2015
Piana degli Albanesi. Incontro significativo fra studenti liceali di Merate ed i superstiti della strage di Portella della Ginestra
I ragazzi del Liceo
Scientifico di Merate (Lecco) in viaggio di istruzione nei campi confiscati
alla mafia e gestiti dalla Cooperativa Lavoro e Non Solo di Corleone, dopo aver
incontrato i sopravvissuti alla strage di Portella della Ginestra, Serafino
Petta e Mario Nicosia, armati di picconi e pale hanno sostituito le piante di ginestra
che per le avversità ambientali non erano attecchite nel 2013.
Due anni fa più di 300
piantine di ginestra erano state piantumate dall’Associazione dei familiari delle
vittime e dei sopravvissuti alla strage di Portella della Ginestra, su suggerimento
dell'artista Ettore de Conciliis, con l’intento di creare una siepe che potesse
sottrarre alla vista dei visitatori la colata di cemento che delimita il luogo
del tremendo eccidio, perpetrata dal bandito Salvatore Giuliano su mandato
della mafia e delle forze agrarie più retrive il Primo Maggio 1947.
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CULTURA E SOCIETA',
LA NOSTRA STORIA,
PAESI DI SICILIA
Prezzo petrolio. Sul mercato internazionale grandi novità, alla pompa piccoli segnali
Sul versante del sistema economico
I prezzi del petrolio al livello internazionale si stanno riportando su livelli bassi.
Se prima alle grandi società produttrici faceva paura il limite di 48 dollari al barile, ora sarebbero soddisfatte di poter conservare la tenuta del prezzo nell’area 44,5-45 dollari al barile, il cui cedimento offrirebbe il fianco ad ulteriori e forse maggiori nuovi scivoloni. Il sentimento di fondo rimane quindi decisamente ribassista e lo si legge quotidianamente nei dati di borsa.
In questo scenario, il perdurare del ribasso del petrolio ha fatto il miracolo di risvegliare l'economica europea. Forse, ma non è detto, pure il paese fra i più corrotti del mondo, l'Italia, potrebbe trarre qualche beneficio da questo contesto, dalla ripresa economica.
Sul versante dell'Italia corrotta
I politicanti corrotti pare che siano pure essi contenti, avrebbero tangenti più sostanziose in un Paese più prospero.
Si, c'è da piangere ! però questo pensano i nostri politicanti.
Perchè si tenga presente
L’Italia è prima per corruzione tra i paesi dell’Unione europea. Lo scrive nero su bianco la classifica della corruzione percepita, il Corruption Perception Index 2014 di Transparency International, che riporta le valutazioni degli osservatori internazionali sul livello di corruzione di 175 paesi del mondo. L’indice 2014 colloca il nostro paese al 69esimo posto della classifica generale, fanalino di coda dei paesi del G7 e ultimo tra i membri dell’Unione Europea.
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ECONOMIA
Hanno detto ... ...
ERNESTO GALLI DELLA LOGGIA, editorialista del Corriere dell Sera
Un Comune, quello
di Roma, nel cui Consiglio sono ormai decenni che non mette più piede quasi
nessuna persona disinteressata, appartenente all’élite sociale e culturale
della città, desiderosa di offrire le proprie competenze, vogliosa di
impegnarsi per il bene pubblico.
Niente: da decenni quasi solo vacui politicanti di serie B, faccendieri,
proprietari di voti incapaci di parlare italiano, quando non loschi figuri
candidati a un posticino a Regina Coeli. Del resto non è a un dipresso così
dappertutto? L’Italia del federalismo e dei «territori» non è forse, con
qualche eccezione, tutta più o meno nelle mani della marmaglia? E sempre di più
della malavita. Con le sue potenti risorse organizzative e finanziarie la
delinquenza calabro-napoletana ha messo al proprio servizio la delinquenza
romana. E dopo aver piazzato qui il grande mercato dei suoi traffici di droga,
ha deciso di fare delle attività commerciali e produttive dell’Urbe lo
strumento del riciclaggio dei suoi soldi. Il rapporto con l’amministrazione e
la politica cittadina è stato un momento decisivo di questa infiltrazione. La
vasta pratica corruttiva da tanto tempo fisiologica negli uffici comunali,
della Provincia, della Regione, ma tutto sommato fino ad allora di non grande
cabotaggio, si è trovata esaltata e moltiplicata. È diventata pervasiva. E per
un effetto necessario, sempre più contigua a una dimensione crudamente
criminale. Ormai il cuore della ricchezza cittadina è questo. E intorno ad esso
è cresciuto a Roma un ceto più o meno vasto di professionisti, di «consulenti»,
di personaggi introdotti in alcuni punti chiave dello Stato, di veri e propri
delinquenti in guanti bianchi, ma anche di uomini-ombra più di mano, tipo
Salvatore Buzzi, la cui attività sostanziale è ormai quella di intermediare il
malaffare con la decisione politico-amministrativa: che si tratti di un grande
appalto o una di una Ong per i migranti. Con un tenore di vita, di abitazioni,
di auto, di consumi, la cui origine illegale si respira nell’aria.
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OPINIONI
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ATTUALITA'-CRONACA
giovedì 26 marzo 2015
Piana degli Albanesi. COMUNICATO DELL’ASSESSORE
Approvato il bilancio 2014: mazzata da 312.000 € circa a seguito di sentenza immediatamente esecutiva del CGA, il Consiglio Comunale decide di trasmettere gli atti in Procura poiché nel provvedimento vengono segnalati provvedimenti illegittimi
Il Consiglio Comunale, nella seduta del 25 marzo, nonostante le difficoltà, è riuscito ad approvare il bilancio di previsione 2014. A tutt’oggi continuano ad arrivare decreti ingiuntivi e richieste di pagamento da parte di ditte che avanzano crediti. Emblematico il caso della richiesta di somme da parte dell’albergo di lusso Costa degli Ulivi.
Lo stato economico dell’Ente è caratterizzato da una serie di obblighi contrattuali pesanti e da una forte situazione debitoria, derivante dalla attività amministrativa del decennio passato che ha determinato una condizione drammatica. Per tali motivazioni l’Ente è stato costretto ad attivare la procedura di riequilibrio per evitare il default e riuscire a mantenere i servizi minimi per le fasce deboli. A dare il colpo di grazia, il debito da pagare immediatamente a seguito di sentenza esecutiva del Consiglio di Giustizia Amministrativa che condanna il nostro Ente al pagamento della somma di 312 mila euro circa per un esproprio. Il debito dovrà essere pagato adeguando le aliquote Imu. La sentenza n. 761/13 del CGA recita testualmente: “I fatti sopra descritti dimostrano che il Comune per un lungo periodo si è comportato ignorando del tutto la legge, consapevolmente violandola e ponendo in essere, quindi, atti illegittimi” […] “Il comportamento dell’amministrazione comunale si colora ulteriormente di illegalità”. Pertanto il Consiglio Comunale ha deciso di trasmettere gli atti alla Procura della Corte dei Conti e alla Procura della Repubblica.
Piana degli Albanesi, 26/03/2015
L’Assessore alla Comunicazione
Alessia Salemi
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PAESI DI SICILIA,
POLITICA LOCALE
Imu Terreni Agricoli. Pure il Corriere della Sera dubita della catalogazione Istat
Il più diffuso giornale della penisola, il Corriere della Sera, oggi riporta, in un articolo di Andrea Ducci, i paradossi più evidenti della normativa voluta dal governo Renzi e dal partito di maggioranza, il Partito Democratico.
Sostiene l'articolo che non è affatto vero che alla base dei criteri Istat esiste la logica "altimetrica". In pratica i comuni non sono ordinati in base all'altezza sul livello del mare, tanto è vero che:
Gesualdo (in provincia di Avellino) è posto a 670 metri di altitudine, secondo l'elenco Istat, però -per una svista?- non è ritenuto montano. Lo sono, al contrario, i comuni sardi di Domusnovas e Tratalias sebbene, rispettivamente, a trenta e, addirittura, zero metri sul livello del mare. Stando così le cose, dunque, sono esentati.
Sviste isolate ? oppure ...
Il giornale prosegue mettendo in luce altre bizzarrie. Monte Argentario (Grosseto), località balneare a cinque metri dal livello del mare, è classificato comune montano. A dispetto del nome non lo sono Montefiascone (Viterbo) e Montemileto (avellino) arroccati a 600 m.l.m.
I comuni di San Cesareo (312 mlim) e Colonna (343 slm) sono considerati montani, mentre Rocca di Papa (680 mlm) e Rocca Priora (768 mlm, capoluogo di una Comunità Montana) nell'elenco Istat risultano Parzialmente montani.
Molti sono i sindaci che non intendono mollare la presa e per questo si sono presentati dinnanzi al Tar Lazio.
L'avvocato dell'Anci Michetti non ha dubbi: " Se la relazione che abbiamo preteso dall'Istat è insoddisfacente, chiederemo al Tar la sospensiva immediata".
Intanto, dal punto di vista formale, l'Imu agricola è legge dal 19 marzo ed inoltre fino al 31 marzo non sono previste sanzioni nè interessi per i contribuenti ritardatari rispetto alla scadenza ufficiale del 10 febbraio.
Perchè il Partito Democratico, quello che sulla carta avrebbe dovuto essere l'erede degli scomparsi partiti della Sinistra, si è intestardito tanto ?
Perchè nel terzo millennio non è obbligatorio per i governanti perseguire l'interesse della gente.
L'Imu dei coltivatori serve, deve servire, per le trovate propagandistiche del premier: il bonus degli 80 euro.
Eppure all'Università, all'esame di Scienza delle Finanze, molti anni fà ci hanno insegnato che entrate e uscite del bilancio dello stato sono "indistinte", non esistono se non poche entrate a destinazione vincolate, e tali non lo sono quelle da Imu.
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AGRICOLTURA,
ECONOMIA
Eparchia. SELEZIONE DI N° 11 VOLONTARI DA IMPIEGARE NEL PROGETTO DI SERVIZIO CIVILE
Eparchia Piana degli Albanesi
Caritas Diocesana
BANDO
PER LA SELEZIONE DI
N° 11 VOLONTARI DA IMPIEGARE NEL
PROGETTO
DI SERVIZIO CIVILE NAZIONALE DAL TITOLO
“Vieni
da una stella-Piana degli Albanesi”
Piana degli Albanesi, 16 marzo 2015
Prot. 95/15
In attuazione a
quanto previsto dal Bando 2015 disponibile anche sui siti www.serviziocivile.it e www.caritasitaliana.it, la Caritas Diocesana
di Piana degli Albanesi avvia la selezione di numero 11 volontari da impiegare in un progetto di servizio civile -
Settore: Assistenza Area di intervento: Minori - dal titolo
“Vieni
da una stella-Piana degli Albanesi”
nelle seguenti
sedi di attuazione:
Sede di
attuazione del progetto
|
Comune
|
Indirizzo
|
N. vol. per sede
|
|
CARITAS PARROCCHIALE
|
MEZZOJUSO (PA)
|
PIAZZA
FRANCESCO
SPALLITTA
|
2
|
|
COLLEGIO DI MARIA
|
MEZZOJUSO (PA)
|
VIA FILIPPO ACCASCINA
n.4
|
1
|
|
ISTITUTO SS.CROCIFISSO
|
MEZZOJUSO (PA)
|
VIA
SS.CROCIFISSO n.4
|
1
|
|
CARITAS PARROCCHIALE
|
PALAZZO ADRIANO
(PA)
|
PIAZZA UMBERTO I°
|
2
|
|
PARROCCHIA SS.
ANNUNZIATA
|
PIANA DEGLI ALBANESI (PA)
|
VIA SS. ANNUNZIATA
n.34
|
2
|
|
COLLEGIO DI MARIA PIANA DEGLI
ALBANESI
|
PIANA DEGLI ALBANESI (PA)
|
VIA COLLEGIO
n. 4
|
1
|
|
PARROCCHIA MARIA SS. DELLA FAVARA 1
|
CONTESSA ENTELLINA (PA)
|
VIA MOREA
n.108
|
2
|
Generalità
L’impiego dei
volontari decorre dalla data che verrà comunicata dall’ Ufficio Nazionale per
il Servizio Civile agli enti e ai volontari.
La durata del
servizio è di 12 mesi. Il servizio non dà diritto a vitto e alloggio. L’orario
settimanale previsto é di 30 ore articolate in cinque giorni settimanali, dal
Lunedì al Venerdì, e comunque secondo la turnazione prevista dal progetto.
Ai volontari in
servizio civile spetta un assegno
mensile di 433,80 euro.
Al termine del
servizio, svolto per dodici mesi o per almeno nove mesi in caso di subentro,
verrà rilasciato dall’Ufficio Nazionale per il Servizio Civile un attestato di
espletamento del servizio civile nazionale.
Un altro
attestato con l’indicazione delle mansioni svolte verrà rilasciato da Caritas
Italiana.
Requisiti e condizioni di ammissione
Ad eccezione
degli appartenenti ai corpi militari o alle forze di polizia, possono
partecipare alla selezione i giovani, senza distinzione di sesso che, alla data
di presentazione della domanda, abbiano compiuto il diciottesimo e non superato
il ventottesimo anno di età, in possesso dei seguenti requisiti:
- cittadini dell’Unione europea;
- familiari dei cittadini dell’Unione europea non aventi la cittadinanza
di uno Stato membro che siano titolari del diritto di soggiorno o del diritto
di soggiorno permanente;
- titolari del permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo
periodo;
- titolari di permesso di soggiorno per asilo;
- titolari di permesso per protezione sussidiaria;
- non aver riportato condanna anche non definitiva alla pena della
reclusione superiore ad un anno per delitto non colposo ovvero ad una pena
della reclusione anche di entità inferiore per un delitto contro la persona o
concernente detenzione, uso, porto, trasporto, importazione o esportazione
illecita di armi o materie esplodenti, ovvero per delitti riguardanti
l’appartenenza o il favoreggiamento a gruppi eversivi, terroristici o di
criminalità organizzata.
Inoltre, poiché
il progetto “Vieni da una stella-Piana degli
Albanesi” si pone come fondamentale obiettivo di accompagnare i
minori nel loro percorso di crescita socio-culturale ed in modo particolare nel percorso formativo
e scolastico, si richiede come requisito obbligatorio un titolo di istruzione di scuola secondaria di secondo grado (diploma
di scuola superiore quinquennale), per avere una preparazione culturale
adeguata all’accompagnamento del percorso scolastico dei minori.,
così come indicato nel progetto medesimo alla voce 22 (Eventuali requisiti
richiesti ai candidati per la partecipazione al progetto oltre quelli richiesti
dalla legge 6 marzo 2001, n.64).
I requisiti di
partecipazione devono essere posseduti alla data di presentazione della domanda
e, ad eccezione del limite di età, mantenuti sino al termine del servizio.
Non possono
presentare domanda i giovani che:
a) già prestano o abbiano prestato servizio civile in qualità di
volontari ai sensi della legge n. 64 del 2001, ovvero che abbiano interrotto il
servizio prima della scadenza prevista;
b) abbiano in corso con l’ente che realizza il progetto rapporti di
lavoro o di collaborazione retribuita a qualunque titolo, ovvero che abbiano
avuto tali rapporti nell’anno precedente di durata superiore a tre mesi;
c) abbiano
presentato domanda per i progetti inseriti nel Bando speciale di servizio
civile nazionale Expo 2015. La presente disposizione non si applica per le
domande presentate nell’ambito dei Bandi di servizio civile nazionale, quale
misura per l’attuazione del programma europeo Garanzia Giovani.
Presentazione delle domande
La domanda di
partecipazione in formato cartaceo, indirizzata a
CARITAS DIOCESANA DI
PIANA
DEGLI ALBANESI
Palazzo Vescovile / piazza San Nicola, 1
90037
PIANA DEGLI ALBANESI (PA)
deve pervenire
allo stesso entro e non oltre le ore 14.00 del 16 aprile 2015 (non fa fede il timbro postale). Le
domande pervenute oltre il termine stabilito non saranno prese in
considerazione.
La domanda,
firmata dal richiedente, deve essere:
- redatta secondo
il modello riportato nell’Allegato 2 al presente bando, attenendosi
scrupolosamente alle istruzioni riportate in calce al modello stesso e avendo
cura di indicare la sede per la quale si intende concorrere;
- accompagnata da
fotocopia di valido documento di identità personale;
- corredata dalla
scheda di cui all’Allegato 3, contenente i dati relativi ai titoli.
Le domande possono
essere presentate esclusivamente secondo le seguenti modalità:
1) con Posta
Elettronica Certificata (PEC) - art. 16-bis, comma 5 della legge 28 gennaio
2009, n. 2 - di cui è titolare l’interessato avendo cura di allegare tutta la
documentazione richiesta in formato pdf;
2) a mezzo
“raccomandata A/R”;
3) consegnate a
mano.
È
possibile presentare una sola domanda di partecipazione per un unico progetto
di servizio civile nazionale, da scegliere tra i progetti inseriti nel presente
bando e tra quelli inseriti nei bandi regionali e delle Province autonome
contestualmente pubblicati. La presentazione di più domande comporta
l’esclusione dalla partecipazione a tutti i progetti inseriti nei bandi innanzi
citati, indipendentemente dalla circostanza che non si partecipi alle
selezioni.
Procedure selettive
La
selezione dei candidati è effettuata, ai sensi dell’art. 8 del decreto
legislativo n. 77 del 2002, dall’ente che realizza il progetto prescelto.
L’ente verificherà in capo a ciascun candidato la sussistenza dei requisiti
previsti dall’art. 3 del presente bando e provvede ad escludere i richiedenti
che non siano in possesso anche di uno solo di tali requisiti. L’ente verificherà
inoltre che:
-
la domanda di partecipazione sia necessariamente
sottoscritta dall’interessato e sia presentata entro i termini prescritti
dall’art. 4 del presente bando;
-
alla stessa sia allegata fotocopia di un documento di
identità in corso di validità.
La
mancata sottoscrizione e/o la presentazione della domanda fuori termine è causa
di esclusione dalla selezione, analogamente al mancato invio della fotocopia
del documento di identità, è invece sanabile la presentazione di una fotocopia
di un documento di identità scaduto. Le procedure selettive sono effettuate in
lingua italiana.
Obblighi di servizio
I
volontari si impegnano ad espletare il servizio per tutta la sua durata, a
svolgere tutte le attività previste dal progetto prescelto e ad adeguarsi alle
disposizioni in materia di servizio civile dettate dalla normativa primaria e
secondaria, a quanto indicato nel contratto di servizio civile e alle
prescrizioni impartite dall’ente d’impiego in ordine all’organizzazione del
servizio e alle particolari condizioni di espletamento.
I volontari sono
tenuti al rispetto dell’orario di servizio nonché al rispetto delle condizioni
riguardanti gli eventuali obblighi di pernottamento, o di altra natura,
connessi al progetto medesimo.
L’interruzione
del servizio senza giustificato motivo, prima della scadenza prevista, comporta
l’impossibilità di partecipare per il futuro alla realizzazione di nuovi
progetti di servizio civile nazionale, nonché la decadenza dai benefici
eventualmente previsti dallo specifico progetto e il mancato rilascio dell’attestato
di svolgimento del servizio.
I
volontari si impegnano ad espletare il servizio per tutta la sua durata e ad
adeguarsi alle disposizioni in materia di servizio civile dettate dalla
normativa primaria e secondaria, a quanto indicato nel contratto di servizio
civile e alle prescrizioni impartite dall’ente d’impiego in ordine
all’organizzazione del servizio e alle particolari condizioni di espletamento.
L’interruzione
del servizio senza giustificato motivo, prima della scadenza prevista, comporta
l’impossibilità di partecipare per il futuro alla
realizzazione di nuovi progetti di servizio civile nazionale, nonché la
decadenza dai benefici eventualmente previsti dallo specifico progetto e il mancato rilascio dell’attestato
di svolgimento del servizio.
Trattamento dei
dati personali
Ai sensi dell’art.
13, comma 1, del decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196 i dati forniti dai
partecipanti sono acquisiti dall’ente che cura la procedura selettiva per le
finalità di espletamento delle attività concorsuali e, successivamente
all’eventuale instaurazione del rapporto di servizio civile, saranno trattati
per le finalità connesse alla gestione del rapporto stesso ed alla
realizzazione del progetto. I dati medesimi saranno trattati dal Dipartimento
ai fini dell’approvazione delle graduatorie definitive e per le finalità
connesse e/o strumentali alla gestione del servizio civile.
Il trattamento dei
dati avverrà con l’utilizzo di procedure anche informatizzate, nei modi e nei
limiti necessari per perseguire le predette finalità. Il conferimento di tali
dati è obbligatorio ai fini della valutazione dei requisiti di partecipazione,
pena l’esclusione dal concorso.
I dati raccolti
dal Dipartimento potranno essere comunicati a soggetti terzi che forniranno
specifici servizi strumentali alle finalità istituzionali del Dipartimento
stesso.
Gli interessati
godono dei diritti di cui all’art.7 del citato decreto legislativo n. 196 del
2003, tra i quali il diritto di accedere ai propri dati personali, di chiederne
la rettifica, l’aggiornamento e la cancellazione, e incompleti, erronei o
raccolti in violazione della legge, nonché il diritto di opporsi al loro
trattamento er motivi legittimi.
Per informazioni relative al presente bando
è possibile contattare:
-
il Dipartimento
(Via della Ferratella in Laterano, 51 - 00184 Roma) attraverso l’Ufficio
relazioni con il pubblico: dal lunedì al venerdì dalle ore 9.00 alle ore 12.30
e dalle ore 14.30 alle ore 16.30 ad esclusione del martedì e venerdì pomeriggio
al seguente numero tel. 06. 67792600;
-
l’Ufficio Servizio Civile della Caritas Diocesana di
Piana degli Albanesi ai seguenti
recapiti tel/fax. 0918203179 / email: serviziocivilepiana@libero.it
Sac. Vincenzo
Cosentino
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ATTUALITA'-CRONACA
Hanno detto ... ...
CORRADINO MINEO, senatore Pd
“Renzi ha ambizioni dittatoriali? No. È convinto che ci sia una crisi
della democrazia, non solo in Italia.
A questo risponde con molta rozzezza,
cercando di ridurre la scelta democratica alle elezioni ogni cinque anni di un
sindaco, di un premier e di un governatore. Questo approccio è pericoloso,
perchè poi quest’uomo resta solo, non governa perchè non ha il sostegno di un
apparato dello Stato e perde il rapporto col sentimento popolare. Renzi sta
andando incontro a un suicidio, ma non solo lui. La semplificazione della
democrazia invece di rafforzare il Governo lo renderà più vulnerabile”
PIETRO GRASSO, Presidente del Senato
“Finalmente in questi giorni siamo riusciti a dare avvio al dibattito parlamentare alla legge sulla corruzione, dopo tanti, troppi rinvii”
ALESSANDRO CANNEVALE, ingegnere
Ancora una volta, gli scritti dei grandi meridionalisti del passato trovano un riscontro perfettamente congruente in studi e ricerche attualissimi. Francesco Saverio Nitti, politico lucano e grande esperto di finanze, ne “Il bilancio dello Stato dal 1862 al 1897” sostenne che l’Italia del Regno delle Due Sicilie portava in dote “minori debiti e più grande ricchezza pubblica”, fino a ricordare che nel primo periodo si ebbe un notevole “esodo di ricchezza dal Sud al Nord”.
Dunque, al contrario di quanto – purtroppo – si continua a leggere e dire a sproposito circa l’incapacità – persino genetica – delle genti del Sud di produrre sviluppo e progresso, lo scenario senza veli e pregiudizi è ben diverso: gli Stati preunitari versavano in condizioni tra loro affini, se non congruenti. La grande soluzione di continuità che innescò la creazione e l’accrescimento del divario tra Nord e Sud del paese furono proprio il processo di unificazione risorgimentale e, soprattutto, le successive politiche in materia di industrializzazione e infrastrutturazione.
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OPINIONI
mercoledì 25 marzo 2015
Storia e cronistoria della Parrocchia di Piano Cavaliere (2) ... ... di Calogero Raviotta
Sono
direttamente o indirettamente legati alla costituzione della parrocchia di
Piano Cavaliere alcuni eventi, che hanno significativamente caratterizzato la
storia, non solo religiosa, di Contessa Entellina nel periodo 1952 - 1958.
I
due parroci (papas Jani Di Maggio e padre Antonino Lala), coadiuvati da alcuni
laici, sono promotori e protagonisti di varie iniziative sia presso la curia
delle due diocesi alla cui giurisdizione ecclesiastica afferiscono i fedeli
cattolici di Contessa (Monreale per i latini e Piana degli Albanesi per i
greci) sia presso il cardinale di Palermo, sia presso al S. Sede (Congregazione
per le Chiese Orientali) sia presso alcune istituzioni civili, come emerge
dalla cronaca di un manoscritto (date e argomento), che riporta contatti intercorsi
ed eventi.
A
Contessa per la prima volta vengono illustrati alcuni aspetti della riforma
agraria dall' on. Petrotta il 4 febbraio
1951 nel corso di una conferenza
tenuta nel salone della parrocchia
greca: erano presenti circa 300
persone.
Il
19 ottobre 1952, con la posa della
prima pietra, viene ufficialmente avviata la costruzione del
borgo Piano Cavaliere, dopo il sorteggio in piazza di 96 lotti di terreno
assegnati ai contadini, presenti, oltre alle autorità locali, anche alcune
autorità regionali (on. Bonfiglio Presidente, on. Germanà assessore) ed il
Prefetto Vicari.
Negli
anni successivi continua la costruzione sia delle abitazioni per gli
assegnatari sia degli edifici destinati
ai servizi comuni. In una relazione già riportata nel blog del 26 e del 30
giugno 2014, il dott. Mario Candore evidenzia: " La tipologia di
costruzione prevalente in questi borghi fu quella della casa colonica, che in
vario numero furono costruite a Piano Cavaliere (n. 40 case, una chiesa con
annessa la casa parrocchiale, un edificio scolastico con annessi i locali di
abitazione per l’insegnante). Le case coloniche costruite dall’ERAS erano
costituite da un porticato, un locale cucina, una camera da letto, un servizio
igienico, un magazzino, una stalla e un fienile, quest’ultimo ubicato al piano
superiore. Ogni casa era recintata e dotata di una piccola superficie di
terreno da destinare ad orto o frutteto".
Il primo agosto 1954 Mons. Giuseppe Perniciaro, vescovo di Piana degli Albanesi,
benedice il nuovo borgo Piano Cavaliere,
presenti anche mons. Romano della diocesi di Monreale e l’on. Germanà. Vengono quindi
consegnate le case agli assegnatari.
Nel
1955 alcuni eventi fanno emergere le
aspettative del clero locale e delle due diocesi in merito alla costituzione della
parrocchia rurale di Piano Cavaliere: il 22 gennaio mons. Perniciaro benedice
500 piante di pero e di melo, donati agli assegnatari dei borghi dal
cancelliere tedesco Adenaur, presente l'assessore regionale all'Agricoltura; il
primo maggio mons. Carpino, arcivescovo di Monreale è a Contessa: benedice la
bandiera dell'Azione Cattolica e la nuova statua di S. Giovanni Battista nella
chiesa parrocchiale latina, visita i borghi Eras di Contessa ed in tale
occasione cominciano a diffondersi delle notizie ufficiose sia in merito alla
nomina di un giovane sacerdote di rito latino, cui conferire l'incarico per
l'assistenza religiosa nei borghi ERAS, sia sulla scelta del santo, cui
dedicare (S. Francesco?) la parrocchia di Piano Cavaliere; il 15 maggio nel tardo
pomeriggio padre Clesi celebra la S. Messa a Piano Cavaliere; il 31 maggio il
presidente della Regione on. Restivo è a Contessa e viene accolto dal Sindaco
nell'aula consiliare e dal segretario della Democrazia Cristiana, presenti
molti cittadini, mentre in paese ferve
il confronto politico per le imminenti elezioni del 5 giugno; il 17 giugno
papas Jani Di Maggio celebra la Divina Liturgia a Piano Cavaliere, cui segue la
processione eucaristica: sono presenti 70 persone venute in pullman da
Contessa; il 7 agosto papas Jani Di Maggio per la prima volta celebra la messa
nel borgo Roccella; il 18 agosto da padre Clesi viene celebrata la prima festa
religiosa a Piano Cavaliere, presenti anche alcuni seminaristi di Monreale
(Santa Messa, processione con l’immagine della Madonna del Balzo, banda
musicale, albero della cuccagna, ecc.), ignorata la presenza di papas Jani con
alcuni fedeli della parrocchia greca, voci sulla nomina di P. Clesi parroco del
borgo; il 13 ottobre papas Jani riceve
una lettera del vescovo di Piana con l'invito di andare d'accordo con i latini.
Non
avendo l'Eras consegnato formalmente gli edifici di culto dei borghi alle
autorità ecclesiastiche, continua anche nel 1956 l'alternarsi delle presenze del clero greco e latino nei
borghi per le celebrazioni religiose.
(Parrocchia PC 2 - Continua) a cura di Calogero Raviotta
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CALOGERO RAVIOTTA
La societa' dei corrotti. Esistono vie di uscita con questa classe dirigente ignorante ?
La prima repubblica, quella governata dal pentapartito, crollo' oltre venti anni fa' perche' i politici rubavano le risorse pubbliche per tenere su i loro partiti.
Stiamo vivendo da tempo sotto il regime dei puritani, quelli che disprezzavano i ladri della prima repubblica, e ci siamo accorti che i politicanti della seconda repubblica, peraltro ignorantissimi, rubano parecchio di piu' dei primi. Inoltre apprendiamo che quelli rubavano per i partiti e questi ultimi, di cultura puritana, rubano per la propria famiglia, per se stessi, per il proprio portafoglio.
Cosa sta succedendo ?
Qualche studioso dice che se i puritani che abatterono la prima repubblica sono peggiori dei furfanti precedenti e' tempo utile " per reinventare noi stessi in quanto specie umana".
Si parla di "liberazione" dalle basi culturali con cui siamo impastati e puntare verso un cambiamento radicale della coscienza umana.
La classe dirigente corrotta che ci guida ci inganna e si nasconde su una presunta crisi permanente da cui bisogna uscire. In verita' stiamo vivendo una fase storica di "societa' malata spiritualmente", ossessionata dalla crescita economica e dal consumismo materiale, attaccata a valori che hanno portato al progressivo saccheggio delle risorse sia da parte dei politici della prima repubblica che dei puritani da strapazzo della seconda repubblica. Oggi assistiamo all'impoverimento della classe media e all'aumento delle diseguaglianze.
E' necessario invertire la rotta, operando una trasformazione che sia allo stesso tempo individuale e collettiva, sociale.
Serve quindi la "liberazione" ossia un modo nuovo di vedere le cose che passa, ad esempio, per la scoperta di un modo nuovo e diverso di usare le risorse del mondo (ecologia), capace di coniugare la dignita' umana e la sostenibilita'. Serve in buona sostanza l'educazione alla "sobrieta' ".
Ha scritto qualcuno che "quasi tutto cio' che ci da' gioia costa poco o nulla".
Abbattere questa societa' dell'egoismo e dei ladroni per una societa' della sobrieta' esige grandi modifiche.
Proveremo ad esplorare.
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