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martedì 7 giugno 2022

Era il 7 Giugno

1099 

Prima crociatainizia l’assedio di Gerusalemme da parte dell’esercito crociato, capeggiato da Goffredo da Buglione e Raimondo di Tolosa, contro le forze dei musulmani sciiti fatimidi di stanza in Egitto (l’imam dell’epoca era al-Mustaʿlī). 

Lo scontro durerà fino alla metà di luglio e si concluderà con la vittoria delle forze cristiane, la conquista del Santo Sepolcro e la proclamazione del Regno di Gerusalemme.

1862 

Il presidente degli Stati Uniti Abraham Lincoln annuncia l’avvenuta ratifica del trattato Lyons-Seward, accordo tra gli Stati Uniti e la Gran Bretagna per sopprimere la tratta degli schiavi.

1929 

Entrano in vigore i Patti Lateranensi e nasce lo Stato della Città del Vaticano.


Piccole, grandi Riflessioni

 La curiosità

«Ad ogni passo che moviamo nell’aperta campagna, nelle città, nelle stanze della casa, noi avvertiamo mille nostre minute ignoranze che i nostri padri non avvertivano. 

Chi s’accorge di ignorare, arde di colmare la lacuna». 

Giuseppe Giacosa

Drammaturgo, scrittore e librettista

1847 - 1906

lunedì 6 giugno 2022

Russia - Ucraina. Qualcuno pensava che eravamo alla fine della Storia

   Sul finire del Novecento qualcuno pensava che eravamo arrivati alla fine della Storia. 

   L'autore  (Francis Fukuyama) di un noto libro di alcuni decenni trascorsi, nonostante la conferma che le vicende dell'uomo sono rimaste le stesse, guerre comprese, qualche anno fa ha confermato: "Sono sempre convinto che il concetto rimane essenzialmente valido, anche se indubbiamente la fase attuale della politica mondiale non è più la stessa di quando scrivevo il mio articolo. Sarebbe strano che quasi trent’anni non avessero modificato il mio modo di pensare il mondo. Cionondimeno, è importante distinguere tra le critiche ragionevoli e quelle stupide, o fondate su una semplice mancanza di comprensione. 

  Cominciamo dal titolo dell’articolo originale La fine della storia?, pubblicato dalla rivista statunitense «The National Interest» e in francese da «Commentaire» nell’estate del 1989. Vi si utilizzano altri termini per descrivere il fenomeno che oggi sarebbe definito piuttosto «sviluppo» o «modernizzazione». La «fine» della storia indicava lo scopo o l’obiettivo, più che non la sua conclusione; la «fine della storia» poneva quindi la questione della finalità o del punto terminale dello sviluppo umano o del processo di modernizzazione.

L’espressione «la fine della storia» non era mia; è stata originariamente utilizzata in questo senso dal grande filosofo tedesco Georg Wilhelm Friedrich Hegel. Hegel è stato il primo filosofo della storia, nel senso che non credeva possibile penetrare il pensiero o le società umane senza comprendere il contesto storico in cui esse s’inscrivono e il processo evolutivo che le ha prodotte. Karl Marx, autore della versione più celebre della fine della storia, ha ripreso lo stesso quadro storicista. Sosteneva che le società si modernizzano, evolvendo da uno stadio primitivo verso il capitalismo borghese passando per il feudalesimo. Per Marx, la fine della storia era lo stadio finale di tale processo, un’utopia comunista. 

Io mi accontentavo di sostenere, nel 1989, che non sembrava che saremmo un giorno pervenuti allo stadio finale del comunismo. Mikhail Gorbaciov, che aveva lanciato la perestrojka e la glasnost, stava trasformando l’Unione Sovietica in qualcosa di sempre più simile a una democrazia. In conseguenza, se fine della storia doveva esserci, avrebbe somigliato piuttosto a una democrazia liberale collegata a un’economia di mercato.

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L'autore del libro, su un articolo pubblicato sul Corriere della Sera (30.06.2018), prosegue e conclude:

Ho passato in rassegna un buon numero di ragioni per le quali il processo di modernizzazione può non sfociare nella democrazia liberale: ci sono Paesi che possono rimanere poveri e instabili, trovarsi in balia dell’autocrazia o di una democrazia illiberale, o anche tornare indietro, a stadi precedenti dello sviluppo. Tutto questo può sembrare pessimista rispetto all’ottimismo dell’articolo iniziale, quello del 1989. È inevitabile, viste le tendenze più recenti della politica mondiale: esse non vanno più nella stessa direzione delle tendenze del 1992, quando la «terza ondata» di Huntington conosceva un’accelerazione.

Ciononostante, è facile individuare delle costanti facendo delle estrapolazioni a partire dalle tendenze a breve termine. Uno sguardo gettato sullo stato del mondo nel suo insieme restituirà un quadro di un’importanza non trascurabile: nel corso delle ultime due generazioni, e in particolare durante il periodo trascorso dopo che scrissi La fine della storia, l’umanità ha conosciuto un progresso considerevole. La globalizzazione e l’ordine internazionale liberale, creato a partire dal 1945, hanno avuto per conseguenza il quadruplicamento dell’economia mondiale e l’uscita di centinaia di milioni di persone dalla povertà estrema. Non è vero solo per la Cina ma anche per l’Africa subsahariana, l’Asia del Sud e l’America Latina. Un miglioramento che non ha riguardato solo il reddito; hanno fatto passi in avanti anche altri criteri del ben-essere, come la mortalità infantile, l’accesso all’educazione e lo statuto delle donne e delle ragazze. In molti Paesi sono emersi nuovi ceti medi ed è nettamente aumentato il numero delle democrazie, malgrado alcune retromarce recenti.

La migliore indicazione che la storia va chiaramente nel senso del progresso sta forse nel fatto che, ogni anno, milioni di persone di Paesi poveri, caotici o repressivi, cercano di raggiungere con le loro famiglie Paesi situati «alla fine della storia» — ossia ricchi, stabili e democratici —, che offrono loro delle possibilità di sviluppo individuale. Quasi nessuno imbocca volontariamente la direzione contraria. Anche supponendo che la Cina, con la sua ricchezza e con il suo successo, volesse accoglierli, i poveri e gli oppressi non hanno voglia di andarci. Un tale movimento, naturalmente, ha innescato una crisi nelle democrazie stabili, dove assistiamo a reazioni violente contro i migranti e i rifugiati. Ma coloro che pensano che la storia non abbia un senso, o che non vedono con chiarezza quale esso possa essere, dovrebbero dare una spiegazione di questo semplice fenomeno che vede tutti questi uomini «votare con i piedi».

Entella da scoprire. Di cosa si occupa l'Archeologia ?(3)

 L'Archeologia ha più nessi con l'Antropologia, e secondo alcuni ne costituisce una sua branca. Se l'Antropologia è -in una accezione ampia- lo studio dell'uomo, l'Archeologia ne è parte integrante e ne costituisce una sotto-disciplina.

 L'Archeologia ovviamente non ha a che fare con esseri viventi, che potrebbero rispondere sulle motivazioni e le finalità delle loro azioni, che traducono modi di pensare e di rapportarsi alla realtà umana e naturale, ma con "resti statici" che non hanno voce per spiegare. Avere a che fare con l'Archeologia significa quindi studiare la "cultura materiale" che gli studiosi devono spiegare, interpretare.

 Ai nostri giorni gli studi fanno risalire le origini dell'uomo a circa 7milioni di anni fa mentre la scrittura sarebbe comparsa più o meno attorno al 3.000 a.C. in Egitto.  Sappiamo però che in Australia la scrittura è comparsa nel 1788 d.C. con l'arrivo degli europei.

  A prescindere comunque dalla scrittura l'oggetto di studio dell'Archeologia, per il 99% dei casi, sono i record archeologici. Lo abbiamo già messo in rilievo in precedenza: l'archeologia si basa su resti di cultura materiale prodotti dall'uomo. Questo campo di intervento amplia di molto il campo di intervento degli archeologi rispetto agli storici (il cui campo di indagine si limita a poche migliaia di anni). 

  L'Archeologia è scienza esatta?

  Esistono diverse posizioni teoriche. Un filone prevalente sviluppa tesi positiviste secondo cui le scienze sociali, inclusa l'Archeologia,  dovrebbero seguire l'evoluzione storica delle scienze naturali, ignorando le posizioni speculative non sistematiche.

  (Segue)  

Piccoli flash di Storia siciliana (3)

 Quadri storici superati

 Chi vuole iniziare a ricostruire la vicenda storica dei centri interni, baronali, della Sicilia deve inevitabilmente avere a che fare con i "Riveli". Sono questi infatti una delle fonti da cui attingere orientamenti e moduli interpretativi per ricostruire le realtà rurali sorte, nella stragrande maggioranza dei casi, all'alba dell'età moderna. Questo è il caso di Contessa.

  I Riveli sono fonti largamente usati e dove in tanti hanno attinto, magari per svolgere la tesi di laurea.  I dati lì riportati vanno presi con le pinze ma forniscono comunque orientamenti e moduli interpretativi per ricostruire la società, le società umane del Cinquecento.

  Nella sostanza i "Riveli" erano delle denunce "dei beni e delle anime", che tutti i capi famiglia erano tenuti a presentare all'autorità locale, ogni qual volta l'autorità regia (o viceregia) ne fissava le date.

  Quello che oggi avremmo in qualche maniera col "censimento" nel Cinquecento era denominato "Numerazione"; non aveva cadenze regolari e comunque ebbe origine col  1548 seguito poi ulteriormente nel 1569. Per quanto riguarda Contessa la prima "Numerazione" non fu verosimilmente eseguita dal momento che il provvedimento di fondazione del Comune (Università) conteneva un periodo di esenzione fiscale. Va infatti tenuto presente che i Riveli più che per fini statistici erano promossi esclusivamente con finalità fiscali.

  Essi ancora oggi si rivelano utili per trarre fondamentali dati sulla vicenda storica della Contessa dei secoli che furono.

(Segue)

Era il 6 Giugno

1861

Meno di tre mesi dopo la proclamazione del Regno d’Italia, muore Camillo Benso conte di Cavour.

1944

Seconda guerra mondiale: in Normandia, l’esercito americano inizia l’operazione Overlord, conosciuta anche come D-Day.


1968

Un attivista palestinese uccide il senatore americano Robert Kennedy, fratello del presidente John F. Kennedy assassinato a Dallas nel 1963. L’assassino Sirhan Sirhan imputava a Bob Kennedy il sostegno a Israele durante la Guerra dei sei giorni.



Piccola, grande Riflessione

L'algoritmo (=schema sistematico di operatività)

 Gli scienziati non soltanto hanno sacralizzato i sentimenti umani, ma hanno anche trovato un'eccellente ragione  evolutiva per agire in questa maniera. Dopo Darwin i biologi hanno iniziato a sostenere che i sentimenti sono algoritmi complessi perfezionati dall'evoluzione per aiutare gli animali a prendere le decisioni giuste. 

 Il nostro amore, la nostra paura, la nostra passione non sono nebulosi fenomeni spirituali buoni soltanto per comporre poesia. Al contrario, essi racchiudono milioni di anni di saggezza pratica. Quando leggete la Bibbia state ascoltando una serie di consigli da parte di un gruppo di sacerdoti e rabbini che visse nell'antica Gerusalemme. Al contrario, quando ascoltate i vostri sentimenti, state seguendo le indicazioni di un algoritmo che l'evoluzione ha sviluppato nel corso di milioni di anni, e che ha resistito ai più severi test di controllo qualità della selezione naturale. 

  I vostri sentimenti rappresentano la voce di milioni di antenati, ognuno dei quali è riuscito a sopravvivere e a riprodursi in un ambiente spietato. I vostri sentimenti non sono infallibili, certamente, ma sono più utili della maggior parte degli altri punti di riferimento.

  Per milioni e milioni di anni, i sentimenti sono stati i più efficaci algoritmi del mondo. 

Yuval Noah Harari

 Storico, filosofo, accademico e saggista

Nt. 24 febbraio 1976

domenica 5 giugno 2022

Cultura e articolazioni. Gli uomini incompleti

   Gli oltre due anni di pandemia ci hanno fatto scoprire che -specialmente in Italia- accanto alla cultura letteraria, classica, esiste anche la cultura sperimentale, quella scientifica. Giornali, e media vari per mesi e mesi ci hanno chiarito, prospettato studi, esperimenti e piani sanitari per uscire dalla pandemia del terzo millennio. La televisione, i vari canali, passavano da una intervista all'altro luminare che cercavano di spiegarci come il nostro organismo reagiva rispetto all'impatto col virus. Il mondo dipendeva, in quei mesi, dalle labbra degli scienziati. Oltre che da quella degli economisti che continuano ad elencarci i guai della recessione, causati ieri dalla pandemia ed oggi dalla guerra in Ucraina.

  Per ricordarci che l'uomo è pure altro rispetto alle angustie del pianeta, ci piace riportare un testo di Walter Pedullà (saggista, critico letterario e giornalista) di tanti anni fà: "Le due culture".

 = = = 

"Snow è convinto che 'la vita intellettuale, nella società occidentale, si va sempre più spaccando in due gruppi contrapposti' ": gli umanisti e gli scienziati, proprio mentre sarebbe più necessaria la loro unità per capire un mondo che muta con straordinaria rapidità. La colpa  sarebbe della eccessiva specializzazione degli studi medi e superiori, sicchè gli umanisti non conoscono la seconda legge della termodinamica e gli scienziati non hanno mai letto Dickens né Rilke. Bisogna perciò arricchire di nozioni scientifiche la cultura degli umanisti in modo che prenda coscienza del mondo attuale, chiaramente caratterizzato dalle rivoluzioni industriali e scientifiche;  e "umanizzare" la cultura degli scienziati, in modo da aumentare anche il loro potere politico quasi nullo in confronto a quello degli umanisti. Snow infatti non dubita che il problema, più che educativo, è politico. Nondimeno ciò gli serve per rimostrare ancora una volta  che la responsabilità maggiore  della situazione attuale va attribuita agli umanisti, che sono gli unici ad influire nel gruppo dirigente di una nazione. Essi infatti sarebbero degli antistorici  sprezzatori del mondo moderno, rimpiangerebbero un antico Eden preindustriale, si preoccuperebbero solo dei problemi esistenziali, mentre ancora ci sono popoli  denutriti, ignoranti e schiavi; sarebbero perciò conservatori se non apertamente reazionari". (W. Pedullà, -La letteratura del benessere, Napoli 1968, poi Roma 1973).

Alle radici del Cristianesimo

Appunti e riflessioni ripresi dalla bozza predisposta  

dalla Commissione intereparchiale in vista del Sinodo (2003)

Le attese di Dio


6. L'oikonomia divina

Con la creazione dell'uomo, l'opera creatrice della Santa Trinità raggiunge il suo culmine. Dio fa l'uomo a sua stessa immagine e somiglianza (Gen 1,26) ed entra con lui in un dialogo personale, facendolo oggetto del suo amore  privilegiato rispetto a tutto il resto del creato, sul quale l'uomo è chiamato ad esercitare  la sovranità che Dio stesso gli delega.  All'interno del creato l'uomo diventa così il vero e proprio "tempio" in cui Dio, ha scelto di abitare e di manifestarsi. Ma con il peccato  l'uomo interrompe volontariamente la comunione alla quale Dio, creandolo, lo ha  destinato. La fedeltà di Dio, però, la sua 'giustizia' -cioè la sua volontà di salvezza- non viene meno: l'uomo può essere , ed è, infedele al rapporto con Dio; Dio invece rimane fedele e non abbandona l'uomo. Egli "vuole che tutti gli uomini siano salvati" (1 Tim 2,4) . La storia di questa salvezza è l'oikonomia di Dio nei confronti dell'umanità. La salvezza è operata da Dio in Cristo; nel Signore Gesù fatto uomo, morto e risorto per noi, "è stato abbattuto il muro che si frapponeva , annullando nella sua carne  l'inimicizia  (Ef. 2,14). Il Redentore convalida e salva tutta la condizione umana, compresa la morte, che è distrutta per sempre dalla resurrezione  del Signore (cfr. 1 Cor 15, 54-55).

 Il frutto ultimo della salvezza,  operata in Cristo è il dono dello Spirito Santo, che è colui che anima il Corpo del Signore, la Chiesa; l'assimilazione di questo dono è il fine della vita cristiana. 

Era il 5 Giugno

 Dal 1974, il 5 giugno è la 

Giornata Mondiale dell’Ambiente.

= = = 

1883 

Nasce John Maynard Keynes, tra i più influenti economisti del XX secolo. Rappresentò il Regno Unito alla conferenza di pace di Parigi del 1919 per la conclusione della prima guerra mondiale (dopo la quale scrisse una delle sue opere più famose e predittive, The economic consequences of the peace). 

Nel 1944 Keynes guidò la delegazione britannica alla conferenza di Bretton Woods e negoziò l’accordo finanziario tra Regno Unito e Stati Uniti. Fu inoltre a capo della commissione per l’istituzione della Banca Mondiale.


Quando il confronto
avveniva con la corsa
agli armamenti, ma
senza doverle usare.

Oggi, il confronto
-in Ucraina- avviene
usando le armi.

1947 

In un discorso all’Università di Harvard, il segretario di Stato George Marshall invoca aiuti economici statunitensi per l’Europa dilaniata dalla guerra.


2004 

Muore Ronald Reagan, presidente degli Stati Uniti dal 1981 al 1989. 

Ronald Reagan è ricordato come colui che contribuì, con la corsa agli armamenti nucleari, al collasso dell’Unione Sovietica, gravandola di costi bellici proibitivi.



Piccola, grande Riflessione

 Il tempo che passa

“C’è un tempo per capire, un tempo per scegliere, un altro per decidere. 
C’è un tempo che abbiamo vissuto, l’altro che abbiamo perso e un tempo che ci attende”
Lucio Anneo Seneca

Filosofo, drammaturgo e politico romano, tra i massimi esponenti dello stoicismo.

Deceduto nel 65 d.C.

sabato 4 giugno 2022

Scadenze fiscali. E' tempo per pagare l'Imu

 Il 16 giugno 2022 scade il termine per il versamento dell’acconto o (se si vuole) dell’unica rata 2022 IMU. Ancora per quest’anno non cambiano le regole generali: 

=== per il versamento della prima rata Imu 2022 basta far riferimento alle aliquote stabilite dal proprio Comune per lo scorso anno. Per quanto ci è dato conoscere a Contessa Entellina le aliquote da applicare sono rimaste invariate.

===L’Imu non si paga sulla prima casa, a patto che questa non rientri tra le categorie degli immobili di lusso, circostanza che in sede locale (Contessa Entellina) non sussiste.

L’Imu 2022 va pagata da:

=== * i proprietari di prima casa di lusso (categorie catastali A/1, A/8 e A/9, ville, case signorili e castelli);
===* I proprietari di seconde case;
===* I proprietari di immobili diversi dall’abitazione principale (come capannoni, negozi, alberghi, uffici, aree edificabili).
Il pagamento è dovuto dal proprietario dell’immobile o dal titolare del diritto reale di usufrutto, uso, abitazione, enfiteusi e superficie. 

Per il 2022 sono esenti dal pagamento dell’Imu:
===* Gli immobili Categoria catastale D/3 destinati a spettacoli cinematografici, teatri e sale per concerti e spettacoli, a condizione che i relativi proprietari siano anche i gestori delle attività ivi esercitate;
* Gli immobili di proprietà di imprese edili, costruiti e destinati alla vendita, non locati, finché rientrano in questa condizione (art. 1, comma 751 - Legge 27 dicembre 2019, n. 160);
* I fabbricati ubicati nei Comuni di Casamicciola Terme, Forio e Lacco Ameno, colpiti dal sisma del 21 agosto 2017 nell’isola di Ischia;
* Gli immobili colpiti da sisma del 2012 nei Comuni di Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna, secondo la proroga contenuta nel Decreto Sostegni ter del 27 gennaio 2022.

Il calcolo sull'importo da pagare è facile da eseguire
La base di partenza per il calcolo dell’acconto Imu 2022 è la rendita catastale dell’immobile. 
Bisogna sempre considerare le regole previste per i fabbricati iscritti in catasto e per le aree fabbricabili. La formula è: 

            Rendita Catastale + 5% X coefficiente catastale.

           al risultato così ottenuto si applica 

            l'aliquota deliberata dal Comune di pertinenza.


Fabbricati iscritti in catasto. 
La base imponibile è data dal valore dell’immobile, che si determina applicando all’ammontare della rendita catastale (rivalutata del 5%), i seguenti coefficienti catastali):
* Da A/1 a A/11 (escluso A/10), coefficiente 160;
* A10 (uffici), coefficiente 80;
* Da B1 a B8 (musei, scuole, ospedali, etc), coefficiente 140;
* C/1 (negozi): coefficiente 55;
* C/2, C/6, C7 (magazzini, stalle, depositi): coefficiente 160;
* C/3, C/4, C/5 (laboratori e stabilimenti balneari), coefficiente 140;
Da D/1 a D/10 (escluso D/5): coefficiente 65.

La base imponibile è data dal reddito dominicale risultante in catasto, vigente al 1° gennaio dell’anno di imposizione e rivalutato del 25%, al quale si moltiplica 135.

Lo Stato stabilisce un’’aliquota Imu standard per ogni categoria. I Comuni, poi, se vogliono possono aumentarla o diminuirla, entro i margini di manovrabilità stabiliti dalla legge nazionale.
Le aliquote previste dal Mef sono:
* Prima casa non di lusso: esente;
* Prima casa di lusso: aliquota dello 0,5% (con detrazione di 200 euro). Il Comune più aumentarla allo 0.6%;
* Fabbricati del gruppo catastale D: 0,86%. Il Comune può modificare il coefficiente tra lo 0,76% e l’1,06%;
* Fabbricati rurali strumentali: 0,1%;
* Altri fabbricati e aree fabbricabili: 0,86%. Il Comune può aumentare il coefficiente fino all’1,06%;


A determinare le aliquote Imu è in ultima battuta il Consiglio comunale. La delibera approvata deve essere pubblicate sul sito www.finanze.gov.it entro il 28 ottobre dell’anno di riferimento.

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Contiamo di riportare domani un esempio di calcolo di facile svolgimento con le aliquote applicate a Contessa Entellina. Chiunque può fare i calcoli in casa propria, anche senza l'assistenza o l'aiuto di consulenti.

Era il 4 Giugno

 1940

Le truppe dell'esercito nazista entrano a Parigi e sui principali monumenti della capitale francesi, compresa la Torre Eiffel viene issata la bandiera tedesca. 

1944

Roma viene liberata da truppe americane della V armata, comandate dal Generale Clark. Il “Regno del Sud” è finito.

Prima bombardata dagli Alleati, poi in mano ai nazisti, venne liberata solo tardivamente dagli americani il 4 giugno 1944. La città che credeva di essere inviolabile fu dichiarata addirittura città aperta. 

Piccola, grande Riflessione

Lo Statista

Un politico guarda alle prossime elezioni. Uno statista guarda alla prossima generazione.

Alcide De Gasperi

Politico italiano, Presidente del Consiglio di 8 successivi governi di coalizione

1881 - 1954

venerdì 3 giugno 2022

Era il 3 Giugno

1889

Negli Stati Uniti viene completata la prima trasmissione di energia elettrica a lunga distanza, circa 14 miglia, tra il generatore sul fiume Willamette (Oregon) e la città di Portland.

1963

 Muore Giovanni XXIII, papa dal 1958.

Verso la fine del suo pontificato, Angelo Roncalli, papa Giovanni XXIII, annota una battuta che circola in Vaticano: «Angelo (Dell’Acqua) regna – Carlo (Confalonieri) informa – Alfredo (Ottaviani) sorveglia – Domenico (Tardini) governa – Giovanni benedice».

Il Concilio Vaticano II è in pieno svolgimento, e la profonda riforma della Curia romana che Paolo VI porterà a compimento cinque anni più tardi, ancora lontana da venire. Il governo della Chiesa cattolica universale, nel 1962, sembra essere appannaggio di un piccolo numero di uomini, che si possono chiamare familiarmente per nome: sono tutti italiani.

Sedici anni dopo, nel 1978, sale al soglio pontificio Karol Wojtyła, arcivescovo di Cracovia. La sua elezione rappresenta il culmine di un processo di internazionalizzazione che abbraccia la Chiesa cattolica e il suo governo. 

(Rivista Limes)

Piccola, grande Riflessione

 L'amore

L'amore è un ponte da una conoscenza povera ad una più ricca. Il cuore umano possiede una propria logica specifica, diversa da quella dell'intelletto.

Max Scheller

Filosofo

1874 -  1928

giovedì 2 giugno 2022

Era il 2 Giugno

 455 

Dopo aver assediato Roma per due giorni, le truppe vandale guidate dal condottiero Genserico entrano nella capitale dell’impero e la saccheggiano. È il terzo sacco di Roma dopo quelli dei visigoti di Alarico del 410 e dei galli del 390 a.C.

1098

Prima crociata: dopo 9 mesi, si conclude il primo assedio di Antiochia. L’esercito crociato riesce a espugnare la città. I musulmani cercheranno di riprenderla a partire dal 7 giugno, in quello che viene considerato il secondo assedio di Antiochia.


1882

Muore il condottiero risorgimentale italiano Giuseppe Garibaldi.


1946 

Festa della Repubblica: si tiene in Italia un referendum sul sistema istituzionale. Partecipano circa 24 milioni di italiani, l’89% degli aventi diritto. Il 54,3% vota in favore della repubblica (quasi 13 milioni di persone) e il 45,7% in favore della monarchia (quasi 11 milioni di persone).

Dal 1946 al 1977 il 2 giugno è stato indicato come la Festa nazionale della Repubblica italiana. Il cerimoniale della manifestazione organizzata a Roma ha sempre previsto la deposizione di una corona d'alloro in omaggio al Milite Ignoto all'Altare della Patria da parte del Presidente della Repubblica Italiana e una parata militare lungo via dei Fori Imperiali.

Dopo il 77 la celebrazione della Festa della Repubblica è stata spostata alla prima domenica di giugno, ma nel 2001, il presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi, ha riportato tale celebrazione alle sue origini ovvero al 2 giugno. La giornata è tornata in questo modo a essere una giornata di vacanza per tutti e, soprattutto, la più importante festa nazionale.

Piccola, grande Riflessione

Il diventare

 L'uomo è sempre in cammino, sta diventando sempre ciò che ancora non è, e lo diventa solo attraverso i rapporti sociali e le esperienze.

Molari Carlo

Teologo della coscienza della storia e dell'evoluzione umana

1928 - 2022

mercoledì 1 giugno 2022

Era l'1 Giugno

 1392

A Palermo viene eseguita la condanna a morte di Andrea Chiaramonte, tra i capi della Fazione Latina della nobiltà siciliana.

1973 

A seguito del referendum per l’approvazione della nuova costituzione, la Grecia diventa da monarchia a repubblica dopo 141 anni. Georgios Papadopoulos assume la carica di presidente. 

1988 

Il presidente statunitense, Ronald Reagan, e quello sovietico, Michail Gorbačëv stipulano un accordo per l’eliminazione dei missili a media gittata.

1998 

Viene istituita la Banca centrale europea incaricata dell’attuazione della politica monetaria per i diciannove paesi dell’Unione europea che hanno aderito alla moneta unica e che formano la cosiddetta zona euro. Succede all’Istituto Monetario Europeo.
L’olandese Wim Duisenberg si insedia come primo presidente della Banca centrale europea.


Piccola, grande Riflessione

Vita nei lager

 A distanza di trent'anni mi riesce difficile ricostruire quale sorta di esemplare umano corrispondesse, nel novembre 1944, al mio nome, o meglio al mio numero 174517. Dovevo aver superato la crisi più dura, quella dell'inserimento nell'ordine del Lager, e dovevo aver sviluppato una strana callosità, se allora riuscivo non solo a sopravvivere, ma anche a pensare, a registrare il mondo attorno a me, e persino a svolgere un lavoro abbastanza delicato, in un ambiente infestato dalla presenza quotidiana della morte, ed insieme reso frenetico dall'avvicinarsi dei russi liberatori, giunti ormai ad ottanta chilometri  da noi". ( Il sistema periodico "1975", Torino 1994).

Primo Levi

Scrittore, chimico, partigiano e superstite dell'Olocausto, autore di saggi, romanzi, racconti, memorie e poesie

1919 - 1987