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domenica 5 giugno 2022

Alle radici del Cristianesimo

Appunti e riflessioni ripresi dalla bozza predisposta  

dalla Commissione intereparchiale in vista del Sinodo (2003)

2°
Le attese di Dio


6. L'oikonomia divina

Con la creazione dell'uomo, l'opera creatrice della Santa Trinità raggiunge il suo culmine. Dio fa l'uomo a sua stessa immagine e somiglianza (Gen 1,26) ed entra con lui in un dialogo personale, facendolo oggetto del suo amore  privilegiato rispetto a tutto il resto del creato, sul quale l'uomo è chiamato ad esercitare  la sovranità che Dio stesso gli delega.  All'interno del creato l'uomo diventa così il vero e proprio "tempio" in cui Dio, ha scelto di abitare e di manifestarsi. Ma con il peccato  l'uomo interrompe volontariamente la comunione alla quale Dio, creandolo, lo ha  destinato. La fedeltà di Dio, però, la sua 'giustizia' -cioè la sua volontà di salvezza- non viene meno: l'uomo può essere , ed è, infedele al rapporto con Dio; Dio invece rimane fedele e non abbandona l'uomo. Egli "vuole che tutti gli uomini siano salvati" (1 Tim 2,4) . La storia di questa salvezza è l'oikonomia di Dio nei confronti dell'umanità. La salvezza è operata da Dio in Cristo; nel Signore Gesù fatto uomo, morto e risorto per noi, "è stato abbattuto il muro che si frapponeva , annullando nella sua carne  l'inimicizia  (Ef. 2,14). Il Redentore convalida e salva tutta la condizione umana, compresa la morte, che è distrutta per sempre dalla resurrezione  del Signore (cfr. 1 Cor 15, 54-55).

 Il frutto ultimo della salvezza,  operata in Cristo è il dono dello Spirito Santo, che è colui che anima il Corpo del Signore, la Chiesa; l'assimilazione di questo dono è il fine della vita cristiana. 

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