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domenica 19 giugno 2022

Da Crispi a Giolitti. Cosa poterono significare Destra e Sinistra nel dopo Unità del Paese ?

 I Fasci Siciliani

Obiettivo primario della Destra al governo nel periodo dopo la presa di Roma, divenuta capitale del Regno, è stato il pareggio di bilancio. Quintino Sella pur di perseguire quell'obiettivo non sa trovare altri strumenti che l'imposizione di nuovi tributi e la limitazione della spesa pubblica. E' questo il periodo in cui le fasce più povere del Paese ricordano l'odiosa "imposta sul macinato".


Marco Minghetti

Politico, diplomatico e giornalista.
 Appartenente alla destra storica.
Sotto il suo secondo governo si raggiunse,
 per la prima volta in Italia,
il pareggio di bilancio.

In quel contesto caratterizzato da quella che fu, dalla stampa, definita l'economia fino all'osso si tagliarono tutte le spese pubbliche ritenute "non indispensabili". A giudicare se una spesa fosse o meno indispensabile era una classe politica sicuramente non espressione dello stato reale della società. Infatti nel 1974 si decise di accantonare il progetto (in precedenza tanto auspicato) di rendere obbligatoria dalle Alpi alla Sicilia l'istruzione elementare. Gli economisti dei nostri giorni non avrebbero suggerito mai una simile strategia; l'intero sistema "Italia" entrò infatti in profonda "depressione" e la moneta italiana, la lira, subì una forte svalutazione.

L'unico processo legislativo di quel periodo, post unitario, meritorio della Destra al governo fu l'unificazione del sistema fiscale sull'intero territorio italiano che fino ad allora era differenziato sulla base degli ordinamenti di ciascun staterello precedente all'unificazione. Molta attenzione fu dedicato dalla Destra al governo alle forze armate che poterono contare, comprendendo le riserve, fino a 350mila soldati. Gli storici dei nostri giorni attribuiscono a quell'immensa massa di militari un importante ruolo formativo della coscienza nazionale. Quei militari provenienti da ogni angolo del territorio nazionale, mescolandosi, cominciarono a creare lo spirito italiano. Il servizio militare durava tre anni e questa "imposizione" sta alla base di un malessere che interesserà, soprattutto, le regioni del Meridione, dove con i Borboni non era mai esistita la "ferma militare".

Il governo di Giovanni Lanza cominciò ad attraversare difficoltà, sia all'interno della maggioranza che dagli attacchi della opposizione. Nel 1873 il governo Lanza è costretto a dimettersi e gli succede una compagine guidata da Minghetti che riesce a strappare una pattuglia più moderata alla Sinistra.

Nel 1874 (8-15 Novembre) si svolgono le elezioni politiche e la Sinistra ha un sensibile aumento di voti, soprattutto nel Meridione,  conquistando 232 seggi su 508. La Destra riesce ad imporre il nuovo presidente della Camera (Biancheri), mentre la Sinistra fallisce nel tentativo di eleggere un suo uomo, De Pretis.

Minghetti ha continuato nella politica di austerità su tutti i fronti, che inevitabilmente creava disaggi sociali ed economici. Ed è questo il periodo in cui dal disaggio sociale cominciano a spuntare i primi germi di quello che sarà il "movimento operaio".

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