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lunedì 13 giugno 2022

Palermo post-Orlando. Si chiude un'era con bilanci su cui si avrà tempo per discutere

 In base agli exit poll il candidato del centrodestra Roberto Lagalla dovrebbe aver superato il margine minimo del 40 per cento riuscendo in tal caso a diventare sindaco di Palermo sin dal primo turno.

Lo sfoglio delle schede inizierà nel primo pomeriggio, ma secondo gli exit poll la forbice fra il candidato del centrodestra Roberto Lagalla e quello del centro-sinistra Franco Miceli non lascerebbe margini di dubbio.

L’ex rettore dell'Università di Palermo, da poco dimissionario come assessore del governatore Nello Musumeci, viene dato -statisticamente- in una «forchetta» che va dal 43 al 47 per cento dei voti. Ben superiore a quella del suo avversario di centrosinistra, il presidente nazionale degli architetti, Franco Miceli, oscillante fra il 23 e il 31 per cento. 

Una più che ovvia mortificazione, una débâcle per il centrosinistra, se così fosse. In effetti a Palermo non è mai esistita dalla fine della Prima Repubblica uno schieramento di Centro-Sinistra e ancor meno di Sinistra, solidi. I partiti di centro-sinistra, tutti, nessuno escluso, per un trentennio, o quasi, si sono affidati ad una sola persona. Non sarà adesso facile tornare alla Politica.

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