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venerdì 24 giugno 2022

Lettura sul Novecento. Secolo breve? (1)

   Il Novecento viene ormai, dagli storici,  valutato ora come il meglio ed ora come il peggio della Storia dell'uomo. Osservando alcune tavole statistiche il meglio lo leggiamo nel vasto processo di alfabetizzazione delle masse, comprese quelle del Meridione italiano oltre che delle molte aree extra europee, ed il peggio, che ci sta sul capo a modo di spada di Damocle, nella fissione dell'atomo in fisica. 

  Su tutti i testi scolastici ci è dato leggere anche che il Novecento è, fra altre numerosissime novità, il secolo della scissione dell'io in psicologia.

  L'elenco delle novità consegnatoci dal secolo chiusosi ventidue anni fa è immenso, in realtà. Fare elenchi soddisfacenti è quasi impossibile. E' il secolo in cui si afferma, grazie ai movimenti politici della Sinistra, lo Stato sociale, quello delle libertà politiche, della priorità del linguaggio in letteratura, della psicanalisi nelle scienze dell'uomo, e dei "quanti" in fisica.

  E' stato il secolo che ha messo a disposizione dell'uomo centinaia di apparecchi per consentirgli di ridurre la fatica: automobili, aeroplani, telefoni, computer, trapianti di organi, fibre ottiche, laser e ...

  E' stato -ancora- il secolo del cinema, della radio, della tv e delle trasmissioni satellitari.

  Ascoltando i più giovani ci viene ricordato che è anche stato il secolo in cui lo sport da gioco è diventato un lavoro professionale fra i più retribuiti, oltre che spettacolo ed industria che, in molti casi, è anche stato occasione di riscatto sociale per parecchi giocatori provenienti dalle aree meno favorite del pianeta.

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Sulla scia della volontà di guardare indietro (senza voler escludere di posare l'attenzione in "Avanti!"), continueremo di tanto in tanto a riflettere sugli anni trascorsi.

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