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lunedì 26 settembre 2022

Prime conseguenze. Burrasca in casa Pd

 Enrico Letta ha diffuso l'addio alla carica di segretario del Pd: «Gli italiani e le italiane hanno scelto, e hanno scelto la destra. Serve un nuovo congresso, per un nuovo Pd, e io non sarò candidato».

Letta comunque fa sapere che non abbandonerà la segreteria prima di avere promosso un nuovo congresso che designi il successore alla guida del Partito.


Camera: proporzionale

Sez scrutinate: 61.393 di 61.417 - Ultimo aggiornamento 26/09/2022 alle ore 17:07 - Fonte Ministero dell'Interno

VOTI%SEGGI
COALIZIONE CENTRODESTRA
12.299.51343,79-
FRATELLI D'ITALIA CON GIORGIA MELONI7.294.19626,00-
LEGA PER SALVINI PREMIER2.462.3858,78-
FORZA ITALIA2.276.7678,12-
NOI MODERATI/LUPI - TOTI - BRUGNARO - UDC255.3830,91-
COALIZIONE CENTROSINISTRA
7.337.57126,13-
PARTITO DEMOCRATICO - ITALIA DEMOCRATICA E PROGRESSISTA5.346.82619,06-
ALLEANZA VERDI E SINISTRA1.017.4763,63-
+EUROPA792.6662,83-
IMPEGNO CIVICO LUIGI DI MAIO - CENTRO DEMOCRATICO169.0740,60-
MOVIMENTO 5 STELLE
4.333.61315,43-
MOVIMENTO 5 STELLE4.325.98015,42-
AZIONE + IV
2.186.6487,79-
AZIONE - ITALIA VIVA - CALENDA2.183.1707,78-


Governo di Centro-Destra. L'Italia si affida alla Meloni

Il Centrodestra ha vinto nelle urne le elezioni politiche del 2022

Sarà quindi Giorgia Meloni a guidare il prossimo Governo: "Sarà un governo a guida FdI" ha già fatto sapere. Lo spoglio ha confermato gli umori della vigilia elettorale.

 Sia alla Camera che al  Senato il centrodestra è al 44% e il centrosinistra attorno al 27%. 

  Per capire gli umori dei paesi alleati basta attenersi al commento della Cnn "Giorgia Meloni si avvia a essere la prima ministra italiana più di destra dai tempi di Mussolini".

Una società migliore. Investire sempre più sulla formazione educativa (la cultura) dell'uomo.

Pioggia da record, caduta 

in pochissime ore nelle Marche 

 Fra i compiti prioritari dei partiti, nel post campagna elettorale e a risultati degli scrutini consolidati, c'e -fra i tanti- in primo piano la "problematica climatica". Non solo per la devastante alluvione della scorsa settimana nelle Marche, e nemmeno per le ingenti risorse messe in campo dall'Unione Europea col Pnrr.

 Esiste un problema connesso allo "sfruttamento della Terra". I giornali insistono nell'evidenziare l'accellerato esaurirsi delle ricchezze della Terra, tra cui acqua ed aria pulita, suolo fertile e  ricco di comunità organiche.

 L'avidità, la stessa che alimenta disparità e povertà fra gli esseri umani, e fra i popoli del pianeta, impoverisce anche la Terra. Il consumo umano usurpa fette crescenti della ricchezza naturale del pianeta, una ricchezza il cui valore trascende il denaro perché serve a mantenere la vita. Detto in altri termini il mondo rischia di entrare in un'era in cui l'umanità (almeno la parte più privilegiata) consuma risorse comuni del pianeta più velocemente di quanto queste riescano a rigenerarsi. 

Sappiamo tutti che l'agricoltura moderna usa sostanze chimiche per stimolare la crescita delle piante ed incrementare i raccolti nel breve termine, ma gli elementi essenziali vanno perduti senza avere il tempo di riprodursi, alimentando il degrado del suolo e la diminuzione delle qualità nutritive del cibo. Si sta trascurando, detto in altri termini,  che il terreno agricolo è un complesso ecosistema in cui in ogni grammo di terreno possono sussistere miliardi di batteri, milioni di funghi e migliaia di protozoi. Qualcuno ha scritto: "La terra produce la vita perché essa stessa è vita". 

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Il nuovo governo, di qualunque colore esso sarà, non potrà trascurare quanto l'ambientalismo va portando avanti ormai da decenni. Il blog si propone di fare proprio questo filone culturale.

(Segue)

Era il 26 Settembre

1687 

Il Partenone di Atene viene parzialmente distrutto da un’esplosione causata dal bombardamento condotto dalle forze Veneziane guidate da Francesco Morosini, che stavano assediando i Turchi ottomani.

1789

Thomas Jefferson viene nominato come primo Segretario di Stato degli Stati Uniti; John Jay è il primo Giudice Capo della Corte Suprema degli Stati Uniti; Samuel Osgood è il primo Direttore generale del servizio postale statunitense; Edmund Randolph è il primo Procuratore generale degli Stati Uniti.

1902

Modica in Sicilia viene devastata da una violentissima alluvione. La Provincia di Ragusa è un territorio collinare, ciò favorì il riversamento di grandi quantità di fango e detriti proprio sulla città. Il centro della città fu quasi ricostruito per intero.

2006

Il Vaticano scomunica l’arcivescovo Mons. Emmanuel Milingo insieme ai quattro vescovi da lui ordinati, in quanto sposati.

Piccola, grande Riflessione

La Filosofia 

 Teniamo anche presente che la filosofia nasce cinque secoli prima del Cristianesimo. Nessuna meraviglia quindi che, quanto di grande c'è nel Cristianesimo, così come nella scienza moderna e nell'arte occidentale, sia essenzialmente debitore al pensiero filosofico (...).

  La filosofia, possiamo dire, nasce grande: non sono i primi passi incerti di un esercizio mentale che poi andrà raffinandosi. No, la filosofia nasce grande.

Emanuele Severino

 Filosofo, accademico e compositore. È considerato da parte della critica uno dei più grandi filosofi del '900. Il suo pensiero filosofico intende collocarsi oltre tutta la storia della filosofia occidentale, che secondo Severino è permeata dal nichilismo

1929 - 2020

domenica 25 settembre 2022

In attesa dell'esito. Il sistema elettorale è quello che è

 Però ... !















Il destino di 60milioni di italiani nelle mani di questi politici.

 Hanno fatto una legge secondo cui col 44 per cento dei consensi "potrebbero" conquistare l’ottanta per cento dei seggi uninominali. Quantità che aggiunta ai seggi della proporzionale potrebbe essere più che sufficiente a costituire una maggioranza numericamente solida, sia alla Camera che al Senato.

 Però... !

Medio Evo e Castelli. Riflessioni sulla natura e sul territorio che raramente sappiamo leggere ed interpretare (2)

 Favorire la tutela   e la valorizzazione del territorio

significa  valorizzare la memoria e la fruizione del presente.

I Castelli, soprattutto quelli della Sicilia interna, quasi sempre, per non scrivere in assoluto, oltre che la funzione militare per il  controllo del territorio, ebbero sempre e quasi prevalentemente un uso "carcerario" ed ancora  -sempre- quello di luogo di esecuzioni capitali. Li si applicava e si eseguiva l'ordine di esecuzione capitale (senza  il confronto o il dibattito fra "pari") disposto dal Signore feudale di turno. Questo tipo di giustizia e di eseciuzioni capitali, che erano ancor meno che sommarie, all'interno dei Castelli feudali e medievali, è durata per secoli e secoli ed è, sia pure inconsciamente, ancora incisa nella sensibilità collettiva.

 Il castello ovviamente, in tutta l'Isola di Sicilia,  ha rappresentato inoltre  un sito di oppressione, simbolo del potere baronale che esigeva lavoro bestiale e ripagato col minimo necessario per la sopravvivenza dell'individuo (frequentemente senza considerare che potesse avere una famiglia da dover sfamare). Si era allora nei così definiti, dagli storici, secoli bui.

 A fronte di quanto sommariamente riportato fino a qui, c'è da apprezzare l'entusiasmo, l'impegno e la dedizione che tantissimi studiosi, amanti della natura e della scoperta dedicano -in anni relativamente recenti- perché i vari castelli (o i resti ed i simboli)  ormai passati  alla competenza dei demani comunali vengano resi fruibili, aperti al pubblico, mediante, ed è il caso di Contessa Entellina, il conferimento della custodia e della fruibilità ad "associazioni" che ne curino il godimento al pubblico nelle forme più varie in relazione allo stato dei siti: e si va dai musei, alle sale conferenze, ai luoghi per spettacoli ed incontri, alle scalate alle vette di rocche scoscese e che nel  tempo andato erano -lungo il percorso- pure fortificate.

 E' inutile ricordare che nella Storia siciliana i castelli, e specificatamente per restare vicino a noi Castello Calatamauro, rappresentano palese e solenne documentazione storica e nel contempo imprescindibile connotazione paesagistica.

 A chiusura della nostra carrellata sulla rilevanza culturale dei castelli siciliani non possiamo sottrarci dall'evidenziare l'impegno e la solerzia dell'Associazione locale, di Contessa Entellina,  "Vivere Slow" che da più anni porta a nuova ed apprezzata curiosità culturale l'intera area etnica e socio-economica che fa da sfondo a Castello Calatamauro. L'avere riscoperto Castello Calatamauro, l'averlo liberato dal timore dell'aspra salita ha comportato l'apertura del nostro territorio alla curiosità e all'apprezzamento di tanti amanti delle escursioni e della natura. Essa merita l'ammirazione e la stima di noi residenti in quest'angolo di Sicilia.

Perché ci ricordiamo della ...

Questione Meridionale (III) 

 In quegli anni cinquanta del Novecento, in termini di sviluppo e rinnovamento strutturale, tutti i provvedimenti per il Mezzogiorno agricolo si rivelarono completamente inadeguati a colmare la distanza che lo separavano dal Nord. La disoccupazione in più aree superava il 50%; appariva evidente -stante il contesto economico- che esisteva una sovrappopolazione. Poveri erano i coltivatori diretti, i mezzadri ed i coloni ed apparve immediatamente che la Riforma Agraria non costituì affatto il volano di cui i politici del tempo parlavano ed avevano immaginato. 

 Non servì, se non per fini clientelari, l'istituzione della Cassa per il Mezzogiorno il cui proposito era di bonificare i latifondi. Quelli erano anni di forti lotte sociali che via via diventarono forti contrasti politici. La Dc della maggioranza assoluta col trascorrere del tempo vide contrarsi i consensi che la Chiesa dell'immediato dopo guerra le aveva garantito. Le lotte sindacali ri-presero vigore rafforzando le Sinistre (Socialisti e comuninisti) e fu, stante l'arretratezza dell'agricoltura, il momento in cui il Governo puntò sulla carta dei "lavori pubblici" per contenere  la crescente protesta bracciantile. 

 Caratteristica di quegli anni dell'uso della spesa pubblica, soprattutto delle opere pubbliche, fu di essere slegata da qualsiasi, sia pure minima, programmazione. Si trattò di interventi mirati non con ottica di sviluppo socio-economico ma  di polverizzare la spesa su piccole iniziative il cui scopo era di rispondere a puri criteri clientelari, di favoritismi anche spiccioli. La Cassa del Mezzogiorno divenne la cassa del Partito di maggioranza di allora con l'esclusivo compito di alimentare clientele in vista delle elezioni. 

 In quel brodo del giorno per giorno, in quell'intreccio di nuovo affarismo non fu difficile rianimare il fenomeno della Mafia, che la dittatura fascista aveva sterilizzata in quanto non tollerava poteri concorrenti alternativi all'autorità del partito. La Dc di allora non esitò a gestire il denaro pubblico al fine di creare un blocco sociale a lei favorevole, ovviamente "a grande rischio", pur di dislocarlo in funzione anti-comunista soprattutto, ma anche anti-socialista e anti-sindacati.

(Segue) 

Alle radici del Cristianesimo


Appunti e riflessioni ripresi dalla bozza predisposta  

dalla Commissione intereparchiale in vista del Sinodo (2003)


IV MANDATO PERMANENTE DELLA CHIESA

Diaconia

67. Amore e servizio

Il dono della fede ricevuto con il battesimo fa crescere e maturare, per opera dello Spirito Santo, la consapevolezza di essere restituiti alla dignità di figli di Dio (1Gv 3,1) e di essere chiamati a condividere la vita stessa della Trinità Santa (2Pt 1,4).

L'annuncio della riacquisita figliolanza divina fonda la rinnovata capacità della fratellanza: quell'unico umore non può corrispondere all'amore salvifico del Padre senza abbracciare ogni fratello (Mc 12,28-34; Oc 2,14-26). La tradizione evangerlica insegna la coincidenza dell'essere - rimanere in Dio/Cristo e dell'amore per i fratelli che diviene concreto servizio. Gesù non solo comandò ai suoi discepoli di condividere la sua stessa vita, ma lavò i piedi a coloro che non erano più servi, ma amici (Gv 13,4 ss, 15,15). Colui che è realmente Maestro e Signore manifesta di essere Capo appunto nella sua diaconia (Lc 22,25-27).

68. Servizio reciproco

Nella fraterna realizzazione del servizio reciproco si renderà perciò chiara l'autenticità dell'accoglienza del Vangelo. L'appartenenza alla "vera" famiglia di Dio sarà data non da una semplice adesione sociologica alla comunità cristiana, ma dalla realizzazione dell'unico comandamento nuovo (Gv 13,34; 15,12).

L'amore della comunità cristiana non si limita ad essere operosamente dai singoli membri delle Chiese, ma si struttura anche in istituzioni tipicamente diaconiche che si mettono al servizio disinteressato dei fratelli più 'piccoli e poveri', di qualsiasi povertà si tratti. Di tale sensibilità ai bisogni umani, rendono testimonianza gli innumerevoli servizi che la creatività caritativa cristiana ha saputo mettere in atto sia in Oriente che in Occidente lungo tutta la storia della Chiesa. Basti ricordare, in un contesto patristico-bizantino, la Basilia di della Chiesa di Cappadocia e, più tardi, le grandi organizzazioni caritative per orfani, anziani, malati, pellegrini della Chiesa costantinopolitana, oppure, in un contesto odierno, l'opera di assistenza svolta da tante istituzioni, sia della Chiesa come tale (Caritas nazionale e Caritas diocesana) sia dalle singole famiglie religiose.

* * *

La cultura dell'incontro

=  =  =  =

La pensa così ...

    =  =  =  =

Papa Francesco (Jorge Mario Bergoglio)

Elezione: 13 marzo 2013


Mi permetto di avanzare una proposta: abbiamo bisogno di dare vita a una cultura dell'incontro.

In questi tempi difficili, davanti alla cultura del frammento, come la chiamano alcuni, o della non integrazione, siamo chiamati a contrastare quanti vorrebbero affermare il risentimento, l'oblio della nostra storia condivisa, o si divertono a indebolire i legami.

Con realismo incarnato.  Al momento di sforzarci e di impegnarci a ricercare, studiare, lavorare e creare di più, non dobbiamo mai smettere di trarre ispirazione dai volti sofferenti, indifesi e angosciati. L'uomo, la donna: sono loro che devono stare al centro della nostra missione.

L'uomo in carne ed ossa, con una concreta appartenenza culturale e storica, così come la complessità dell'umano con le sue tensioni e i suoi limiti, non vengono rispettati e tenuti nella giusta considerazione. Eppure proprio l'uomo deve stare al centro delle nostre cure e delle nostre riflessioni. La realtà umana del limite, della legge e delle norme concrete e oggettive, la sempre necessaria e sempre imperfetta autorità, l'impegno nella realtà, sono difficoltà insormontabili per la mentalità che abbiamo descritto prima.

Era il 25 Settembre

La Carta dei Diritti fu elaborata per proteggere
la libertà di parola e di religione,
il diritto di possedere e portare armi,
la libertà di riunione e la libertà di petizione
.
Proibisce inoltre immotivate perquisizioni
e confische di beni, punizioni crudeli e
 inconsuete, come anche l'auto-incriminazione
forzata.



1789

La Carta dei diritti degli Stati Uniti viene approvata dal Congresso degli Stati Uniti.

1939

La Germania nazista inizia concretamente a progettare la bomba atomica: viene chiamato Werner Karl Heisenberg a dirigere il progetto, appena un anno dopo la conclusione per volere diretto di Heinrich Himmler delle indagini su di lui per la sua vicinanza ad alcuni scienziati ebrei stranieri.

1979

La mafia uccide il magistrato e politico italiano Cesare Terranova.

1988

La mafia uccide il magistrato Antonino Saetta e suo figlio Stefano.


Piccola, grande Riflessione

I Valori e la vita

 Un filosofo deve essere uno che crea dei valori: questo è per Nietzche il punto fondamentale. Nietzsche ritiene di avere creato un nuovo valore: bisogna amare la propria sorte, accettare tutto quello che ci accade, non perché in un'altra vita saremo salvati, ma perché la vita è tutto quello che noi abbiamo, e visto che si ripete eternamente, l'abbiamo tutta presso di noi.

Maurizio Ferraris

Filosofo e accademico; professore ordinario di filosofia teoretica presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università degli Studi di Torino

Nt. 07.02.195


sabato 24 settembre 2022

Medio Evo e Castelli. Riflessioni sulla natura e sul territorio che raramente sappiamo leggere ed interpretare (1)

 I Castelli, i ruderi dei Castelli medievali e le fortezze dei primi decenni del Cinquecento, sono stati ritenuti "beni culturali" (ossia, segni e testimonianze della Storia) solamente in tempi recenti, da pochi decenni quindi, da un assessore regionale che non si stancò mai di porre "vincoli" in tantissimi siti della Sicilia. Pure nella Sicilia dell'interno, quella mai o raramente presa in considerazione dagli stessi studiosi.

Escludendo gli amanti della Storia, dell'Architettura e pochi altri uomini curiosi dei tempi andati, per secoli i Castelli (e ancor più i loro ruderi) sono sempre stati ritenuti dalla Pubblica Amministrazione fastidiosi "ruderi", non solo nelle aree "contadine" dove libri ed archivi pubblici frequentemente finivano negli immondezzai o addirittura lungo i bordi degli stradali, ma anche -addirittura- all'interno degli stessi uffici pubblici dove frequentemente i carpettoni, i documenti del passato vengono trattati da scartoffie e da ingonbri.

Quanto riportato ovviamente si riferisce ai castelli meno vistosi perché in parte diroccati o comunque non celebri. Da alcuni decenni comunque è -sia pure lentamente e per opera di animi sensibili- in corso un crescente interesse in Sicilia che, come a Contessa Entellina, fa sì che attraverso i castelli (Calatamauro, Vaccarizzo, ed altri delle aree prossime, compresi alcuni ruderi di Entella) si va ricostruendo la Storia e pure l'identità delle popolazioni che ci hanno preceduti. 

Qualsiasi castello, per sua natura, trasmette il messaggio di iniziali nuclei umani entro cui ed attorno a cui si sono sviluppati "interessi umani", i più vari. Non esiste castello, o suoi ruderi, che non conserva memorie antiche, tante ed ovviamente stratificate nel lungo lasso di tempo. Altro aspetto che gli studiosi (e pure i curiosi)  colgono nelle antiche strutture fortificate è l'inestricabile rapporto che esiste fra l'insediamento del "Castello" ed il paesaggio che gli sta attorno.

(Segue)

Elezioni Politiche. Indicazioni per evitare che la scheda votata venga annullata









All'interno della cabina elettorale serve un poco di attenzione per evitare che il proprio voto venga annullato. 

Va ricordato che nel sistema elettorale "nazionale" (Camera e Senato) il voto disgiunto non è ammesso. 

In altra pagina dei giorni scorsi abbiamo spiegato come votare per le regionali.


Come evitare che il proprio voto venga annullato?

1))) Sulla scheda occorre tracciare una sola croce. Una X sulla scheda rosa, per la Camera ed una su quella gialla, per il Senato.

2)) Se si barra il simbolo di un partito, si vota la lista e anche il candidato all’uninominale collegato.

3))) Se si barra il nome del candidato, il voto è esteso anche alla lista. Se ci sono più simboli in coalizione il voto viene ripartito tra questi in proporzione ai voti ottenuti.


OVVIAMENTE 

4))) E' possibile barrare sia il simbolo sia il candidato collegato, ma non cambia niente rispetto a barrare solo il logo.


5))) E' bene ricordare che non è ammesso il voto disgiunto: cioè non si può scegliere un partito e insieme un candidato all’uninominale non collegato. Il voto verrà, infatti, annullato.

Intellettuali e società. Chi era ...

 Un "profilo" di Dante

ripreso "Dalla origine, vita, costumi e studi di Dante"

a cura di D. Guerri, Bari 1918

 Fu il nostro Poeta di mediocre statura, et ebbe il volto lungo ed il naso aquilino, le mascelle grandi et il labbro di sotto proteso tanto, che alquanro quel di sopra avanzava; nelle spalle alquanto curvo, e gli occhi anzi grossi che piccoli, et il colore bruno, et i capelli e la barba spessio, crespi e neri,: e sempre nel viso malinconico e pensoso. ... I suoi vestimenti sempre onestissimi furono, e l'abito conveniente alla maturità, et il suo andare grave e mansueto, e né domestici constumi né pubblici mirabilmente fu composto e civile. Nel cibo e nel poto (=bere) fu modestissimo; né fu alcuno più vigilante di lui e negli studii et in qualunque altra sollecitudine il pugnesse (=lo stimolasse). Rade volte, se non domandato, parlava, quantunque eloquentissimo fosse. Sommamente si dilettò in suoini et in canti nella sua giovinezza, e, per vaghezza di quegli, quasi di tutti i cantori e sonatori famosi, suoi contemporanei, fu dimestico (...) Solitario fu molto e di pochi dimestico, e negli studii, quel tempo che lor poteva concedere, fu assiduo molto. Fu ancora Dante di maravigliosa capacità e di memoria fermissima (...) Fu similmente d'intelletto perspicacissimo e di sublime ingegno (...) Vaghissimo (=assai desideroso) fu e d'onore e di pompa, per avventura più che non si appartiene (=si convenga) a savio uomo (...) Fu adunque il nostro Poeta, oltre alle cose di sopra dette, d'animo altiero e disdegnoso molto (...) di se stesso presunse meravigliosamente (...) Tra cotanta virtù, tra cotanta scienza (...) trovò ampissimo luogo la lussuria, e non solamente né giovani anni, ma ancora né maturi.

GIOVANNI BOCCACCIO

Perché ci ricordiamo della ...

Questione Meridionale (II)

  A partire dall'inverno 1948-49 tutte le regioni meridionali sono investite da ondate di occupazione dei latifondi, che essendo politicamente ed organizzativamente bene organizzate non offrono alcun motivo di intervento -come da sempre accadeva- alle forze dell'ordine. Avvennero degli scontri con la polizia ma si trattò di singoli episodi dove la tensione raggiunse livelli sfugiti alla responsabilità (Melissa, Lentella, Celano). A Melissa i reparti speciali della Celere aprirono il fuoco sui contadini.

Alunni della scuola elementare (1950).
Per cogliere il quadro socio-umano
di allora basta notare che alcuni
non portano le scarpe.

Le condizioni di povertà in quel
contesto in cui imperversava in
tutti i centri dell'isola la Mafia, le
condizioni di povertà ed il tasso
di analfabetismo erano immensamente
gravi.


Incalzato dalle agitazioni che coprivano ormai tutte le regioni del Sud, nell'autunno del 1949, il governo guidato da De Gasperi vara la casssa per il Mezzogiorno, mentre il governo regionale siciliano vara una apposita legge di "riforma agraria".

 La storiografia è unanime nel giudicare quelle riforme inferiori alle previsioni e lo attestano le riprese dei flussi migratori massicci, a distanza di pochissimi anni dal loro varo. Causa del fallimento, secondo gli storici, furono l'inadeguatezza dei lotti minimi assegnati a ciascun nucleo familiare che lasciarono irrisolti i principali mali endemici della Sicilia e dell'intero meridione:  la disoccupazione e la sovrappopolazione.

 In buona sostanza la Riforma Agraria che investì le aree latifondistiche non costituì quel motore propulsore della auspicata "crescita" e nemmeno il "volano" immaginato dell'incremento della produttività.

 Sempre in quegli anni fu istituita la Cassa per il Mezzogiorno, col fine di sostenere la produzione nelle aree "depresse". Anche questa iniziativa si rivelò un fallimento: le risorse vennerò destinate per il 66% in opere di bonifiche, per il 20% per la realizzazione di strade e acquedotti. Nelle intenzioni quelle infrastrutture dovevano servire ad aprire ed avviare stimoli graduali all'industrializzazione. Ma sia la volontà che le iniziative mirate  apparvero subito vaghe e indefinite e servirono, purtroppo, per il clientelismo politico di chi deteveva il potere in esclusiva in quegli anni (la Dc). C'è da dire che quelli erano anni in cui era sostanzialmente assente la cultura di come avviare lo "sviluppo economico" e l'avvio di un processo di industrializzazione apparve subito "velleitario", impossibile.

(Segue)

Era il 24 Settembre

622

Inizia l’egira, l’emigrazione di Maometto dalla Mecca a Yathrib, l’attuale Medina. 

L’islam si fonda su un unico dogma, l’unità divina (tawḥīd). Essa traspare dall’unità del cosmo, che è compito degli uomini affermare sulla Terra. L’atto di nascita dell’islam è difatti la fondazione della prima comunità musulmana (umma), fondata dal profeta Muhammad a Medina nel 622 (I anno dell’egira) e cementata dall’universale valore della fede al di sopra ed al di là dei legami di sangue e di razza dei suoi aderenti. (Rivista Limes).

1180

Alessio II Comneno diventa a 11 anni imperatore bizantino dopo la morte del padre Manuele.

1961

Su iniziativa di Aldo Capitini si svolge la prima Marcia per la pace da Perugia ad Assisi.