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venerdì 22 novembre 2013

Contessa Entellina. Aumentano le tasse e diminuisce la credibilita' di chi aveva promesso in campagna elettorale il contrario

Vincoli di finanza pubblica------------------------
Il nostro Comune (Contessa Entellina) alla data in cui scriviamo queste righe non ha ancora varato il Bilancio di Previsione 2013. Eppure fra sei settimane cessera' l'anno 2013.
Il Comune dopo alcune diatribe e scaramucce fra consiglieri di opposizione e Sindaco ha proceduto nella giornata di ieri all'assunzione di un ingegnere a tempo determinato (contratto triennale, rinnovabile) per "orientare" l'attivita' dei servizi tecnici. Eppure le norme vincolistiche sulla riduzione delle spese correnti degli Enti Locali sono molto stringenti. Pare che il Sindaco non abbia avuto molti scrupoli ieri sera a farsi aumentare dai consiglieri  la tariffa di raccolta dei rifiuti solidi urbani (per un servizio che peggio non puo' funzionare) e a farsi pure aumentare l'addizionale Irpef a carico dei lavoratori e dei pensionati.
Una scelta, verrebbe da dire, "anticrisi" alla rovescio. 
In ogni angolo della Pubblica Amministrazione si punta a tagliare le spese, da noi -a Contessa Entellina- ad aumentare le tasse. Siccome fra pochi giorni leggeremo cosa intende fare con l'aumento della pressione fiscale il sindaco, che in piazza nel mese di giugno prometteva la riduzione delle tasse, osiamo passare in rassegna gli obblighi di riduzione della spesa pubblica.
1) il dl 78/2010 impone di tagliare: relazioni pubbliche, convegni, spese di rappresentanze e sponsorizzazione di grano e di salsiccia, come pure le "m-i-s-s-i-o-n-i.  Tutte spese che andavano tagliate gia' nel 2011 e che invece nel nostro Comune allegramente sono proseguite fino a quando non e' arrivata la censura "formale" della Corte dei Conti.
Che esistesse il divieto non si sono accorti ne' gli amministratori (finiti nella lista elettorale c.d. di opposizione), ne' il sindaco, ne' la Ragioneria, ed osiamo pure scrivere nemmeno l'opposizione del tempo.
2) altre strette alla spesa pubblica sono arrivate, fra l'altro, col dl. n. 95/2011 riguardanti "consulenze" ed "autovetture", ed anche qui e' dovuta arrivare la Corte dei Conti; ne' gli amministratori ne' la Ragioneria, ne' altri ne sapevano nulla ed avevano infatti comprato un'altra autovettura.
3) la legge 228/2012 prevede una stretta pure sulle spese informatiche. Chissa' cosa ci dira in appresso la Corte dei Conti!! 4) sulla spesa del personale non ci soffermiamo perche' ne sanno abbastanza pure i gatti. Stranizza che l'ingegnere sia stato assunto ieri, proprio quando la legge di stabilita' prossima ventura l'avrebbe categoricamente vietato dal primo gennaio prossimo. Eppure fino al 31 dicembre il sindaco aveva nominato un sostituto (si dice in attesa di espletare le procedure).
5) parecchie leggi inoltre parlano dei modelli organizzativi dei comuni, con specifico riferimento alla bonta' o meno di partecipazione nelle Unioni di Comuni. L'Unione Corleone serve solamente a dare "straordinario" in busta paga ad alcuni dipendenti, quella Besa e' letteralmente bloccata e ci fornisce un libro ogni biennio.
6) le risorse della  contrattazione integrativa, con connessi oneri di progressione orizontale, non possono superare l'importo 2010.
Vedremo, a posteriori cosa ci dira' la Corte dei Conti stante che i controlli interni al Comune finora hanno mostrato deprecabili segni di mancato funzionamento.
Siccome il bilancio 2013 (valevole solo per il mese di dicembre) e' connesso alla gestione degli anni precedenti, siamo inoltre curiosi di verificare oltre che a come verranno curate le ferite rilevate dalla Corte dei Conti e che sono di dominio pubblico perche' trattate in Consiglio Comunale la settimana prima delle elezioni, anche gli avanzi/disavanzi, anticipazioni di cassa etc.
Il fatto deprecabile di non avere informato delle censure della Corte dei Conti l'opinione pubblica che in giugno stava per recarsi alle urne e' addebitabile alla lista del sindaco uscente e alla lista del vice sindaco e dei consiglieri uscenti e poi ricandidati. Nessuno di essi ha parlato delle vicende  che avevano condotto alle censure della Corte dei Conti.
A conclusione di questo scritto vorremmo capire a cosa devono servire i realizzi dell'aumento della tassazione locale, per colmare le lacune di chi si fa cogliere di sorpresa dalle censure della Corte dei Conti ?

Spending Review. In tre anni si punta a risparmiare 32 miliardi di euro

Il nuovo Commissario per la Spending Review dovra' procedere secondo un Piano di lavoro triennale (2014-2017) che include oltre alla tradizionale Pubblica Amministrazione anche le Aziende da questa partecipate. Nessun risparmio nella spesa pubblica rechera' il suo lavoro nel 2014, poi nel 2015 dovra' scovare 3,6 miliardi, nel 2016 ben 8,3 miliardi di euro e nel 2017 la bella cifra di 11,3 miliardi.

giovedì 21 novembre 2013

Violenza alle donne. La strage silenziosa

I dati sono da non credere. Gli uomini italiani sono maniaci ? Oltre un milione di donne in Italia nel 2012 hanno subito atti di violenza ed una donna ogni tre giorni e' stata assassinata ad opera del partner o di un familiare. Questi sono dati pubblicati oggi a Roma sotto il patrocinio del Dipartimento Pari Opportunita'. Questo malcostume della nostra societa' comporta oltre che danni psicologici ed umani incalcolabili pure costi economici pari a 17 miliardi di euro. Una manovra finanziaria di quelle che Enrico Letta puo' solo sognarla. Secondo i ricercatori il dramma e' peraltro ben maggiore di quano appaia. Solo il 7,2% dei casi vengono denunciati alla Magistratura e solo il 18,2 delle donne violentate considera quanto accaduto reato subito. Un terzo di esse trascorre l'intera vita senza mai parlarne con nessuno.

mercoledì 20 novembre 2013

Commento Anci all'art. 2 della legge n. 125/2013, di conversione del decreto legge n. 101/2013.

ART. 2.
DISPOSIZIONI IN TEMA DI ACCESSO NELLE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI, DI ASSORBIMENTO DELLE ECCEDENZE E POTENZIAMENTO DELLA REVISIONE DELLA SPESA ANCHE IN MATERIA DI PERSONALE
Dichiarazione di eccedenza e pensionamento del personale
Per effetto delle nuove previsioni di legge, nei casi di dichiarazione di eccedenza di personale previsti dall’articolo 2, c. 14, del decreto-legge n. 95/2012 – ossia per ragioni funzionali o finanziarie dell'amministrazione - le disposizioni previste dall’articolo 2, c. 11, lettera a), del medesimo decreto-legge, si applicano a tutte le amministrazioni pubbliche di cui all’articolo 1, c. 2, del d. lgs n. 165/2001 (e quindi anche agli EE.LL.).

Il citato art. 2, c. 11, lett. a) del dl n. 95/2012 prevede l’ applicazione, ai lavoratori che risultino in possesso dei requisiti anagrafici e contributivi i quali, ai fini del diritto all'accesso al trattamento pensionistico in base alla disciplina vigente prima dell'entrata in vigore dell'articolo 24 del decreto-legge n. 201/2011, convertito dalla legge n. 214/2011, ossia prima della c.detta riforma Fornero, avrebbero comportato la decorrenza del trattamento medesimo entro il 31 dicembre 2016, dei requisiti anagrafici e di anzianità contributiva nonché del regime delle decorrenze previsti dalla predetta disciplina pensionistica, con conseguente richiesta all'ente di appartenenza della certificazione di tale diritto.
Si applica, senza necessità di motivazione, l'articolo 72, c. 11, del decreto-legge n. 112/2008, (vale a dire la risoluzione unilaterale del rapporto di lavoro).
Ai fini della liquidazione del trattamento di fine rapporto, per il personale:
1) che ha maturato i requisiti alla data del 31 dicembre 2011, il trattamento di fine rapporto medesimo sarà corrisposto al momento della maturazione del diritto alla corresponsione dello stesso sulla base di quanto stabilito dall'articolo 1, c. 22 e 23, del decreto-legge n. 138/2011, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 148/2011;
2) che matura i requisiti indicati successivamente al 31 dicembre 2011, in ogni caso il trattamento di fine rapporto sarà corrisposto al momento in cui il soggetto avrebbe maturato il diritto alla corresponsione dello stesso secondo le disposizioni dell'articolo 24 del citato decreto-legge n. 201 del 2011 e sulla base di quanto stabilito dall'articolo 1, comma 22, del decreto-legge n. 138/2011, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 148/2011; 6
Le posizioni dichiarate eccedentarie non possono essere ripristinate nella dotazione organica di ciascuna amministrazione, ai sensi di quanto disposto dall’art. 14, c. 7, del decreto-legge 6 luglio 2012, n. 95, come modificato dall’articolo in commento (c. 3).
L’articolo 14, c. 7 prevede che le cessazioni dal servizio per processi di mobilità, nonché quelle disposte a seguito dell’applicazione della disposizione di cui all’articolo 2, c.11, lettera a), limitatamente al periodo di tempo necessario al raggiungimento dei requisiti previsti dall’articolo 24 del decreto legge n. 201/2011, non possono essere calcolate come risparmio utile per definire l’ammontare delle disponibilità finanziarie da destinare alle assunzioni o il numero delle unità sostituibili in relazione alle limitazioni del turn over. (c.1, lett. b)).
Con una disposizione di carattere interpretativo, il legislatore chiarisce che l’articolo 2, c. 11, lett. a) del decreto-legge n. 95/2012, si interpreta nel senso che l’amministrazione, nei limiti del soprannumero, procede alla risoluzione unilaterale del rapporto di lavoro nei confronti dei dipendenti in possesso dei requisiti indicati nella disposizione (c.6).
Applicazione della riforma pensionistica nella PA
Con due disposizioni di carattere interpretativo viene chiarita la portata applicativa della riforma pensionistica attuata con il dl n. 201/2011 nei confronti dei pubblici dipendenti.
In particolare, si chiarisce che l’art. 24, c. 3, primo periodo, del dl n. 201/2011, convertito in legge n. 214/2011, si interpreta nel senso che il conseguimento da parte di un lavoratore dipendente delle pubbliche amministrazioni di un qualsiasi diritto a pensione entro il 31 dicembre 2011 comporta obbligatoriamente l’applicazione del regime di accesso e delle decorrenze previgente rispetto all’entrata in vigore del predetto articolo 24. (c.4).
Si chiarisce altresì che l’art. 24, c. 4, secondo periodo, del dl n. 201/2011, convertito in legge n. 214/2011, si interpreta nel senso che per i lavoratori dipendenti delle pubbliche amministrazioni il limite ordinamentale, previsto dai singoli settori di appartenenza per il collocamento a riposo d’ufficio e vigente alla data di entrata in vigore del decreto-legge stesso, non è modificato dall’elevazione dei requisiti anagrafici previsti per la pensione di vecchiaia e costituisce il limite non superabile, se non per il trattenimento in servizio o per consentire all’interessato di conseguire la prima decorrenza utile della pensione ove essa non sia immediata, al raggiungimento del quale l’amministrazione deve far cessare il rapporto di lavoro o di impiego se il lavoratore ha conseguito, a qualsiasi titolo, i requisiti per il diritto a pensione. (c.5).
Conto annuale del Personale
 
A decorrere dal 1° gennaio 2014, tutte le amministrazioni pubbliche censite dall’ISTAT ai sensi dell’articolo 1, comma 3, della legge 31 dicembre 2009, n. 196, con esclusione degli organi costituzionali, sono soggette alle disposizioni contenute nell’articolo 60 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 in materia di conto annuale del personale (c.10).
A decorrere dal 1° gennaio 2014, viene sostituito l’art. 60, comma 3 del dlgs n. 165/2001, per cui gli enti pubblici economici, le aziende che producono servizi di pubblica utilità, le società non quotate partecipate direttamente o indirettamente, a qualunque titolo, dalle pubbliche amministrazioni di cui all’articolo 1, comma 3, della legge 31 dicembre 2009, n. 196, diverse da quelle emittenti strumenti finanziari quotati in mercati regolamentati e dalle società dalle stesse controllate, sono tenute. a comunicare alla Presidenza del Consiglio dei ministri - Dipartimento della funzione pubblica e al Ministero dell’economia e delle finanze, il costo annuo del personale comunque utilizzato, in conformità alle procedure definite dal Ministero dell’economia e delle finanze, d'intesa con il predetto Dipartimento della funzione pubblica. (c.11).
 
Requisiti professionali dei dirigenti a termine
 
La norma interviene con una integrazione all’articolo 19, c. 6, del dlgs n. 165/2001, specificando che la formazione universitaria richiesta per i dirigenti da assumere a tempo determinato non può essere inferiore al possesso della laurea specialistica o magistrale ovvero del diploma di laurea conseguito secondo l’ordinamento didattico previgente al regolamento di cui al decreto del Ministro dell’università e della ricerca scientifica e tecnologica 3 novembre 1999, n. 509 (8 –quater).

La crisi ? E' fantasia dei giornali. Esistono Comuni che a chi dispone di redditi sufficenti garantiscono la piscina gratuita

Capita di tanto in tanto di dover dare una occhiata al sito istituzionale del Comune (Contessa Entellina).
Capita leggendo di doversi indignare e di dover scoprire come venga consentito che l'azione pubblica sia preda della cattiva coscienza.
 
Ci hanno colpito le argomentazioni e le attestazioni che sono finite in un atto pubblico (Del. CC n. 53 del 28.10.2013).
 
Il Fatto:
Alcuni consiglieri hanno con interrogazione chiesto chiarimenti in merito alla partecipazioni dei ragazzi alla fruizione della piscina ( -1. Quale sia stato il motivo di tale ritardo nella pubblicazione dell'Avviso, avvenuto quasi alla scadenza dei termini per la presentazione delle istanze;  ' 2.  Perché la graduatoria non è stata pubblicata prima-dell'avvio del progetto. 3. Con quale modalità sono stati contattati e informati coloro i quali sono risultati in una posizione utile in graduatoria. 4. Se questo comune ha provveduto ad avvisare anche chi non si è collocato in posizione tale da essere ammesso (considerato che, costoro, non sono stati rnessi in condizione di avere notizie dell'inizio delle attività progettuali della loro "esclusione" dalle stesse a causa
della mancata pubblicazione di una graduatoria ufficiale).
 
CONTENUTO CHIARIFICATORE DELL'AMMIN ISTRAZIONE
L'ultimo bando pubblicato dal Distretto risale all'anno 20ll; detto bando prevedeva per Contessa Entellina I'ammissione al servizio di n. 14 utenti e le domande andavano presentate entro il 30 settembre 2013.
Va precisato che il bando non prevedeva limiti di reddito che comportassero I'esclusione dal servizio.
La graduatoria delle domande presentate è stata formalizzata con Determinazione N" 602 Reg. Gen.
del 20-l0- 20ll.
Detta graduatoria prevedeva n. 14 istanze presentate entro i termini previsti dal bando e altre istanze pervenute oltre i termini per un totale di 27 soggetti inclusi nella graduatoria medesima.
I primi 14 soggetti inclusi nella graduatoria sono stati ammessi al servizio nel 2013 (decorrenza 3/4/2013 come da comunicazione dell'Associazione Sportiva Dilettantistica "Acquatica Club" di Chiusa Sclafani); il servizio è terminato nel mese di giugno.  A seguito di rinunce pervenute si è provveduto a scorrere la graduatoria di cui alla Determinazione N" 602/2011.
SEGUE IL TRATTO DA BARZELLETTA
Relativamente all'avviso -(non bando) pubblicizzato nel mese  di settembre 2013
bisogna evidenziare che si tratta di  riapertura dei termini per la presentazione della domande; essendo I'ultimo bando pubblicato quello del 2011 è consequenziale che si trattava della riapertura dei termini previsti da quel bando.
L'ufficio è venuto a conoscenza della possibilità di proseguire l'attività della piscina direttamente dalla Associazione che gestisce la piscina prima ancora che dal Comune Capo fila del Distretto.
 L'errore principale è stato non attendere disposizioni formali da parte del Comune Capo fila. Altro errore è stato quello di non includere nell'avviso che la riapertura dei termini riguardava solo coloro che non erano inclusi nella graduatoria della Determinazione N. 602/2011.
Quello che nell'interrogazione viene definito come "graduatoria" consequenziale all'avviso del mese di settembre 2013 non è altro che un elenco dei soggetti richiedenti il servizio comprendente sia i soggetti inclusi nella graduatoria della Determinazione N" 602/2011 e che non avevano fruito del servizio sia le nuove richieste.
L'errore commesso in questa fase è stato quello che per i primi, quelli già inclusi nella accennata graduatoria, non si sarebbe dovuto fare riferimento alla nuova istanza presentata; altro errore, non si sarebbero dovuti includere in detto elenco i soggetti che già avevano fruito del servizio. Il numero definitivo di soggetti da aggiungere al servizio è stato comunicato dal Comune di Corleone con nota n. 14406 del 17/10/2013.
 
NOSTRE CONSIDERAZIONI
Potremmo iniziare con l'evidenziare l'assenza, l'insufficienza ed il bassissimo livello di un dibattito fra i consiglieri e l'Amministrazione.
Di fronte ad una relazione di così vasta ignoranza dei principi della legalità a noi resta di richiamare il Sindaco e gli Assessori all'obbligo legale secondo cui il denaro pubblico non può mai e poi mai essere sperperato a beneficio di chi ha livelli di reddito sufficienti per soddisfare in proprio bisogni non primari.
I benefici, tutti i benefici pubblici, per legge (pur anche il Comune allegramente resta privo di discipline autoimposte) vanno destinati a chi è più svantaggiato, a chi ha minor reddito, a chi è promosso dal calcolo Isee, esista o meno la specifica disciplina del Comune e/o del Distretto.
Cosa ancora più grave è che, ad appurati errori, si prosegua come se nulla fosse accaduto.
In Italia ovviamente i cattivi amministratori si correggono solo ad intervento della Procura della Repubblica.
Come se non fosse dovere degli Amministratori auto-correggersi.
 
I Comune sono tenuti ad operare le proprie scelte basandole il più possibile su criteri verificabili, sulla rispondenza dei programmi presentati ai principi enunciati dalla Legislazione italiana, quali la pari opportunità, la solidarietà ecc. e sulla maggiore o minore rispondenza delle iniziative ad obiettivi generali e criteri di equità, solidarietà, civiltà.

Solidarietà al popolo sardo


Hanno detto ... ...

SIMONE SPETIA, giornalista Radio24
Bravissimi tutti ad indignarsi per l'edificazione selvaggia. E a votare la stessa gente che la consente, elezione dopo elezione.
 
GIORGIA MELONI, deputato "Fratelli d'Italia"
Berlusconi in campo? È come se Maradona volesse giocare i prossimi mondiali".
Beh, Diego qualche gol lo farebbe.
 
ANTONIO CALABRO', giornalista
Secondo l'Ocse bper l'Italia crescita debole nel 2014: appena 0,6%. Per la ripresa: "tagliare le tasse sul lavoro".

 
 CARLO ALBERTO TREGUA, giornalista
E' vero che la democrazia consente, anche agli ignoranti, ai cialtroni e ai delinquenti di proporsi ai cittadini. Molti di loro, improvvidamente, approdano anche nelle Istituzioni centrali, regionali e comunali, col risultato che inizia una serie infinita di imbrogli e di sottrazioni alle casse pubbliche di risorse destinate ai portafogli privati.
Oggi il ridicolo non uccide più.

Una volta chi aveva vergogna nel commettere un atto contro la cosa pubblica arrivava anche a suicidarsi; ai nostri giorni, se un responsabile pubblico non ha ricevuto almeno un avviso di garanzia non ha la carriera assicurata, fermo restando che vi sono tante persone oneste e capaci.
 

Con le immagini ... ... è più facile


Sardegna







Negli uffici del Municipio di Roma
Come si fa a fidarsi
dei sondaggi ?

Chi muore di fame e chi dedica l'idromassaggio al proprio cane
2013 A.D.

La buona politica .... edizione Marsilio (libro di Valdo Spini)


martedì 19 novembre 2013

Historia magistra vitae ..... lo scriveva Cicerone (n. 3)

Uno dei problemi di oggi è che noi tutti ignoriamo che la storia si fa, è stata fatta nel passato, col sudore e col sangue, proprio ed altrui. Nel passato la Storia era segnata da figure che erano disposte a soffrire, a morire (o almeno a rischiare di morire) perchè i grandi cambiamenti, e spesso anche i piccoli, non arriverebbero mai se si aspettasse sempre che essi fossero “concessi da chi il potere non lo merita”.
 Oggi invece in giro non c’è nessuno spirito di sacrificio, e paradossalmente la nostra è la società con più problemi psichici della storia dell’umanità:
-stress,
-nevrosi,
-paure di ogni genere,
-incapacità relazionali,
-violenze domestiche e stalking,
-droga e alcolismo,
-e una insoddisfazione generale che colpisce quasi tutti, dal milionario che non sa come spendere la sua esistenza perchè ha già tutto al precario che non si sente padrone della sua vita perchè non sa se domani avrà ancora un lavoro.
Il paradosso sta nel fatto che se la gente è così infelice e insoddisfatta perchè non si dà da fare per cambiare le cose?

Ci piace ricordarlo:
La concezione della storia maestra di vita si basa sull’idea che conoscendo gli errori passati sia possibile non ripeterli in futuro, ed anche trarre dei generali insegnamenti morali su come ci si deve comportare alla luce degli errori del passato come anche delle tante cose ben realizzate.

Flash sull'anno 1900
15 febbraio 1900 - Viene formato il governo Zanardelli (sinistra liberale), primo governo che in Italia ottenne l'appoggio esterno (voto di astensione)  dei socialisti. Giolitti, leader della sinistra liberale, diviene ministro degli Interni.
Comincia, dopo così i governi reazionari di Pelloux, il periodo giolittiano durante il quale in Italia verranno impostate importanti riforme: l'Italietta di fine Ottocento comincia a mettersi al passo con in grandi paesi europei:
-decollo industriale,
-tutela del lavoro femminile e dei minori
-creazione della cassa per la vecchiaia ed invalidità dei lavoratori,
-municipalizzazione dei servizi locali di interesse pubblico (fu definita "socialismo municipale"),
-primi tentativi malriusciti di riforma tributaria per rendere più equo il sistema
-istituzione del diritto di voto universale (e non più su base censuaria)
 
Nulla accadde durante questo periodo che si chiuse -con vari governi guidati direttamente da Giolitti- attorno al 1912/13 nel Meridione latifondista. Qui le condizioni verosimilmente peggiorarono in quanto il movimento socialista, al contrario del Nord, era fragile ed avversato spesso con ferocia e violenza perché metteva in discussione l'assetto millenario della società subordinata al potere economico e politico delle classi dirigenti.
 
26 giugno 1900 - Membri della società segreta, nazionalista e xenofoba dei "Boxer" assediano il quartiere delle ambasciate, a Pechino.  In agosto giunge un corpo di spedizione  allestito dalle grandi potenze mondiali (occidentali) per placare la rivolta.
 
La Cina di oggi ha compreso e sa leggere la Storia. Questo paese -sulla carta comunista, ma con un ritmo annuo di crescita del numero dei miliardari senza pari- oggi non teme il mondo esterno, anzi. E' aperto alla globalizzazione e ne beneficia più di qualsiasi altro paese al mondo; oggi i prodotti cinesi invadono tutto il mondo e assicurano ritmi di crescita al PIL a due cifre.
Certo, molte altre cose la classe dirigente cinese deve ancora apprendere dal resto del mondo, in materia di diritti civili soprattutto.
 
Dicembre 1900 -
Sigmund Freud divulga il suo lavoro di ricerca psicanalitica, pubblicando il libro intitolato "L'Interpretazione dei sogni".
Un lavoro epocale. E' una delle opere che sta alla base degli ulteriori sviluppi del pensiero del fondatore della psicoanalisi e segna il passaggio del metodo psicoanalitico, per accedere ai contenuti inconsci della psiche, dalla semplice tecnica della libera associazione di idee al nuovo metodo che privilegia direttamente l'attività onirica, che  nullifica o almeno limita considerevolmente l'attività censoria della ragione. E' l'inizio della disinibizione dell'essere umano.
 

Sicilia. Perchè non immaginare di non avere nè lo Statuto Speciale nè l'apparato regionale ?

In Lombardia il Consiglio Regionale costa poco più di cinquantamilioni di euro. Il corrispondente organo regionale siciliano costa centosessantamilioni.

In Lombardia è in corso la riduzione della Pianta organica, la localizzazione di tutto l'apparato burocratico in una nuova e unica sede regionale, ed è in corso il rimborso dei prestiti con trend decrescente, e soprattutto è in corso il rilancio degli investimenti.
Il Bilancio di quella Regione ordinaria si aggira sui 22,1 miliardi. Ogni cittadino lombardo per la Regione sopporta un costo di 2.246,oo euro.
Perché non lodare la Lega Nord su questo profilo e poi condannarla per le numerose pieghe di colore razzistico ?
 
Noi siciliani sopportiamo un costo pro-capite per mamma Regione di €. 5.186,oo.
Tra l’altro mentre la Lombardia ha da mantenere 2.924 dipendenti alla Regione, di cui 218 dirigenti, la Sicilia ne dobbiamo mantenere sei volte tanto (17.741 unità di personale) di cui 1.834 dirigenti. Otto volte il numero dei dirigenti che lavorano con Maroni.
Vergogna !!
Ma nessuno si vergogna. Questo è il male maggiore dei siciliani.

Hanno detto ... ...

ENRICO MENTANA, direttore de TgLa7
Renzi ha vinto il congresso tra gli iscritti del Pd, anche se non ha raggiunto la maggioranza assoluta. La supererà ampiamente, secondo le previsioni, nelle primarie dell'8 dicembre. Ma in meno di 24 ore - proprio a cavallo della fine dei congressi - si sono materializzati i due nemici principali del sindaco di Firenze: la sua stessa ansia di mostrarsi diverso rispetto ai leader storici del pd, e l’uomo che più incarna quella tradizione, quell’albero genealogico Pci/Pds/Pd. Ieri sera Renzi ha attaccato da Fazio, così: “D'Alema pensa che se vinciamo noi renziani distruggiamo la sinistra, senza pensare che l'hanno già distrutta loro. È la prima volta da vent'anni D'Alema perde un congresso”.
E questa mattina l’ex premier ha contrattaccato con gli interessi, premettendo di non essere abituato a porgere l’altra guancia, e mettendo in campo tutti gli argomenti anti-Matteo. Eccoli: "Il vero cavallo di battaglia di Renzi, che di idee nuove ne ha proposte pochissime, è continuare ad attaccare me. Vorrei ricordargli che noi le elezioni le abbiamo vinte due volte nel corso di questi anni e abbiamo portato la sinistra italiana per la prima volta nella sua storia al governo del Paese. Renzi è ignorante da questo punto di vista, mente. E' spiritoso, brillante, ma è superficiale e questo non depone molto a favore di chi dovrebbe diventare il leader del più grande partito italiano”.
Il D’Alema furioso non ci sta a passare per il vecchio sbertucciato dal nuovo, dal più puro: “Alla fine Renzi potrà prevalere, ma solo grazie al sostegno di Bassolino, Veltroni, Franceschini. E' inutile che faccia il Giamburrasca: lui è l'uomo dell'establishment, e vedremo i prezzi che dovrà pagargli, ha un ampio sostegno da Briatore a De Benedetti. Renzi non raggiunge il voto della maggioranza assoluta degli iscritti. la battaglia congressuale resta aperta e noi combatteremo fino all'ultimo voto. Faccio una previsione, il voto degli iscritti al Pd rifletterà abbastanza precisamente l'orientamento degli elettori. Se però dovesse esserci una massiccia partecipazione di elettori del centrodestra e del Movimento 5 Stelle, allora il risultato cambierà…”
Insomma, Renzi nuovo solo a parole e uomo dei poteri forti e dei piacioni pericolosi. Di più: uomo non gradito a buona parte del partito, può vincere solo col “trucco”, il soccorso da destra e dai grillini alle primarie. Con una minaccia: “Se Renzi dovesse vincere, cosa che spero non accada, le condizioni perché il Pd non si trasformi nel campo di battaglia di uno scontro permanente, dipendono da lui. Non temo la scissione, sono preoccupato del rischio di un abbandono silenzioso. Il nostro è un partito plurale, se dovesse somigliare alla Democrazia cristiana dei signori delle tessere, ho l'impressione che una parte dei nostri iscritti non si sentirebbe più a casa sua”.
Ecco, lo schema proposto da D’Alema è il più pericoloso per Renzi: chiama a raccolta lo spirito e l’eredità del grande partito della sinistra contro il visitor che lo può trasformare in una Democrazia Cristiana senza ideali. Perdere l’anima, è il grande tabù. Quella che D’Alema combatte è non solo una battaglia per la sopravvivenza di un gruppo dirigente tutto sulla lista nera del Renzi che sta per vincere. E’ anche e soprattutto una lotta per chi nella forma partito tradizionale è nato e cresciuto, per chi ancora dà alla parola “sinistra” un’identità culturale, politica ed esistenziale da preservare contro ogni contaminazione velenosa. Ma il sindaco che vuole essere segretario e poi premier sa che D’Alema è solo il nuovo “mostro” che gli si para innanzi del videogame del potere. Come in tutti i giochi digitali la vera gara da vincere, all’ultimo colpo, non è contro ostacoli e nemici in effigie, bensì quella con l’altro giocatore, nella consolle a fianco. Un giocatore che sta nello stesso partito e ha la sua stessa idea in testa, ma è già seduto sulla poltrona che Matteo sogna, Palazzo Chigi. Sarà con Enrico Letta la vera sfida finale.

Sardegnsa

Solidarietà al popolo sardo. Il diluvio causa 14 morti ed una famiglia dispersa.

 

lunedì 18 novembre 2013

Introduzione all'Oriente Cristiano


Hanno detto ... ...

MASSIMO D'ALEMA, politico
A mio giudizio Cancellieri non ha fatto nulla di scorretto, semmai è illegale la pubblicazione dei tabulati circa le sue telefonate
 
MICAELA BIANCOFIORE, fedelissima e lealissima di Forza Italia
Non vedo l'ora che Angelino Alfano prenda i voti da solo. Ha sempre perso ovunque, persino nella sua Agrigento.
 
MAURO DEL BUE, giornalista
Ad oggi, oltre alla notizia di ulteriori intercettazioni della Cancellieri col suo medico privato, Antonino Ligresti, e non si capisce perché il fratello di Salvatore, mai indagato, avesse le telefonate intercettate, altro non pare ci sia.
Dunque? La verità è che c’è il congresso del Pd. E che Renzi ha agitato le dimissioni della Cancellieri come una clava, che Cuperlo ha incassato e ripiegato su una posizione intermedia, che Civati ha superato Renzi e di dimissioni pare averne richieste due, visto che ha proposto un’altra mozione di sfiducia oltre a quella dei grillini.

I politici non intendono decadere ..... mai.

L'ex deputato Salvino Caputo non torna al Parlamento regionale siciliano.
Il Tribunale Palermo ha rigettato il ricorso contro la decadenza.

domenica 17 novembre 2013

Il Vangelo alla luce dei fatti di ogni giorno

Poi disse loro una parabola: «La campagna di un uomo ricco aveva dato un raccolto abbondante. Egli ragionava tra sé: “Che farò, poiché non ho dove mettere i miei raccolti? Farò così – disse –: demolirò i miei magazzini e ne costruirò altri più grandi e vi raccoglierò tutto il grano e i miei beni. Poi dirò a me stesso: Anima mia, hai a disposizione molti beni, per molti anni; ripòsati, mangia, bevi e divèrtiti!”. Ma Dio gli disse: “Stolto, questa notte stessa ti sarà richiesta la tua vita. E quello che hai preparato, di chi sarà?”. Così è di chi accumula tesori per sé e non si arricchisce presso Dio».  
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Ancora oggi l'Evangelo di Luca, nel brano del "ricco stolto" che e' stato proclamato nelle chiese di rito bizantino, ha offerto molti spunti di riflessione. Riflessioni sul momento attuale del nostro Paese, riflessioni sulla storia e la natura dell'uomo, riflessioni che si sono aggiunte al forte e vibrante commento (omelia) del celebrante.
A) non c'e' dubbio che i beni, la ricchezza, conferiscono piacere e sicurezza all'uomo e che in una certa misura lo sottraggono dal dover dipendere (economicamente) da altri.
B) eppure  la vita di un uomo, dell'uomo, non la si puo' fare dipendere dai beni che possiede, che accumula, che "conquista" magari ...rubandoli all'erario come fanno tantissimi dei nostri uomini politici, come fanno tantissimi degli evasori fiscali (razza diffusa in Italia piu' che in ogni altro paese del mondo), come fanno tantissimi esecutori di commesse pubbliche eseguite difformemente dai capitolati e dai progetti.
C) il Vangelo di oggi, mi e' sembrato, non mette in discussione la legittimita' della ricchezza e del possesso dei beni. Mi e' sembrato invece che voglia invece condannare quella convinzione consolatoria di tanti "accumulatori" quando pensano che la ricchezza accumulata sia frutto della benedizione divina sul loro operato. Quel convincersi di avere bene assolto i compiti della vita e di averne meritato i frutti.
D) per riempire di contenuti ( di felicita') la vita non e' pensabile che si debba sottoporla al dominio dei beni, ne' alimentare la convinzione che i beni dipendano  della bravura personale. E' tanto vero che la felicita' non dipende dai beni posseduti che l'uomo, in quanto essere umano, non e' capace di aggiungere una sola ora alla sua vita (terrena).
E) condivisibile e' stata, oggi, la riflessione del celebrante soprattutto quando ha evidenziato come tutti gli sforzi umani, arrivati al punto di fare dell'economia (produzione e distribuzione di beni) una scienza, una disciplina umana della razionalizzazione, proprio in questi anni -gli sforzi- stanno mostrando giorno dopo giorno la lunga catena di delusione e di abusi dispiegati ai danni dei deboli.
Si, non sono i beni che possono assicurare pienezza di vita, in quanto questi prima o dopo riveleranno la loro inconsistenza e il loro sterile affanno.
Ovviamente il Vangelo, il brano odierno, sottintende il messaggio di sempre: non si e' ricchi se si possiede, si e' ricchi se ci si rende utili nei confronti del prossimo, se si da al prossimo senza nulla pretendere da lui. Dare piuttosto che avere, proprio il contrario di quanto si apprende nelle scienze dell'uomo, nelle Universita'.
La Sapienza (Sofia) di Dio e' veramente diversa dalla scienza dell'egoismo umano !

sabato 16 novembre 2013

Dopo le larghe intese, arrivano le intese limitate ?

Non c'e' dubbio che Napolitano e Letta sono riusciti a non far affondare (fino ad oggi) il governo.
La scissione di oggi nel Pdl stando ai numeri che circolano segna, in Senato, un margine di manovra alla maggioranza indipendentemente da cio' che decidera' di fare Berlusconi con i suoi. Il quadro politico e' comunque in fibrilazione continua. Se infatti volgiamo lo sguardo altrove balza all'occhio il terremoto inarrestabile e con un sistema ormai entrato in seria crisi. 
Il centro fa registrare una mini-separazione, tra montiani e popolari, la Lega esibisce uno scontro sempre più aspro fra Bossi e Maroni. 
E il Pd? Lo scontro all’arma bianca tra Renzi e Cuperlo, col secondo che nel partito sta ottenendo risultati superiori alle attese, lascia il campo a diverse ipotesi. Renzi potrebbe diventare segretario senza ottenere la maggioranza degli iscritti. Per  lui significhera' che dovrà cucire rapporti e stabilire mediazioni.
E il governo che fine farà?  Certamente la scissione del Pdl apre nuovi scenari. Alfano e i suoi accetteranno il ruolo di “cugini d’Italia” al quale pare li voglia relegare Berlusconi? 
Saranno solo una piccola pedina del futuro centro-destra filo berlusconiano?  O giocheranno la carta del superamento del berlusconismo attraendo quel che resta del centro? Oppure segneranno la fine del bipolarismo all’italiana che solo una legge proporzionale senza premio di maggioranza potrebbe (forse) garantire?

Incredibile. In Italia con politici ignoranti e superdirigenti strapagati la nave continua ad affondare

Le retribuzioni delle figure apicali dei Ministeri, ossia dei dirigenti che rispondono direttamente al Ministro, sarebbero, secondo un recente studio Ocse riferito al 2011, in Italia mediamente tre volte superiori rispetto a quelli della media OCSE, attestandosi ad un livello di circa 600 mila dollari annui, rispetto ai circa 200 mila dollari della media.
Ma non solo, dall’analisi emerge anche che i dirigenti apicali dei Ministeri italiani siano i più pagati in assoluto di tutti i Paesi OCSE.
Siamo dunque il Paese più ricco dell’OCSE, visto che strapaghiamo i nostri managers pubblici?
E tenendo conto che (data per scontata l'ignoranza incallita dei nostri politici) questi dirigenti sono i veri responsabili del disastro italiano come fare per liberarci dall'inconcludenza ?

Formazione in Sicilia. Il pozzo senza fondo e le borsette .... delle mogli dei politicanti ladroni

Non servono gli scandali, non servono le polemiche,  in Sicilia centinaia di milioni devono passare attraverso i corsi di formazione (gestiti prima direttamente da Cgil, Cisl ed Uil e da qualche tempo dagli enti vicini, vicinissimi, ai partiti).
Assodato quindi che buona parte dei soldi andranno "rubati" dai politicanti cosi' come avvenuto finora, anzi, scusate, dalle loro mogli, il resto a cosa serve ?
Da decenni i corsi di formazione in Sicilia servono per formare ...   ... parrucchieri ed estetisti. Da decenni milioni di euro sono serviti a formare questi profili professionali. Il mercato e' saturo ed i "formati" restano disoccupati ? Ai politici non frega nulla, a loro interessa fare la cresta attraverso gli Enti foraggiati da mamma Regione ed assicurare il finto lavoro agli 8300 "formatori" da loro assunti negli Enti.
Nessuno dei politicanti si vergogna per cio' che passa sotto i loro occhi e attraverso la borsetta delle loro mogli.
Legalita', malaffare .... sono parole. Bisogna portare avanti la baracca. Siamo siciliani, no ?