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lunedì 5 febbraio 2018

Alle urne. Nuovo sistema (Il Rosatellum) -2-

COALIZIONI E PLURICANDIDATURE

La nuova legge elettorale consente che più formazioni politiche si apparentino per sostenere gli stessi candidati uninominali. E' la modalità che sta usando in questa campagna elettorale il Centro Destra sull'intero territorio nazionale (F.I. + Lega + F.d.I.).

Lo stesso Centro-Sinistra sta avvalendosi di questa possibilità. Il Partito Democratico si presenta infatti in coalizione con le liste (Insieme, con la lista +Europa e con la lista Civica-Popolari).

Non si avvale di alleanze/coalizioni il M5S.

Sono ammesse le pluricandidature: ogni candidato può essere presentato dal proprio partito in più collegi. Anche chi si presenta nel collegio uninominale può avere il “paracadute” della candidatura in uno o più collegi plurinominali.

LE SOGLIE

Il sistema di voto non prevede un premio di maggioranza. C’è invece una soglia di sbarramento del 3 per cento sotto la quale una lista – apparentata o non - non ha diritto di accesso in Parlamento. 
Se una lista che corre in coalizione non raggiunge il 3 per cento, ma resta sopra l’1, allora i suoi voti vengono spartiti tra gli altri partiti dell’alleanza. 
I voti dati a una lista coalizzata che resta sotto l’1 vengono dispersi.

Hanno detto... ....

GAD LERNER, giornalista
Attendo di sapere come Berlusconi intenda espellere 600.000 stranieri: con i treni blindati? Con un ponte aereo? Con i traghetti? Buttandoli in mare? In quanto tempo? Con quale metodo di rastrellamento e concentramento?
Il crimine razzista di Macerata ha molti cattivi maestri.

LEONARDO BECCHETTI, economista
Il più grande nemico di tutti noi non è lo straniero ma l'ignoranza

PIETRO GRASSO, leader di LeU
"Frasi contro la sinistra eccessive, a volte Salvini esaspera i toni". 
"Chi semina odio raccoglie violenza. Sono rimasto colpito dal fatto che il titolare della palestra ha espulso Traini, mentre un partito politico no. La società è stata capace di individuare il pericolo, la politica invece no". 
In tema di espulsione degli immigrati "Mi ricordano quelle sulle deportazione di massa di Trump, che poi sono state bloccate dai giudici". 
Rivolto al Pd il presidente del Senato dice: "Sul tema dell'antifascismo siamo uguali, ci riconosciamo nella Costituzione. Ma sul resto ci dividiamo perché il Pd ha fatto tanti atti di governo e parlamentari non di sinistra: pensiamo al jobs act, alla buona scuola che buona non è, alla riforma costituzionale. Aspettavamo un segnale di sinistra che non è arrivato".

MATTEO SALVINI, leader Lega

"Questa cosa incredibile dell'allarme fascismo, del ritorno dei fascismi, dell'ondata delle camice nere mi sembra surreale e agitata da una parte politica che in sei anni ha dimostrato il suo nulla"

"Io onestamente non temo il ritorno di fascismi o comunismi, sono democratico, sono non violento, adoro la libertà di pensiero e di parola. La polemica politica mi è molto lontana, voglio risolvere  il problema dell'immigrazione", continua il leader della Lega. A chi gli chiede un commento alle dichiarazioni di Roberto Maroni, che ha definito Luca Traini un "fascistoide" con niente a che fare con la "gloriosa storia della Lega Nord", risponde 
" Non mi tocca. Le polemiche interne ed esterne sono l'ultima cosa che mi riguardano". 
A Laura Boldrini che ha parlato di lui come il piu' "cattivo dei maestri", il segretario leghista replica: "Ma i cattivi maestri evocano le Brigate rosse e la signora dovrebbe pensarci tre volte prima di parlare".

Il Pianeta è di tutti. Viene da chiedere: "Che merito si possiede nel nascere nella Costa Azzurra oppure in Ghana ?"

Sappiamo tutto del folle razzista che ha sparato contro inermi passanti nelle strade di Macerata. Nulla i media finora ci hanno riferito delle vittime della follia xenofoba.

Questi i nomi delle persone ferite dal raid a sfondo razziale compiuto da LucaTraini.
Wilson Kofi, Ghana, 20 anni Omar Fadera, Gambia, 23 anni Jennifer Odion, Nigeria, 25 anni Gideon Azeke, Nigeria, 25 anni Mahamadou Toure, Mali, 28 anni Festus Omagbon, Nigeria, 32 anni

Dissero ...

Adriano Olivetti
il mondo che nasce
Edizioni di Comunità


domenica 4 febbraio 2018

Macerata. Gentilonii: "Sparatoria contro cittadini inermi in una comunità già colpita dalla barbara uccisione di una ragazza"

L'odio razziale


Alle urne. Nuovo sistema (ll Rosatellum)

Per la Camera dei deputati sono istituiti 232 collegi uninominali. Nei collegi uninominali le coalizioni e i partiti che corrono da soli propongono un solo nome. 
Chi prende più voti, viene eletto. 
Gli altri 386 seggi vengono assegnati con metodo proporzionale in base ai voti raccolti dalle singole liste nei collegi plurinominali. 
I collegi plurinominali assegnano un numero di seggi proporzionale al numero di abitanti. Per la ripartizione, conta la percentuale presa dalla lista su scala nazionale. Ogni collegio plurinominale elegge un massimo di deputati in base alla grandezza della popolazione.

Per il Senato sono istituiti 116 collegi uninominali in cui le coalizioni e i partiti che corrono da soli si sfidano con un solo candidato.

Chi vince, viene eletto. 

Gli altri 193 seggi vengono assegnati con metodo proporzionale in base ai voti raccolti dalle singole liste nei collegi plurinominali. 

I collegi plurinominali assegnano un numero di seggi proporzionale al numero di abitanti. La ripartizione dei seggi, per il Senato, avviene su base regionale. 
I seggi attribuiti dai collegi plurinominali variano a seconda della grandezza della popolazione. 

COME SI VOTA

L’elettore avrà due schede, una per la Camera e una per il Senato. 
Sulla scheda troverà i candidati al proprio collegio uninominale e i partiti che lo sostengono. 
A fianco al simbolo del partito, c’è il listino di 3-4 nomi dei candidati nel collegio plurinominale. 
L’indicazione ufficiale è quella di barrare solo il simbolo del partito scelto. In tal modo il voto sosterrà sia il candidato uninominale sia il partito nella parte proporzionale. 
Se si barra il nome del candidato uninominale, il voto non viene invalidato ma per il proporzionale viene assegnato in quota parte alle liste che compongono la coalizione a sostegno del candidato uninominale. 
Si può anche apporre una doppia X sul nome del candidato uninominale e su uno dei partiti che lo sostiene. 
Non è ammesso, e viene invalidato, il voto disgiunto: non si può cioè votare un candidato uninominale e un partito non collegato a quel nome.

Albania. Un paese vicino (2)

L'ambiente umano

Poco sappiamo delle popolazioni che in periodi preistorici sono vissute nella parte della penisola balcanica che oggi è l'Albania. Secondo le ricerche storiche  il nome "Albania" appare per la prima volta nella "Geografia" di Tolomeo che ricorda il popolo illirico degli Albanoi abitante già intorno al 1000 a.C. nell'attuale area balcanico-albanese. La capitale degli illiri sarebbe stata Albanopoli, che finora non si è riusciti a localizzare.

L'Albania dei nostri giorni è
culturalmente un paese europeo.
Dopo la dominazione romana e poi con lo spostarsi dell'asse politico verso Oriente (Costantinopoli), l'Albania perse l'importanza di area di transito lungo la via Egnatia, che portava in Macedonia. Sotto il profilo amministrativo ed in via di fatto iniziò inoltre a prevalere la suddivisione territoriale in Praevalitana a nord ed Epirus nova a sud, la prima legata commercialmente alla Dalmazia, la seconda all'Oriente lungo - appunto-  la via dell'Epiro.
Nei secoli successivi che videro l'indebolimento dell'Impero Romano d'Oriente e fino al XVI secolo (con la definitiva occupazione turca), il Paese subì influenze contrastanti (da quelle romano-bizantine, alle slave, venete, musulmane).
Durante il secolare dominio turco, le condizioni sociali del popolo albanese furono di assoluta miseria: uniche alternative furono sempre l'arruolamento negli eserciti del sultano o l'emigrazione.
Il Museo Nazionale di Tiirana,
città che dagli anni novanta (dopo
il crollo del comunismo) ha fatto
registrare una sensibile crescita demografica
e un'incontrollata espansione edilizia.

Non esistono fonti dove attingere dati sulla consistenza della popolazione durante il dominio ottomano. Gli storici ritegono che non si sarà mai discostata da quella del 1923 (804.000). Viene infatti evidenziata che la natalità fu sempre elevata in connessione all'introduzione della poligamia e del concubinaggio e tuttavia l'accrescimento demografico fu impedito da tre fattori:
-la malaria diffusa,
-la sifilide,
-l'applicazione del codice di sangue (vendette di sangue). Questa era una usanza che falcidiava la popolazione maschile (secondo alcuni studi solo  fra il 1890 e il 1905, nel Nord del Paese, circa un quinto dei maschi è morto violentemente, con massimi per tribù del 45%).
L'Italia e la Grecia sono i principali
paesi di emigrazione degli albanesi

Sotto il profilo etnico la popolazione presenta notevole  omogeneità, attenuata dalla non significativa demarcazione linguistica fra il Nord ghego e il Sud tosco. In proposito va evidenziato  che gli arbëreshe d'Italia (prevalentemente toschi) costituiscono il retaggio delle migrazioni storiche iniziate nel XV secolo e conservano lingua e tradizioni non contaminate dall'apporto culturale turco.
Il Sud dell'Albania è generalmente
tosco e dal punto di vista religioso
cristiano-ortodosso.
Dagli anni novanta del Novecento l'aumento della popolazione è stato frenato dai massicci flussi migratori diretti verso l'occidente europeo, che in occasione delle crisi economico-politiche del 1991 e del 1997 hanno assunto le caratteristiche dell'esodo di massa, principalmente in direzione della Grecia e dell'Italia.

Con le immagini ... ... è più facile

La politica dei nostri giorni:
 è tutto un inganno ?

Il messaggio proposto da Giannelli è chiaro. 

Però c'è dell'altro. Ben altro.
I politici è ovvio che amano la visibilità televisiva; succede però  che il pubblico non si accorga che essi ( politici) sono poco distinguibili dall'elettorato che a sua volta per vederli aggrotta la fronte, strizza gli occhi e ... persevera nell'andargli appresso, continuerà a farsi ingannare.


La casalinga invece sa cogliere l'inganno. 














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Equivale a farsi ingannare.?SA















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sabato 3 febbraio 2018

La Sicilia greca. Si scoprono nuove fonti archeologiche

Il popolamento originario della Sicilia iniziata con Sicani, Elimi, Fenici e Siculi si conclude con l'arrivo dei Greci.
Francesco Renda nella sua "Storia della Sicilia" scrive che data la distanza secolare delle precedenti colonizzazioni, quella greca dell'VIII secolo a.c. potrebbe considerarsi una nuova pagina della storia demografica isolana.

QUELLO rinvenuto in questi giorni a Butera è un insedamento greco abitato fra il VI ed IV secolo a.c. 

Hanno detto ... ...

situazione pd
MARCELLO SORGI, giornalista
“Il centrosinistra è in una situazione veramente difficile, dopo la scissione con la parte di “Liberi e Uguali”, ma anche con quella parte che si chiama “Potere al popolo”, il Pd è impegnato ormai direi da un paio d’anni in un suicidio molto ben architettato, hanno perso il referendum, hanno perso le elezioni amministrative, si sono separati e gli scissionisti si presentano in tutti i collegi per impedire ai candidati del Pd di vincere. E’ difficile trovare una strategia. L’unica logica di quello che sta accadendo – ha affermato Sorgi – mi pare il secondo tempo di una partita congressuale, perché c’è tutta una parte che non è solo fuori dal Pd quindi solo Bersani, Grasso, ma è anche dentro il Pd e penso alla minoranza di Orlando. C’è tutta una parte del centrosinistra che lavora pensando che un cattivo risultato di Renzi lo porterebbe a dimettersi. E’ una scommessa secondo me difficile da vincere perché Renzi con le candidature, prendendosi la maggior parte dei candidati di sua fiducia diretta, si è attrezzato anche nel caso in cui il dopo voto per lui sia tempestoso”.

DAVIDE FARAONE, esponente renziano in Sicilia, capolista al Senato per la Sicilia Occidentale

"Le ultime elezioni regionali hanno dimostrato che ci sono problemi di consenso e per questo ora abbiano presentato la migliore squadra per le elezioni nazionali. Non faremo polemiche con chi dissente sulle candidature, questo non è un congresso, rimandiamo quindi le polemiche a dopo". 
 "Questo sistema elettorale nuovo  ha creato difficoltà perché è un sistema che ancora non era stato provato. Abbiamo candidato anche qui Boschi solo perché è un valore aggiunto. Su Crocetta  non mi interessa fare polemica. A noi interessa combattere solo chi ha fatto male per il paese e fare proposte valide. Tutte queste polemiche sui candidati stancano le persone. Capisco che Raciti la pensi diversamente ma ora dobbiamo pensare alle elezioni"

Comunità Bektashi. La guida della confraternita a Palermo

Baba Edmnd Brahimaj,
guida della comunità Bektashi,
ieri a Palermo ha incontrato
vari rappresentanti delle
comunità 
arbëreshe di Sicilia.
Fra i contessioti era presente
all'incontro il dott. Domenico Cuccia.
L'ospite albanese, sempre nella
giornata di ieri ha incontrato varie
personalità politiche regionali
e cittadine.
Nella giornata di ieri Baba Edmnd Brahimaj, guida della comunità Bektashi, una confraternita musulmana che opera in Albania, ha incontrato -a Palermo- alcuni rappresentanti delle comunità arbëreshe di Sicilia. Erano presenti numerosi arbëreshe di Sicilia, anche di Contessa Entellina, fra cui il dott. Mimmo Cuccia.

L'intento dell'illustre ospite è di creare una associazione culturale che unisca aderenti da tutte le comunità arbëreshe ed albanesi esistenti in Italia (Sicilia, Calabria, Puglia, Molise, Campania e Basilicata).

A Radio Vaticana così è stata 
tratteggiata qualche tempo fa la Comunità Bektashi:

La Comunità dei Bektashi è una confraternita musulmana di derivazione sufi, fondata nel XIII secolo in Turchia e diffusasi soprattutto in Albania. 
Come tutte le comunità religiose albanesi anche i Bektashi hanno sofferto persecuzioni sotto il regime comunista. In diverse occasioni hanno partecipato ad eventi promossi dalla Santa Sede, come alcune Giornate di Preghiera per la Pace ad Assisi e la Beatificazione di Madre Teresa di Calcutta nel 2003.  Baba Edmnd Brahimaj ha incontrato nel settembre 2014 Papa Francesco in occasione del suo viaggio in Albania.
 È una corrente del misticismo islamico, che trasmette la pace, la fraternità e la fede nel Signore. È un ponte di collegamento tra l’Occidente e l’Oriente. E la via che ha percorso e che percorre il Bektashismo è quella della pace e della fraternità, come unica via che conduce al Signore, che fa incontrare gli uomini come fratelli al cospetto di Dio. 
È incontro e accoglienza delle persone al di là di ogni appartenenza o di visione religiosa, etnica, di colore o quant’altro. 
Il Bektashismo lotta per la famiglia e la difende come fondamento della società: la famiglia, quella tra l’uomo e la donna, come punto fermo per oggi e domani. L’uomo e la donna sono alla pari, godono della stessa dignità e hanno la stessa valenza nel momento della preghiera nel Tempio. Sono accolti alla stessa maniera, senza discriminazioni né distinzioni. Per cui è un’unità, secondo il progetto di Dio. 
I Bektashi non coprono le donne con il burka o con altri tipi di copertura, perché secondo loro l’uomo è l’immagine di Dio e la dignità dell’uomo non deve essere coperta, bensì manifesta, quindi pubblica: l’immagine di Dio non deve essere coperta. Poi sono anche contro ogni forma di violenza e terrorismo di qualsiasi matrice. Sostengono e seguono il Santo Padre, Papa Francesco: una guida che porta la bandiera della pace, della convivenza pacifica tra le religioni, tra i popoli e le nazioni. Sostengono fortemente questo suo percorso e il cammino intrapreso nel nome di Dio e della fraternità tra i popoli. 
E siamo (dice a Radio Vaticano, Baba Edmnd Brahimaj) altrettanto fieri e orgogliosi di avere anche Madre Teresa come un esempio concreto di come si possa incarnare e vivere l’amore di Dio nei gesti concreti verso il prossimo. 

Legge elettorale. Meccanismo ingarbuglato che (pare) voglia consegnare l'Italia a Berlusconi/Salvini

Il SISTEMA ELETTORALE VOLUTO DAL CENTRO-SINISTRA IN ACCORDO CON BERLUSCONI-SALVINI
e che secondo i sondaggi farà 
vincere il Centro-Destra.

CRITERIO:
a) Possibilità di Coalizione,
b) Un terzo di seggi all'uninominale,
c) due terzi di seggi al proporzionale,
d) Soglia di sbarramento al 3%.

Il mondo è cambiato. In molti continuiamo ad usare parametri e motivazioni superate per leggere la realtà (4)

Instabilità climatica

Non passa giorno che i media regionali  non ci informino che in Sicilia non si sa più dove conferire i rifiuti solidi urbani. Tutto, ci vene detto, è saturo e servono miliardi di euro per rimodulare il sistema di smaltimento.
Che servano miliardi di euro tutti noi ne siamo convinti. Serviranno per provare ad ancora saziare la famelica compagine politica.

Miliardi sono già stati sciupati (erano soldi comunitari) per realizzare un sistema di smaltimento dell'umido. Il sistema in Sicilia non è mai decollato e gli impianti realizzati (in appalto) ormai sono inutilizzabili. Servono quindi altri appalti. 
(Ci riferiamo  all'impianto presso la vecchia stazione ferroviaria di Contessa Entelina).   

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Veleni
Su un altro versante della problematica rifiuti/scorie vorremmo soffermarci per oggi.
Accanto ai rifiuti la nostra società, quella del terzo millennio, produce montagne di scorie di varia natura. Le masse sono così enormi che le "discariche" naturali non riescono ad assorbire, scomporre e neppure a riciclarne gli agenti di contaminazione.
Veleni chimici e in talune parti del pianeta pure nucleari permangono su più luoghi e inevitabilmente stanno trasformando la stessa chimica dell'atmosfera.
Le scorie nucleari (e sono parecchi ormai i paesi che con esse hanno a che fare) rimangno radioattive per 250.000 anni e ad oggi non risulta  che esistano metodi sicuri di smaltimento e nemmeno di conservazione garantita.

Ancora
I libri ci informano che ai nostri giorni l'uomo (l'umanità) immette nell'aria carbonio per tre volte il ciclo naturale assorbibile. Da qui il meccanismo di cui i media ci parlano del riscaldamento globale e dell'instabilità climatica, che in Sicilia -in questi giorni- ci fa desiderare la pioggia.
Ecco che ci viene spiegato il perchè le condizioni meteorologiche sono diventate instabili e vanno aumentando i danni causati da cicloni, soprattutto nell'Atlantico.
Il guaio è che molti usi e consumi di risorse che producono carbonio sono oggi divenuti irreversibili per gli stili di vita dell'Occidente.
E' come se fossimo in attesa che arrivi il punto critico. Punto critico che è fra noi se riflettiamo sui tanti malanni che affliggono la salute dell'uomo, soprattutto quella dell'uomo occidentale. 

venerdì 2 febbraio 2018

Partiti ed Elezioni. Nel Pd i conti fra le fazioni si faranno nel dopo scrutinio; ma in Sicilia iniziano già gli strappi

Strappo nei dem in Sicilia di un pezzo del partito sulle liste elettorali. Nasce il movimento "I partigiani del Pd" in dissenso "col modello padronale del partito". Quattro dirigenti - componenti della segreteria regionale - hanno rimesso il mandato nelle mani del segretario Fausto Raciti.
"Voteremo Pd - dicono i 4 dirigenti - ma non sappiamo se faremo campagna elettorale".
I quattro dimissionari dalla segreteria regionale sono il responsabile organizzazione regionale del Pd Antonio Rubino, Carmelo Greco, Antonio Ferrante, Salvatore Graziano. Rubino, in conferenza stampa nella sede del Pd, ha spiegato che "il segretario Raciti è stato ovviamente informato". Per marcare il dissenso, i dirigenti hanno deciso di attaccare nelle giacche una piccola resistenza elettrica, la stessa che indossarono nel '92 dopo le stragi di Capaci e via D'Amelio.
"Il gruppo dirigente siciliano - dice Rubino - è totalmente estraneo alla modalità con la quale sono state fatte le liste. I candidati sono stati proposti dal segretario Renzi su indicazione di Davide Faraone, dentro una logica di fidelizzazione, a partire dai collegi uninominali". I "partigiani del Pd' hanno già stampato un manifesto con la scritta "5 marzo, non cambiamo partito ma cambiamo il partito". 
   

Le rflessioni di Bergoglio. Tutti gli esseri umani, prima o dopo, passeranno

Il Papa che parla della morte e rievoca una scritta, posta sotto a una targa di cristallo sul comodino della nonna che diceva: «Pensa che ti guarda Dio. Pensa che ti sta guardando. Pensa che morirai e tu non sai quando». Lo ha fatto ieri.
Una frase che -dice- lo ha poi sempre accompagnato nella vita.
La morte non gode oggi di popolarità e nemmeno di buona stampa. Tutti evitiamo di pensare ad essa e la teniamo nascosta. Basta vedere cosa succede negli Ospedali; un essere che muore immediatamente viene allontanato dalle Sale e mandato all'obitorio, o in un luogo non frequentato dai viventi.
Eppure la morte è un fatto connesso con chi vive. Capita a tutti; il quando nessuno sa stabilirlo, ma arriva.
«Noi possiamo pensare tante cose, anche immaginarci di essere eterni, ma il fatto viene» dice Bergoglio.
Guardando la campagna elettorale con le sue grida agitate, con le sicurezze da regnanti professate su ovvie bugie dai nostri politicanti viene da chiedere se essi ritengano «di immaginarsi eterni».
La morte, per Bergoglio, è “eredità”. Dovremmo domandarci quale eredità lasceremo. Quale eredità di bene, di affetti, di gratitudine lasceremo dietro.
La morte è “memoria”. 
Quando quel giorno verrà, guardandoci indietro, forse avremmo voluto agire diversamente. Non avremmo perso tempo a litigare con un conoscente, a dir male di un collega, non avremmo passato ore imbambolati sui social con internet.
Quante cose, se davvero assumessimo quella inusuale prospettiva, si ridimensionerebbero o sparirebbero, quante altre, dimenticate, si rivelerebbero importanti. 
Siamo così attaccati alle nostre abitudini, manie, antipatie, pregiudizi. 
Il Papa ha immaginato: guardare alla nostra vita quotidiana, come la guarderemo l’ultimo giorno. 
Chissà che tanti odi incancreniti, tanti rancori o avidità od ossessioni, guardati con quello sguardo non si fessurino, come cristalli rotti. E se ne veda l’inganno, respirando l’aria di una nuova, mai provata libertà. 

Statuto dei Lavoratori. Da chi è stato alterato e reso vano ?

Lo Statuto voluto dai socialisti
Era il 1970 quando il Psi di Nenni, De Martino, Riccardo Lombardi etc. impongono negli accordi per il varo dell'ulteriore governo di Centro Sinistra l'approvazione dello Statuto dei Lavoratori.
 Il testo era stato voluto da Giovanni Brodolini, socialista, già ministro del Lavoro, che l'aveva affidato alla commissione guidata da un, allora, quarantenne docente universitario, Gino Giugni. 
Brodolini non riuscirà a vedere approvato dal Parlamento il frutto del suo lavoro: muore per un tumore pochi mesi prima del voto, nell'estate del 1970. 
Quella legge però passò (i comunisti si astennero) e puntava ed è effettivamente servita a tutelare la dignità di chi lavora sui posti di lavoro. E' servita però prima che il Pd a guida degli ex-comunisti arrivasse al governo.

Quella legge non fu votata allora dai comunisti perchè in quegli anni essi erano puri e duri e non si contaminavano con le leggi di civiltà. Guardavano la civilissima (ai loro oocchi) Russia di Breznev e ne additavano il modello a noi ccidentali. Non era ancora arrivato nemmeno il Berlinguerismo buonista.

Quando i comunisti, crollato il muro di Berlino, diventarono ex comunisti, fra le tante cose su cui hanno messo le mani c'è stato lo Statuto dei Lavoratori. Lo trovavano troppo sbilanciato a Sinistra. 
Poco alla volta, giocando o fingendo di avversare il berlusconismo,  sono arrivati a ridurre i diritti di chi lavora e ci siamo ritrovati persino con l'art. 18 soppresso. 
Perchè ? Per apparire veramenti pentiti di aver "amato" la società alla Breznev e soprattutto per disconoscere che un partito socialista (occidentale) abbia fatto ciò che essi mai avrebbero fatto, innamorati come erano (in quegli anni settanta) del comunismo sovietico.
Le conseguenze ? 
eliminare la dignità sui posti di lavoro
 In Italia, oggi, una azienda come Amazon fissa:
-Pause a tempo per i lavoratori che vanno in bagno, 
-Impone il timer per controllare che un lavoratore stia imballando abbastanza scatole, 
- Si propone presto di imporre i braccialetti ai polsi dei lavoratori per controllare la produttività. 
Amazon, azienda che ha puntato tutto sull'economicità e sull'efficienza delle spedizioni, evidenza che lo Statuto dei Lavoratori, manomesso con l'avallo degli ex-comunisti giunti al potere, non fa divieto alla schiavizzazione degli esseri umani.

E' il liberismo !!! 

Hanno detto ... ...

ALFIERO GRANDI, vicepresidente del Comitato per la democrazia costituente, l’associazione che ha presentato in Cassazione l’istanza per dare l’avvio alla raccolta di firme a sostegno di una legge di iniziativa popolare che riforma il meccanismo elettorale 

“Sepolcri imbiancati, sono solo sepolcri imbiancati, ma in questo modo non fanno altro che darci una mano nella nostra campagna per cambiare la legge…”. 
Nei partiti si moltiplicano i pentiti che si stracciano le vesti facendo finta di accorgersi dei difetti macroscopici di questa legge elettorale solo ora… ma se l’hanno fatto apposta!
Le liste dei candidati scelti in base alla fedeltà al capo non sono un caso, derivano dal potere dato ai segretari di partito e alle consorterie, come i famosi “paracadutati” nei collegi: sono una conseguenza inevitabile della legge, perché ha reso impossibile un rapporto dei candidati e futuri eletti con il territorio.
hanno moltiplicato l’ampiezza dei collegi in modo tale da disinnescare il meccanismo di rappresentanza, nel Mattarellum erano uno ogni 100 mila abitanti, oggi sono enormi, il rapporto è in pratica uno ogni 250 mila alla Camera e il doppio per il Senato: l’elezione quindi dipende da chi ti ha messo lì, si vota la lista non la persona.
Dobbiamo aspettarci un altro Parlamento di nominati?Sarà composto sicuramente da persone che non rappresentano il territorio e non hanno autonomia dalle segreterie.

PIETRO GRASSO, presidente del Senato, leader LeU

"È sotto gli occhi di tutti che il centrosinistra non si è potuto ricomporre per volontà di Renzi".
"La composizione delle liste e le otto fiducie sulle legge elettorale sono segnali inconfutabili della volontà del Pd e di Renzi di fare altro", continua Grasso. "Prodi ritiene la finta coalizione che ha messo in piedi Renzi, che lo costringerà a votare Casini a Bologna anziché Errani, un centrosinistra unito? Noi in quel tipo di coalizione non ci possiamo stare".
ENZO BIANCHI, già priore di Bose
Chi esercita il potere politico o religioso facilmente si lascia tentare dall’autoreferenzialità, dalla sete di comando e dalla brama di profitto: cosi perde ogni contatto con la realtà, trascura il bene comune, diventa estraneo alla gente e fa crescere il rancore

giovedì 1 febbraio 2018

Valle del Belice. Il territorio

La diga Garcia
(intitolata a MARIO FRANCESE)

Sono giorni quelli attuali in cui tutti i media ci riferiscono dei rischi imminenti per le città dell'isola, e pure per le campagne, di potersi imbattere in un grave periodo di siccità.
Se ciò dovesse verificarsi, e dalle immagini della televisione già ne cogliamo tutti i presupposti stante che l'autunno e la parte di inverno trascorso sono passati sostanzialmente senza piogge, gravi saranno le responsabilità  dei politici e degli amministratori pubblici che non si sono curati di adottare -a tempo debito-  le necessarie misure precauzionali.

Il problema acqua va infatti affrontato con interventi pianificatori che devono mirare parallelamente a una razionale utilizzazione delle fonti idriche  esistenti e alla ricerca di nuove risorse potenzialmente disponibili. Tutto ciò comporta una diminuzione dei consumi e delle perdite (nei serbatoi, nel trasporto e nell'impiego) e un uso multiplo delle stesse acque per scopi tra loro compatibili e l'impiego di tecniche agricole che richiedono minori quantitativi d'acqua (o l'uso di acque di qualità scadente). 
Col secondo indirizzo, e ciò avviene in più parti in Europa e soprattutto in Israele, si rendono utilizzabili per l'agricoltura -mediante opportuni trattamenti- le acque reflue.

La Valle del Belice dispone di un patrimonio idrico significativo. Non si può ancora oggi -comunque- dire che siano state compiute ricerche idrogeologiche a vasta scala, nè che siano stati corretti sprechi e disporsioni.

Nel Bacino del Belice, oltre alla diga Mario Francese (Garcia) esiste ii serbatoio di Piana degli Albanesi che proprio in queste settimane i telegiornali ci hanno mostrato sostanziamente asciutto per essere servito ad approvviggionare la città di Palermo nel corso di tutto l'autunno, stagione asciutta con piogge scarsissime.

La MARIO FRANCESE
(ricade sul territorio di Contessa Entelllina)  
--E' un serbatoio artificiale in c.da Vaccara,
--Alimentato dal Belice Sinistro,
--Sbarramento con diga in terra con nucleo centrale impermeabile e rinfianchi con materiali permeabili o semipermeabili,
--Superfice Bacino Diretto Totale 382,oo kmq.
--Superfice Bacino Diretto Sotteso 204,oo kmq. 

Contessa Entellina. Un sito internet parrocchiale


Piggiando sull'iscrizione qui sopra il lettore viene immediatamente condotto sul sito della Parrocchia Greca di Contessa Entellina, che per la verità è in fase di allestimento e che si preannuncia ricco di spiritualità e di approcci al Cristianesimo di orientamento bizantino. 
Il sito -come detto- è ancora da allestire ma già si può accedere a due delle tante voci che lo caratterizzeranno. 
La voce CALENDARIO si apre sui giorni di ciascun mese e oltre a indicare il santo (o i santi) ricordato nella giornata riporta il relativo l'Apolytikion/tropario nonchè una breve descrizione della sua vita.

Un'altra pagina già, in buona parte, consultabile è quella relativa alle FESTE BIZANTINE che sono presentate con i testi dei relativi Tropari, le Epistole, i testi Evangelici, i Megalinarion etc.

Altre ancora sono le pagine che in proseguo verranno proposte alla curiosità e all'approfondimento della cultura (e del culto) cristiano-bizantino di coloro che riterranno di dover e voler conoscere i capisaldi della loro fede. 

Conduttore del sito è il Parroco Papàs Nicola Cuccia.

piggiare sotto

Hanno detto ... ...

ROMANO PRODI, già premier
 “Le liste che sono alleate con il Pd per il centrosinistra oggi sono piccole, ma possono diventare grandi”.

EMANUELE MACALUSO, già parlamentare
 La formazione delle liste è stata fatta con una selezione e una epurazione tale per cui i gruppi parlamentari saranno in netta e straripante maggioranza squadre di servizio dei capi. Questo è stato possibile grazie alla legge elettorale che ha sottratto agli elettori il diritto di scegliere col voto la stragrande maggioranza dei parlamentari. Infatti non solo i capilista nei cento collegi plurinominali sono non eletti ma nominati, ma anche nei collegi uninominali non si è tenuto in nessun conto il rapporto del candidato con il territorio. Chi vota PD o FI o M5S o altri nel suo collegio non ha avuto e non avrà diritto di parola. Di fronte al candidato “paracadutato”, o voti il fedele al capo o ti astieni, non hai scelta. Voglio dire che il partito personale inaugurato da Berlusconi nel 1994 ha contagiato tutti gli altri e oggi si presenta persino con un’ulteriore accentuazione. Il personalismo si manifesta anche localmente in scambi tra candidati in partiti diversi: “tu votami e fammi votare nel maggioritario e io ti voto e ti faccio votare nel proporzionale”, e viceversa. È solo la sistemazione personale che conta, è la persona che deve prevalere. Programmi, valori, storia: è tutto azzerato.

LUCA TELESE, giornalista
17 candidati del centrodestra esclusi dalla competizione (per ora) per una carta che sta in un fascicolo, ma non in un altro: se questa disposizione viene confermata cambia il verdetto delle elezioni.

FERRUCCIO DE BORTOLI, già direttore de Il Corriere della Sera

Sono diversi gli europarlamentari che si candidano alle elezioni del 4 marzo, a dimostrazione che Strasburgo è un ripiego. Poi non lamentiamoci se contiamo poco in Europa.