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domenica 3 febbraio 2013

Chiesa della Martorana. Uno splendore di arte bizantina in periodo arabo-normanno

L'interno della chiesa è diviso in due parti. Le prime due campate, quelle aggiunte nel '500, sono ornate di affreschi settecenteschi, mentre la parte originaria è tutta un risplendere di meravigliosi mosaici di iconografia bizantina, probabilmente opera delle stesse maestranze che hanno decorato la Cappella Palatina..
 
Sulle pareti che in origine costituivano la facciata, due mosaici  raffigurano il Deisis dell'ammiraglio (prostrato) alla Vergine (a destra) e Ruggero II che viene incoronato da Cristo (a sinistra).
Entrati nel primo corpo della costruzione - rifacimento settecentesco con volte affrescate da Olivio Sozzi, Antonio Grano e Guglielmo Borremans - due decorazioni musive sul fronte del corpo originario raffigurano Ruggero II e Giorgio d'Antiochia; solo la testa e le mani di quest'ultimo sono originali dell'epoca.
Superato l'ambiente suddetto, si giunge nella chiesa vera e propria. Qui la parte superiore delle pareti e la cupola, al sommo della quale è l'immagine del Cristo Pantocratore (mentre gli arcangeli, i patriarchi, gli evangelisti e gli apostoli si trovano negli spazi delle volte), sono interamente rivestite di decorazioni musive di periodo bizantino, le più antiche di tutta la Sicilia e di grande importanza, in connessione con quelle riguardanti Dafne, nell'Attica.
I mosaici della cupola rappresentano al centro il Cristo, poi scendendo si vedono i 4 arcangeli (tre originali più uno apocrifo) e i patriarchi, mentre nelle nicchie sono ospitati i quattro evangelisti e infine, nelle volte, i rimanenti apostoli.
 
Sull'arcone principale è rappresentata l'Annunciazione, mentre sugli altri arconi si trovano le scene
-della Presentazione al Tempio,
-della Natività
-e della Dormizione.
 
L'abside, distrutta sul finire del Seicento, venne sostituita con l'attuale cappella barocca a tarsie marmoree.
 
Il campanile è a pianta quadrata e sviluppato in quattro piani di altezza: presenta esternamente una serie di archi sostenuti da colonne angolari nella parte inferiore ed è decorato da tre ordini di bifore.

Il 10 febbraio alle 10,30 sarà inaugurato il ritorno al culto cristiano della Chiesa della Martorana -Palermo

Domenica 10 febbraio la comunità dei cattolici-bizantini di Palermo festeggerà il ritorno al culto della Chiesa Monumentale di Santa Maria dell'Ammiraglio, meglio conosciuta come Chiesa della Martorana.
Sono stati necessari due anni di impegnativi lavori di restauro per fare tornare i meravigliosi mosaici del 1200 agli originari splendori.
La Chiesa, una delle più antiche di Palermo, si contraddistingue per la molteplicità di stili che s’incontrano al suo interno. Si tratta di affreschi decorati a mano, splendidi mosaci dorati, pavimenti totalmente restaurati, stucchi e sculture tirate a lucido. E' questo il magnifico panorama che si trova dinnanzi  chi varcherà l'ingresso della chiesa.
Pezzi di storia, frammenti che erano stati coperti dall'incuria e dal tempo e che, dopo il restauro, fortemente voluto dall'indimenticabile Archimandrita Papàs Vito Stassi, sono tornati a vivere e a sorprendere visitatori e fedeli.
Ai nostri giorni la Chiesa ospita l'antica comunità parrocchiale di San Nicolò dei Greci, testimonianza religiosa e artistica greco-bizantina, raccolta attorno all'Eparchia di Piana degli Albanesi.
A presenziare alla cerimonia di inaugurazione ufficiale sarà Mons. Sotir Ferrara, eparca dei cattolici greco-bizantini dell'isola che presiederà la liturgia pontificale di San Giovanni Crisostomo, a cui parteciperà il clero parrocchiale col Protopresbitero Nicola Cuccia ed i Papas Nicola Schirò,  Luigi Lucini, Antonino Macaluso ed il diacono Paolo Gionfriddo.
Saranno presenti al rito religioso il Cardinale, Arcivescovo di Palermo Paolo Romeo, il sindaco Leoluca Orlando, il soprintendente regionale ai Beni culturali Gaetano Gullo, l’assessore comunale al Territorio, Agata Bazzi e l’assessore comunale alla Cultura Francesco Giambrone, il presidente della Provincia Regionale Giovanni Avanti ed altre autorità.

Domenica prossima -10 febbraio 2013, allle ore 10,30- solenne liturgia pontificale nella Chiesa della Martorana




sabato 2 febbraio 2013

La mafia ha trattato con le istituzioni dello Stato ?

 Giovanni Brusca, collaboratore di giustizia,  interrogato  nel quadro dell'udienza preliminare sulla presunta trattativa Stato-mafia, ha dichiarato che il famoso "papello" con le richieste della cupola di Cosa Nostra alle istituzioni era indirizzato espressamente all'allora ministro dell'Interno Nicola Mancino. Sia Brusca che Mancino sono imputati, a vario titolo, nel processo in corso, insieme ad altre personalità politiche, alti ufficiali dell'Arma dei Carabinieri e boss di mafia. Brusca è accusato di violenza e minacce a corpo politico dello Stato e Mancino di falsa testimonianza e il "papello" in questione è stato acquisito dal ROS dei carabinieri fra la strage di Capaci e quella di via D'Amelio.  Brusca ha parlato di altri fatti, fra i quali l'omicidio del deputato DC Salvo Lima, che sarebbe dipeso dall'esito del maxi-processo dell'Ucciardine. Tira in ballo nuovamente anche il nome del senatore Giulio Andreotti, il quale sarebbe dovuto intervenire preso la Corte di Cassazione per influenzare la sentenza. Quando poi gli accordi saltarono, Cosa Nostra decise di eliminare Salvo Lima per dare un avvertimento sia allo Stato che allo stesso Andreotti.  La strategia delle stragi - sempre secondo Brusca - sarebbe stata decisa da Riina, come anche gli obiettivi eccellenti fra i quali lo stesso Salvo Lima. Lo scopo era quello di spingere Andreotti a scendere a patti per le elezioni politiche del '92. "Dopo l'arresto di Totò Riina - conclude Brusca - Provenzano si era dimostrato contrario alla continuazione delle stragi, infatti voleva tentare una mediazione diretta".

Vicende della nostra Storia - Conoscere cosa è accaduto ieri per capire perchè siamo arrivati a Totò Cuffaro, Raffaele Lombardo e Rosario Crocetta

3  LUGLIO 1820
Ad Avellino è proclamata la Costituzione di Spagna del 1812. Il moto insurrezionale si estende alla Calabria e alla Basilicata. Il generale murattiano Guglielmo Pepe si mette alla testa di tutte le forze costituzionali.
Ferdinando I, esitante cede la guida del regno al figlio Francesco, che nella veste di vicario promette di promulgare la Costituzione spagnola.
Dopo che Guglielmo Pepe entra trionfalmente a Napoli, il giorno 13 luglio Ferdinando I nel corso di una cerimonia solenne giura di rispettare la Costituzione. 
Già in agosto vengono convocate le Giunte parrocchiali per l'elezione del nuovo Parlamento.
I nobili siciliani a Napoli rifiutano di far parte della giunta provvisoria, chiedono per l'isola la Costituzione siciliana del 1812, ossia l'indipendenza, e si dispongono a partire per la Sicilia. 
Il tre agosto i rappresentanti della giunta di governo di Palermo addebitano tutti i mali dell'isola al governo di Napoli e dichiarano di voler combattere per l'indipendenza e la libertà.

SPUNTA IL SEPARATISMO:
i siciliani hanno sempre resistito contro il progresso
La fine dell’autonomia, che somigliava ad indipendenza, del Regno di Sicilia nel 1816 e le riforme progressiste del ministero di Luigi De Medici avevano suscitato un fortissimo malcontento in molti ambienti siciliani. Soprattutto a Palermo, città privata della funzione di capitale, una crescente ostilità nei confronti del governo di Napoli accomunava ( stranamente diremmo oggi):
-nobiltà
-ceto civile
-borghesia impiegatizia
-masse artigiane
-operai organizzate nelle 72 “maestranze”.
La rivolta scoppiata a Palermo il 15 luglio 1820 fu una grande sollevazione popolare spontanea, promossa e diretta dalle corporazioni operaie e solo in un secondo tempo appoggiata dalla nobiltà “separatista”. Nobiltà e borghesia dovettero piegarsi alla pressione popolare per evitare che la rivolta prendesse una piega anche ai loro danni.
La giunta provvisoria di Palermo, composta da nove esponenti della nobiltà e nove della borghesia fece proprie le richieste delle corporazioni:
-indipendenza della Sicilia,
-Costituzione sul modello spagnolo,
-abolizione del servizio militare obbligatorio,
-potere di veto da parte delle “corporazioni” su tutti gli atti della giunta.
-riduzione delle tasse,
-difesa dei privilegi corporativi delle maestranze.
Solo Agrigento, fra le città siciliane, si unì alle rivendicazioni palermitane e una vera guerra civile si scatenò nell’isola quando bande armate arrivate da Palermo attaccarono e saccheggiarono Caltanissetta, rimasta fedele al governo progressista-liberale di Napoli. Vennero massacrati oltre 300 cittadini. L'isola diventa campo di battaglia fra città sostenitrici dell'indipendenza e quelle fedeli all'unità dello stato con Napoli.

I democratici napoletani pensarono che quanto accadeva in Sicilia nascesse da un complotto dei baroni e convennero nella necessità di reprimere la sommossa siciliana. La dura repressione fu condotta dal generale Florestano Pepe sbarcato a Messina il 3 settembre e segnò il profondo indebolimento della rivoluzione costituzionalista e nel contempo contribuì non poco al rafforzamento dello spirito separatista in tutta la Sicilia Occidentale.
Il 22 settembre la nobiltà palermitana si schiera dalla parte del generale Florestano Pepe  ed il principe di Villafranca sottoscrive il documento di capitolazione. Il popolo si ribella per il voltafaccia della nobiltà ed attacca le guardie di pubblica sicurezza.
Fra il 26-30 settembre le truppe napoletane si scontrano con le plebi palermitane  con complessivamente 5.000 morti ed il palazzo del principe di Villafranca viene saccheggiato.
Il 5 ottobre le forze rivoluzionarie siciliane capitolano ed il 15 dello stesso mese il Parlamento respinge ogni richiesta presentata dai resistenti.
il 29 Dicembre il Parlamento di Napoli abolisce i residui di "feudalità" che ancora permangono in Sicilia.

Letture consigliate

Hanno detto ....

PIETRO GRASSO, già Procuratore nazionale antimafia, candidato Pd
1) La legalità deve essere un valore fondante della nostra società: la mafia è il contrario dell'uguaglianza"
 2) Negli USA chi evade 'attenta al popolo americano', da noi si chiamano 'furbetti': dobbiamo spezzare questa cultura della giustificazione"
 
ANTONIO INGROIA, candidato premier  (Rivoluzione Civile)
1) Sempre più fuoriusciti di Sel (Sinistra Ecologia Libertà)  e di grillini si avvicinano a noi
2) Vergognoso e scandaloso tenermi fuori dal confronto in rai con i candidati premier
3) Bersani e Grillo si sono dimostrati due mestieranti della politica

PIER LUIGI BERSANI, candidato premier (Pd)
1) Io e Matteo Renzi abbiamo sempre remato nella stessa direzione. Quella di un partito aperto, democratico
2) Servono meccanismi di compartecipazione e redistribuzione per rendere universalistico il welfare
3) Matteo Renzi è un grande protagonista dell'allargamento del PD. Grazie !
4) Dobbiamo portare l’Europa a capire che, dopo il fronte orientale, ora c’è un grande fronte al Sud. Mentre l’idea leghista di azzoppare il Sud per far correre l’altro pezzo del Paese si è rivelata un disastro

MAURIZIO LUPI, deputato pdl
Che il capo della coalizione sia impegnato in campagna elettorale è più che leggittimo impedimento,è doveroso

DANIELA SANTACHE', deputato pdl
Berlusconi e i processi, come un atleta con palla al piede

Secondo il Corriere della Sera lo scandalo Montepaschi potrebbe costare caro al Pd

Secondo l'ultimo report Swg per Agorà di Raitre, lo scandalo del Monte dei Paschi di Siena sta aiutando Berlusconi a restringere il gap che lo separa dal centrosinistra, in testa con più 5 per cento. I dati mostrano che la coalizione di centrodestra ha guadagnato l'1,3 per cento in una settimana ed è quotata adesso al 27,8 per cento, rispetto al 32,8 per cento del centrosinistra, che ha perso l' 1,6 per cento dopo l'esplosione dell'inchiesta Mps.
Ma lo scandalo bancario, unito alla profonda rabbia per la recessione economica, ha fatto guadagnare in pochi giorni al movimento guidato da Grillo, circa l'1 per cento, tanto che ieri «Cinque Stelle» era valutato al 18 per cento, il suo migliore risultato da settimane: un punteggio che ne fa, virtualmente, il terzo partito italiano.

Secondo Swg, il caso Mps ha contemporaneamente galvanizzato gli elettori del centrodestra prima disillusi e demoralizzato i supporters del Pd in vista del voto del 24 e 25 febbraio. In ogni caso circa il 50 per cento degli intervistati ha dichiarato che il Pd ha responsabilità per i problemi della terza e più antica banca italiana. Mentre il raggruppamento centrista del presidente del Consiglio Mario Monti ha anch'esso guadagnato - sempre secondo Swg - l'1,4, ma si ferma al 14,2 per cento.

La politica, nonostante la sporcizia dei politicanti e dei voltagabbana, è una cosa meravigliosa perchè di preoccupa del prossimo, della società.

Voltagabbana si dice per indicare, con una connotazione negativa, qualcuno che cambia spesso e con leggerezza opinione o atteggiamento, per ottenere vantaggi personali.
(dal dizionario che tengo sul tavolo)
 
Ho chiesto ad un amico perchè questo termine -Voltagabbana- lo attribuisce al nostro primo cittadino (Sergio Parrino, sindaco-pensionato di Contessa Entellina). E l'amico subito mi redarquisce; "come, tu che sai in anticipo tutte le novità del paese e le scrivi sul Blog, non sai che Sergio Parrino ha fatto l'ultimo  giro di valzer ?".
Per la verità non mi sono scomposto ed ho replicato all'amico: "Tu attribuisci a taluni leggerezza di opinioni e di atteggiamento, ma considera che esistono persone ancora più inconcludenti  e al limite ... squallide; sono quelle che di opinioni e di atteggiamenti conseguenti non ne hanno. Sono persone per le quali nulla ha significato, nulla ha valore, se non il vantaggio personale".
E' seguita la discussione con l'amico per capire se Sergio Parrino è un voltagabbana oppure una persona priva di opinioni.
L'amico mi ha esposto il curriculum (partitico) del nostro sindaco:
1) maggio 2008: uomo del PD, ed in quanto tale presentato da dirigenti del PD locale (Giuseppe Musacchia) e da quello regionale (Costantino Garraffa), sul palco in piazza, all'intera cittadinanza. Fu detto che fosse un solido punto di riferimento.
2) poche settimane dopo, estate 2008: diviene uomo di Berlusconi e di Forza Italia. Si da da fare per raccimolare voti a Forza Italia nelle elezioni europee. Inutilmente.
3) mesi ed anni successivi: segue le vicende del Centrodestra (PDL, PDL-Sicilia, Forza del Sud, Grande Sud) al seguito di Giancarlo Miccichè. Col sindaco di Piana degli Albanesi partecipa ad una missione a Vilnius, Lituania, dove fa conoscere la nostra cittadina distribuendo con un suo amico dipendente comunale numerosi CD. Non sono mancate ovviamente le ricadute: negative ! per lo sperpero di denaro pubblico. 
4) Inizio gennaio 2013: con i suoi amici raccoglie le firme perchè possano essere  presentate le liste di Grande Sud per la tornata elettorale del 24-25 febbraio 2013.
5)  Fine gennaio 2013: Nel corso di una ".... riunione serale fra amici" annuncia l'avvicinamento a Megafono di Rosario Crocetta e conseguentemente a Giuseppe Musacchia.
 
Conclusione:
-Fra breve si svolgeranno le elezioni amministrative e Sergio sente che sia nel Centro-destra che nel Centro-sinistra si è alla ricerca di gente seria.

Cose da conoscere ....

La campagna elettorale si avvia ai giorni piu' caldi e tuttavia nessuna lista ci spiega quale possa essere la ricetta, il menu', per uscire dalla crisi.
Crisi che e' lontana dalla fine.
Tutti i partiti, compresi i maggiori, ci dicono che ridurranno la pressione fiscale, dopo essere stati loro, tutti, ad aumentarla.
Nessuno tocca punti focali che gli altri paesi europei hanno risolto e che servono per il decollo produttivo e competitivo. Per esempio:
1) L'energia in Italia costa un terzo in più rispetto ai partner europei. La soluzione sta nell’utilizzare le innumerevoli fonti rinnovabili mediante progetti, a livello regionale e comunale, inseriti in una legislazione quadro nazionale, peraltro finanziabile dall'U.E.
2) il credito in Italia e' costoso e scarso. Le banche devono essere indotte a fare il loro mestiere, che è quello di impiegare la raccolta dei risparmi e somministrarlo alle aziende e alle famiglie. Oggi forniscono invece credito allo Stato (Btp ...) ed ai partiti che si fanno anticipare il "rimborso elettorale".

venerdì 1 febbraio 2013

Asp 6 - Appalti milionari e ipotesi di turbativa

Nella mattinata di oggi carabinieri hanno perquisito l’abitazione privata e gli uffici di Salvatore Cirignotta, dirigente dell'asp 6 di Palermo.
L'incarico dell'alto burocrate  e’ stato revocato ieri sera e notificato oggi dal presidente della Regione siciliana Rosario Crocetta.
La Procura di Palermo, su denuncia di Rosario Crocetta,  starebbe indagando su una gara d’appalto per la fornitura agli ospedali di pannoloni e altro materiale sanitario per un importo che supera i 40 mln di euro e che e’ stato bandito dall’Asp l’estate scorsa.
Nell'incarico di Cirignotta nella giornata di oggi è subentrato il dott. Adalberto Battaglia, ex giudice del tribunale dei minorenni.
 

Candelora dell’inverno semu fora, “Ma se piove, nevica o tira vento, dell’inverno semu dentro”,

Domani, 2 febbraio, cade la Candelora, (per “candelaram”, benedizione delle candele), festa celebrata in ricordo della presentazione di Maria al tempio quaranta giorni dopo la nascita di Gesù.
La Candelora, collocata a mezzo inverno nel tempo astronomico, coincide nel ciclo agreste/vegetativo con la fine dell’inverno e l’inizio della primavera.
Un celebre proverbio recita “Candelora dell’inverno semu fora”, ossia all’arrivo della Candelora l’inverno è finito. Il proverbio continua “Ma se piove, nevica o tira vento, dell’inverno semu dentro”, ossia se il 2 febbraio il tempo è brutto, l’inverno durerà un altro mese almeno (a Contessa si dice che durerà altri quaranta giorni).

Finti scontri politici. Tutti sappiamo che Bersani e Monti recitano malamente la parte ....

Mario Monti, il politico, ha imparato a pungere da perfido e del Pd arriva a dire: 
1921 - Al XVII congresso socialista la componente comunista
si stacca e fonda il pci
«Un partito nato nel 1921». 

Dario Franceschini, il democristiano a cui viene l'orticaria ad essere considerato di sinistra (socialista) e si sente sprofondare ad essere accusato -addirittura- di comunismo, ribatte durissimo:
«Ora Mario Monti la smetta, anche alla propaganda c'è un limite».


GESIP. Palermo responsabile e vittima del disagio sociale

Protesta violenta degli operai Gesip. Circa 200 dipendenti dalle 10 di stamattina stanno creando diversi disagi alla circolazione nella zona tra via Roma e via Cavour.
Ma stavolta non si sono "limitati" a bloccare il traffico. I manifestanti hanno iniziato infatti a lanciare petardi. Uno di questi è finito all'interno di un autobus ed è esploso. Per fortuna all'interno non c'erano passeggeri.

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Centro-sinistra. L'inutilità della lista di Bruno Tabacci

Al quartier generale di Bersani, sono vari i motivi di preoccupazione in questi giorni. Preoccupa il flop di Centro democratico, quella lista un po’ su misura costruita a tavolino con una mission molto chiara, ovvero intercettare almeno qualche frangia di voto moderato e soprattutto coprire l’ala di centro nello schema mediatico-politico della coalizione Italia Bene Comune, altrimenti – si temeva – troppo sbilanciata a sinistra. In una prima fase questo ruolo aperturista era stato assegnato al psi di Riccardo Nencini, però poi prevalse la convinzione che non servisse, per lo scopo, una lista di sinistra ma appunto una lista di centro. Da qui la ri-scoperta di Tabacci.
Ma ad un mese dalle elezioni gli obiettivi appaiono sostanzialmente non raggiunti. In Sicilia la lista appare inopportuna in quanto il ruolo viene assorbito da Rivoluzione Civile di Rosario Crocetta. La lista, capitanata da Bruno Tabacci e Massimo Donadi, intercetta un po’ ovunque nel resto d’Italia molto poco in termini di consenso elettorale, attualmente circa lo 0,7% su scala nazionale e secondo una stima riservata che gira al Pd, il rischio è che non riesca ad eleggere neppure un senatore a Palazzo Madama, dove invece nuovi rappresentanti servirebbero come ossigeno.
Adesso si ri-scopre che il psi di Riccardo Nencini avrebbe accumulato almeno l’1,5% e raccolto quei voti laici che invece la lista Ingroia sta incassando. Lista Ingroia che a livello nazionale è attestata al 5%, con punte superiori all'8% in più regioni. Numeri questi che faranno perdere il Centro-Sinistra.
Ma la colpa non può che essere del PD: un partito che ha timore di essere di sinistra (socialista) e si inventa le formazioni, a misura Tabacci.

Sanità palermitana. Prossimo cambio di guardia al vertice

La recentissima rivisitazione dei vertici della sanità siciliana effettuata dalla giunta Crocetta, appena un mese fa, non coinvolse Salvatore Cirignotta, a capo dell'Asp di Palermo.
Nel 2009 Salvatore Cirignotta è stato nominato, con decreto del Presidente della Regione siciliana Raffaele Lombardo, direttore generale dell'Azienda Sanitaria provinciale di Palermo.
Una scelta che sembra sia stata caldeggiata fortemente dal collega magistrato Massimo Russo.
E’ rimasto al vertice dell'Asp, nonostante per tutti gli altri manager “bocciati” sia arrivata -puntualissima- la revoca.
Ma la sua conferma è durata lo spazio di un mese, fino a ieri sera, quando Crocetta, lasciando il Palazzo di Giustizia per presentare degli esposti in materia di gestione sanitaria, ha lasciato intendere che era arrivato il suo turno.
E adesso si sussurra di grossi appalti, di turbative d’asta ed altre ordinarie situazioni che caratterizzano generalmente la sanità isolana; ma il dott. Salvatore Cirignotta interpellato dai giornalisti ha dichiarato di non sapere cosa stia succedendo sia sul piano politico che su quello operativo-organizzativo.

Hanno detto . . .

Sullo sfondo lo spettro del Monte dei Paschi di Siena
 
MARIO MONTI, premier in carica
I partiti stiano lontani dalle Banche.
 
 
PIER LUIGI BERSANI, aspirante premier
Occorre tenere i banchieri lontani dai partiti.
 
Lo sfoggio degli uomini con le code di paglia

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BEPPE GRILLO, politico/comico, atteso alle 21,oo di questa sera a Piazza Politeama -Palermo-
Parlando a Siracusa
1) Non capisco, siete passati culturalmente da Archimede alla Prestigiacomo: ma come avete fatto a ridurvi in questo modo?
2) Loro mettono prima il redditometro, adesso il riccometro.
Noi, invece, vogliamo solo il 'politometro': un'indagine fiscale che incroci due o tre dati, a cominciare dal patrimonio nel momento in cui sono entrati in politica e quello con cui hanno concluso la loro esperienza. E poi vediamo se questo percorso risulterà congruo, un termine tanto caro all’Agenzia delle Entrate.

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CORRADINO MINEO, candidato Pd nel collegio PA/1
Ci sono troppi legami tra politica ed informazione.

NICHI VENDOLA, leader di Sinistra Ecologia e Libertà (Sel)
Sul Montepaschi il PD ha l'occasione di fare autocritica, ma di sicuro il partito di Verdini non può parlare.



Fondi Comunitari. A frodare non sono solo i padani (quote latte) c'è chi riesce a farlo più sistematicamente

Sul fronte delle irregolarita’ e delle frodi a danno del bilancio comunitario in Italia si e’ registrato nel 2011 un “rilevante incremento complessivo” degli importi da recuperare (382,6 milioni, di cui il 94,4% ascrivibili ai Fondi strutturali ed il 5,6% ai Fondi agricoli).
 I programmi maggiormente interessati da irregolarita’ e da frodi sono quelli regionali, le cui somme incidono per il 94,7% sugli importi complessivi.
 Il 92,9% riguarda le Regioni meridionali (Sicilia con 153,5 milioni di euro; Calabria con 91,5 milioni di euro; Puglia con 76,2 milioni di euro; Campania con 14,3 milioni di euro).
Ma non sono esenti da tale fenomeno anche altre Regioni (Liguria con 9,8 milioni di euro; Lazio con 4,2 milioni di euro; Piemonte con 2,4 milioni di euro; altre Regioni con importi al di sotto del milione di euro).

Eparchia. Lutto per il decesso di papas Stefano Plescia

Da un comunicato dell'Eparchia di Piana degli Albanesi si apprende che nel corso della notte si è spento Papas Stefano Plescia.

Sacerdote impegnato nel ministero e attento all'evoluzione dei costumi è stato determinato nel costratare, appena pochi mesi fà, il sindaco dellla sua Piana degli Albanesi, Caramanno, che intendeva mischiare il sacrario di Portella delle Ginestre, con Lele Mora. Allora ebbe a dichiarare ai media di tutta Italia:  "Sul sangue e sul pianto dei familiari delle vittime non si può organizzare un evento mondano".

Mezzojuso. Sequestro di carne macellata

I carabinieri del Nas di Palermo hanno effettuato un'ispezione igienico sanitaria presso lo stabilimento di macellazione di Mezzojuso.
Oltre ad accertare alcune irregolarità di natura igienico sanitaria (mancanza di alcuni pannelli del controsoffitto, attrezzature sporche, pavimentazione rotta, intonaci distaccati, residui di sporcizia non rimossa) in un furgone-frigo congelatore all'esterno della struttura è stata trovato un ingente quantitativo di carni e frattaglie, derivanti dalla lavorazione di carne ovina, in pessimo stato di conservazione.
I prodotti, destinati ad essere distribuiti al di fuori dei canali ufficiali (probabilmente a bancarelle abusive dedite alla vendita delle interiora arrostite sulla brace, le "stigghiole") erano stati sottoposti a congelamento all'interno dello stesso furgone.
Il titolare è stato denunciato, una tonnellata e mezza di carne è stata sequestrata.

Cose da conoscere ....


Il debito pubblico supera i 2 mila miliardi e costa intorno a 80 miliardi l’anno (interessi passivi).
Dovra' essere abbattuto, secondo il Fiscal compact, a colpi di 50 miliardi l’anno nei prossimi venti anni.
Come fare?
Vendere il patrimonio immobiliare e le partecipazioni e tagliare la spesa pubblica per aumentare l’avanzo primario.