| Giuseppe Carlo Marino è nato nel capoluogo siciliano, si trasferì a Firenze e nel 1962 conseguì la laurea in Scienze politiche. Il grande amore per la Sicilia lo portò ad elaborare la tesi Sinistra siciliana dopo il Risorgimento ed ebbe anche una menzione dell'Istituto Cesare Alfieri. Marino, a Firenze, conobbe Giorgio La Pira, Mario Luzi e Nicola Pistelli e nel 1970 tornò a Palermo, divenendo assistente di Storia del Risorgimento all'università di Palermo e poco dopo professore incaricato di Storia moderna. Nel 2001, poi, la cattedra di Storia contemporanea. |
superando antichi stereotipi culturali.
La Sicilia è una terra di contrari e di profondi contrasti, una definizione che riflette perfettamente la sua natura geografica, culturale e sociale, tanto da spingere grandi scrittori come Luigi Pirandello a definirla non un'isola, ma un vero e proprio "paradosso". Questa terra, la nostra terra, unisce elementi opposti in un equilibrio unico, dove la bellezza mozzafiato convive costantemente con enormi contraddizioni.
Giuseppe Carlo Marino (1939-2024), e’ stato un noto storico ed emerito dell'Università di Palermo che ha ampiamente analizzato la Sicilia descrivendola come una struttura storica basata su profonde contraddizioni sociali, politiche e culturali. E’ stato un pioniere nello studio della mafia intesa non come semplice criminalità comune, ma come un blocco di potere organico ed economico cresciuto in parallelo e in contrasto con le istituzioni ufficiali. Nei suoi numerosi saggi (come L'ideologia sicilianista del 1972), ha smontato il mito della Sicilia "vittima passiva" della storia, evidenziando come le classi dirigenti locali abbiano frequentemente cavalcato l'orgoglio isolano per difendere i propri privilegi conservatori contro la modernizzazione. Ha anche raccontato la coesistenza paradossale di spinte progressiste radicali (le lotte contadine del secondo dopo-guerra e i movimenti sindacali) e le resistenze feudali, sfociate in quella che ha definito la drammatica catena della "La Sicilia delle stragi“.
Temi chiave della sua ricerca:
== La Mafia come sistema di potere: rifiuto dell'idea di mafia come semplice "criminalità comune" o fenomeno folcloristico, interpretandola invece come classe dirigente consociativa.
== Storia delle vittime: focus storiografico sulle masse popolari, sui lavoratori e sui servitori dello Stato che hanno pagato il prezzo del sangue nella terra delle stragi.
== Uso pubblico della storia: impegno costante nella divulgazione e nel movimento antimafia culturale, collaborando anche con la RAI.
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La Sicilia, terra dei contrari, intendiamo di tanto in tanto leggerla col bagaglio culturale di tanti autorevoli scrittori, siciliani e non, del fenomeno della Mafia. Intendiamo -ovviamente- esplorare il pensiero del prof. Anton Blok che sulla vicenda storica latifondistica locale di Contessa Entellina (e non solo) ha dedicato una opera diffusa in tutti i paesi dell’emisfero occidentale. Iniziamo intanto conoscendo il profilo culturale del prof. Giuseppe Carlo Marino, storico dell’Università di Palermo.
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