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domenica 30 agosto 2026

Ranucci chiede il reintegro (con risarcimento)

 

Il rapporto tra la Rai e il
giornalista 
Sigfrido Ranucci 
ha raggiunto una rottura
definitiva con la sua 
ufficiale
rimozione dalla
conduzione di Report
.
 La decisione aziendale, arrivata
dopo mesi di durissime tensioni,
segna la fine della sua storica
gestione del programma
d'inchiesta iniziata nel 2017.




Ranucci contesta  formalmente la scelta della Rai di rimuoverlo dalla conduzione e dalla guida di Report, ufficialmente annunciata nella giornata di venerdì.

  Ranucci contesta, con lettera a cura di due suoi legali di fiducia, la comunicazione ricevuta da viale Mazzini chiedendo una precisazione di fatti e circostanze e di accesso ai documenti. 

  •   I legali di Ranucci nella lettera, visionata dall'AdnKronos riportano -“la decisione della Rai di avviare una riorganizzazione editoriale del programma [...] con effetto immediato, con la contestuale "offerta"' al dottor Ranucci di tre ipotesi di nuovo incarico, tra cui scegliere entro 30 giorni. La presente vale pertanto, a ogni effetto, quale formale contestazione della predetta decisione [...] e di ogni effetto dalla stessa derivante, della quale si contesta integralmente la legittimità». 
  • I legali chiedono «il ripristino della situazione antecedente» - cioè il ritorno di Ranucci a Report - e «il risarcimento di tutti i danni conseguenti». Ed ancora: «Nel denunciare la gravità del fatto per cui la vittima di un grave attentato viene ritenuto dal proprio datore di lavoro come responsabile di una presunta situazione di incompatibilità», gli avvocati chiedono «di conoscere i fatti e le circostanze, nonché di ricevere la relativa documentazione», che avrebbero determinato «pressioni, le opacità, le interferenze».
  • I legali danno alla Rai un termine di 7 giorni per la consegna della documentazione, e parlano di una decisione «discriminatoria, illegittima ed ingiustificata» di fronte alla quale chiederanno un risarcimento «di tutti i conseguenti danni patrimoniali e non patrimoniali, ivi compresi quelli alla dignità personale, alla reputazione professionale e all'immagine e a ogni altro diritto e interesse patrimoniale e non patrimoniale del dottor Sigfrido Ranucci».

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