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mercoledì 26 agosto 2026

Cosa e’ che non funziona più sul piano sociale?

 L’Occidente del secolo passato non c’è più. Trump pericolo per la democrazia

Il dibattito geopolitico
contemporaneo evidenzia come
la percezione di una 
crisi
strutturale dell'Occidente
(caratterizzata da frammentazione
politica, polarizzazione sociale
ed erosione della leadership
economica) si traduca in un 
vantaggio strategico per
la Cina
. Pechino sfrutta i punti
deboli delle democrazie liberali
per posizionarsi come il nuovo
 perno dell'ordine mondiale e
del "secolo asiatico".




 La storia sta presentando il conto. Lo sfilacciamento dei partiti e del loro esistere, il vuoto programmatico che dura da anni, l’inconsistenza e l’inconcludenza della “classe?”. Intendiamo della classe  politica e insieme ad essa, l’impossibilità della sussistenza di una leadership stabile? Sono queste  le domande che vengono spontanee a chi chiede che fine abbia fatto la Politica. E’ tutto tanto chiaro che pure i ragazzini riescono a cogliere la crisi del Paese. Certamente le cause profonde di tutto questo, vanno ricercate sopratutto nel passato. 

Qualcuno sostiene che tutto è iniziato con una coincidenza cronologica. 

==1) Il sistema politico della prima Repubblica entra in crisi e si disintegra agli inizi degli anni Novanta del Novecento.

 ==2) Tutto avviene in coincidenza di una svolta decisiva a livello mondiale: quando il sistema democratico occidentale a guida americana, superata la sfida comunista, entra a vele spiegate nella via della globalizzazione. 

==3) La globalizzazione sarà l’inizio di una drammatica trasformazione dell’Occidente. Con l’ascesa della Cina, l’Occidente perde l’egemonia che esso aveva di fatto sull’intero sistema planetario: dall’industria pesante a quella leggera, dallo sfruttamento delle materie prime ai mezzi di comunicazione, alle apparecchiature elettroniche, agli armamenti. 

==4) Pure nella ricerca scientifica,  nell’innovazione tecnologica, l’Occidente perde da tempo il primo posto che un tempo era il suo.

Nello spazio di tre decenni l’Occidente perde lo slancio economico-produttivo precedente. I fattori dominanti dell’Occidente diventano ormai 1) la finanza ed i servizi, 2) ci si accorge che la  popolazione invecchia e che 3) il fenomeno dell’immigrazione è incontrollato. 4) Cresce il divario sociale e l’emarginazione, mentre 5) i sistemi d’istruzione perdono capacità di formazione, di selezione e di promozione, e 6) il Welfare stenta sempre di più a tener dietro alle crescenti necessità del sistema. 

Declina la fiducia nel futuro. La natalità crolla a ritmi talora vertiginosi. I legami sociali — quello familiare, religioso, nazionale, politico — si allentano fino a svanire. Questa sorte tocca il vincolo associativo delle stesse organizzazioni sindacali e partitiche che diventano l’ombra di ciò che erano stati nei primi decenni repubblicani. All’individuo e’ rimasta solo la dimensione di consumatore che alimenta la sua solitudine. 

(Segue) 

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