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domenica 30 agosto 2026

Storia del Cristianesimo

Brevi flash sulle origini 


La figura di Gesù Cristo 
rimane in gran parte un
mistero per quanto riguarda
i suoi tratti somatici e la
sua apparenza fisica,
poiché i Vangeli non
contengono descrizioni
dettagliate del suo viso
o della sua altezza.
La ricerca accademica e
gli storici concordano sul
fatto che Gesù di Nazareth
sia un personaggio storico
realmente esistito in Terra
Santa nel I secolo,
respingendo l'ipotesi che
sia solo un mito.



Provare a cogliere

Alle origini del  cristianesimo spunta la figura unica e sicuramente misteriosa, di Gesù Cristo, l'uomo che dichiarò di essere il Figlio di Dio

Il conflitto attorno alla figura e al suo insegnamento cominciò già durante la sua vita e continua ancora oggi. 

Alcuni, i cristiani, lo riconoscono come il Dio incarnato, altri -bene che vada- lo ritengono un profeta esaltato dai suoi discepoli, oppure un grande maestro di moralità; altri ancora affermano che quest'uomo non sia mai esistito.


Gesù non ha lasciato dopo di sé nessuno scritto, nessun documento tangibile del suo passaggio sulla terra. È rimasto il gruppo di discepoli a cui egli diede il nome di Chiesa. Di fatto Chiesa è sinonimo di cristianesimo: non è possibile essere cristiani senza essere membri della Chiesa. Il cristianesimo non è mai esistito senza la Chiesa e all'infuori della Chiesa.


La Chiesa, nelle intenzioni dei fondatori e degli aderenti, è in qualche modo custode e intende essere continuatrice dell’opera del nazareno. Attraverso la chiesa, per i credenti, e’ ancora Cristo che prosegue la sua opera in favore dell’umanità. 

E’ sintomatico quanto frequentemente nelle chiese di tradizione bizantina si sente in alcuni uffici “oggi il Signore nasce a Betlemme dalla Vergine”, “oggi il Signore del creato e’ di fronte a Pilato”. Per tanti che partecipano ai riti comunitari si tratterebbe di retorica ecclesiastica. E’ che attraverso la Chiesa i cristiani acquisiscono gli insegnamenti del Cristo e prendono parte alla sua vita, morte e resurrezione. Gli avvenimenti della vita di Cristo diventano realtà per il credente, che attraverso la Chiesa fa esperienza di Cristo, conoscendolo personalmente.


(Segue)

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Il Vaticano ha una nuova Costituzione.

Leone XIV ha emanato la nuova Legge fondamentale dello Stato della Città del Vaticano, ovvero la sua Costituzione, appena tre anni dopo quella firmata da Francesco, e l’essenziale sta nella premessa.

 La Legge, scrive con sobrietà Prevost, «per sua natura serve a dare costitutiva fisionomia allo Stato della Città del Vaticano, posto dal Trattato Lateranense come strumento per assicurare alla Santa Sede l’assoluta e visibile indipendenza e per garantirle la sovranità anche nel campo internazionale». 

«La differenza con il testo emanato da Bergoglio il 13 maggio 2023 si nota subito - scrive il vaticanista Gian Guido Vecchi -. Francesco aveva stupito molti canonisti con un incipit di sapore teocratico senza precedenti: "Chiamato ad esercitare in forza del munus petrino poteri sovrani anche sullo Stato della Città del Vaticano...". Il Papa gesuita, per la prima volta, faceva insomma derivare direttamente dall’essere successore di Pietro anche la sua autorità sul piccolo Stato, appena 44 ettari». 

Il nuovo testo, entrato subito in vigore, «sostituisce integralmente» quello di tre anni fa. E scompare il riferimento al munus petrino.



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