StatCounter

lunedì 10 agosto 2026

Sfogliando i giornali (1)

Nelle prime pagine dei
quotidiani, i tre temi caldi del
dibattito mediatico riguardano
il caso Report-Ranucci, lo
scontro internazionale sulla
sospensione del trattato
di Schengen e l'attacco
frontale di 
Massimo
Cacciari
 al centrosinistra.


 Caso Ranucci

L'imprenditore ed ex giornalista-editore Valter Lavitola è stato arrestato e portato in carcere perché accusato di essere il mandante dell'attentato a Sigfrido Ranucci, conduttore della trasmissione Rai «Report». 

L'attentato era avvenuto nell'ottobre scorso a Pomezia, vicino Roma: un ordigno artigianale era stato fatto esplodere sotto la casa del giornalista.

Il caso Migranti e Schengen

La sospensione da parte dell’Italia delle regole di Schengen nei confronti della Spagna, davanti ai gravi fatti di Ceuta, è stato un errore politico. Perché ha accentuato, l’isolamento politico del governo Meloni nell’Unione europea. L’iniziativa italiana ha dato il là alla strumentalizzazione delle regole europee in chiave interna (contro la concorrenza sovranista a destra) proprio nel momento in cui sarebbe stato invece necessario un maggiore grado di solidarietà tra tutti i Ventisette. Senza quello spirito non si difendono le frontiere comuni, non si garantisce la sicurezza interna, non si tutelano gli interessi nazionali. E le regole esistenti, per quanto le si voglia  forzare, alla fine valgono poco.p.

Senza quello spirito non avremmo mai avuto, nel 1993,il mercato .

E’ amaro cogliere che nel 2026 le leadership europee, di destra e sinistra,  non hanno il coraggio di sostenere la libertà di circolazione delle persone (oltre che delle merci, dei capitali e dei servizi) perché terrorizzate dai vari Vannacci, Abascal e Weidel. Sarebbe un gesto di grande avvedutezza se il governo Meloni richiamasse l’importanza dello spirito - ammesso che ancora lo condivida - e tornasse subito nell’alveo delle regole di Schengen, rilanciando la collaborazione sulle reali minacce alla nostra sovranità. Non sarebbe il cedimento a un ricatto fuori posto, ma la dimostrazione di una coraggiosa comprensione della gravità di quello che è accaduto (l’accantonamento della libera circolazione nella costituenda Unione Europea).

Cosa pensa dei Partiti Massimo Cacciari?

Il campo largo a Sinistra? Un’unità politico-strategica non può nascere soltanto dal primum vivere. Il premio di maggioranza costringe a fare la coalizione, questo è ovvio, ma non si può pretendere che da un motivo così — sopravvivere elettoralmente — nasca un’alleanza strategica vera. Mi sembra evidente. Le coalizioni serie si costruiscono sulla base di analisi, di dibattiti, attraverso mozioni congressuali che stabiliscano modalità, termini e limiti dell’alleanza. E soprattutto nascono da partiti con un’organizzazione solida e gruppi dirigenti altrettanto solidi.

 L’unità manca dentro il Partito democratico tanto quanto dentro il Movimento 5 Stelle. Parlo di quell’unità che nasce da un confronto, magari anche duro, al termine del quale la linea è quella di chi ha vinto quello scontro, ma che prima ha ascoltato le idee degli altri. 

  Ciò che dico è una verità lapalissiana. Io mi posso permettere il lusso, del tutto inutile, di dirlo ad alta voce. Se me lo si chiede, rispondo quello che penso. Anche se, ormai, è tempo perso: il dibattito politico è ridotto a un derby tra tifosi dell’Inter e tifosi del Milan.

Nessun commento:

Posta un commento