| Il Castello di Calatamauro è un'antica fortezza medievale situata su un picco roccioso a 764 metri s.l.m. nel territorio comunale di Contessa Entellina, in provincia di Palermo. Il sito fa parte dell'area geografica della Valle del Belice. Periodo bizantino e arabo: Probabile fondazione bizantina, divenne poi un'importante roccaforte musulmana. Il nome stesso deriva dall'arabo Qal'at tāmūr (Fortezza di Tamur). Epoca federiciana: Nel XIII secolo, sotto Federico II, assunse un ruolo militare strategico cruciale come base contro i musulmani in rivolta nella vicina Entella. Venne inserito tra i castra exempta (castelli demaniali sotto il controllo regio diretto). Guerra del Vespro: Nel corso dei Vespri Siciliani, la fortezza fu distrutta dai corleonesi. |
Per alcune pagine del blog ci soffermeremo sulle aree interne, una colonna dorsale dell’Italia, del Meridione e delle Isole, sopratutto: lontane dai centri urbani, prive o quasi di infrastrutture e servizi, economicamente fragili e abitate per lo più da popolazione di età avanzata.
Hanno quasi tutte caratteristiche simili: stanno in collina o in montagna, ma non solo, in piena estate molti italiani invidiano il loro clima (ritenuto) più temperato rispetto al caldo torrido e oppressivo delle grandi città. Magari diventano meta di un breve periodo di vacanza, ma il coraggio e l’ambizione di sceglierle come residenza toccano ancora pochi centri, forse quelle dove le Amministrazioni Comunali sono culturalmente attrezzate e non hanno Associazioni pro-visitatori da ritenere non allineate.
Nelle aree interne della nostra Sicilia le offerte di lavoro sono poche e sarebbero tutte da inventare. Tuttavia, pur essendo difficili da abitare, e’ proprio dalle aree interne che passa un pezzo fondamentale del futuro del nostro Paese anche e soprattutto per le risorse da scoprire, per la qualità della vita che possono offrire, per la necessità di proteggere questi terreni nell’interesse e in chiave di prevenzione di possibili disastri naturali.
Se guardiamo ai numeri la fotografia delle aree interne è impietosa considerando anche il crescente invecchiamento di chi le abita. Non basta: il trend non si sta invertendo nonostante da qualche anno sia stata attivata una Strategia nazionale di rilancio. E soprattutto ci sono sempre meno giovani, anche perché i servizi per l’infanzia sono carenti. Ma è opportuno ripeterlo, perché è vero e le potenzialità ci sono: recuperare l’abitabilità di queste aree e sostenere la capacità di resilienza in quella parte di società civile che sceglie di viverci, impegnandosi per migliorarne le condizioni, è una scommessa che vale la pena perseguire. Per più di un motivo.
Sempre che la politica amministrativa sia all’altezza del compito.
(Segue)
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