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lunedì 10 agosto 2026

Aree interne dell’Isola


Il Castello di Calatamauro è
un'
antica fortezza medievale
situata su un picco roccioso a 
764 metri s.l.m. nel territorio
comunale di Contessa Entellina,
in provincia di Palermo
. Il sito
fa parte dell'area geografica
della 
Valle del Belice.

Periodo bizantino e arabo
:
Probabile fondazione bizantina,
divenne poi un'importante
roccaforte musulmana. Il
nome stesso deriva dall'arabo 
Qal'at tāmūr (Fortezza di Tamur).

Epoca federiciana
:
Nel XIII secolo, sotto
Federico II, assunse un ruolo
militare strategico cruciale
come base contro i
musulmani in rivolta
nella vicina Entella. Venne
inserito tra i 
castra exempta 
(castelli demaniali sotto
il controllo regio diretto).


Guerra del Vespro: Nel
corso dei Vespri Siciliani,
la fortezza fu distrutta dai
 corleonesi.








Contessa Entellina, e non solo

Per alcune pagine del blog ci soffermeremo sulle  aree interne, una colonna dorsale dell’Italia, del Meridione e delle Isole, sopratutto: lontane dai centri urbani, prive o quasi di infrastrutture e servizi, economicamente fragili e abitate per lo più da popolazione di età avanzata. 

Hanno quasi tutte caratteristiche simili: stanno in collina o in montagna, ma non solo, in piena estate molti italiani invidiano il loro clima (ritenuto) più temperato rispetto al caldo torrido e oppressivo delle grandi città. Magari diventano meta di un breve periodo di vacanza, ma il coraggio e l’ambizione di sceglierle come residenza toccano ancora pochi centri, forse quelle dove le Amministrazioni Comunali sono culturalmente attrezzate e non hanno Associazioni pro-visitatori da ritenere non allineate.

Nelle aree interne della nostra Sicilia le offerte di lavoro sono poche e sarebbero tutte da inventare. Tuttavia, pur essendo difficili da abitare, e’ proprio dalle aree interne che passa un pezzo fondamentale del futuro del nostro Paese anche e soprattutto per le risorse da scoprire, per la qualità della vita che possono offrire, per la necessità di proteggere questi terreni nell’interesse e in chiave di prevenzione di possibili disastri naturali. 

Se guardiamo ai numeri la fotografia delle aree interne è impietosa considerando anche il crescente invecchiamento di chi le abita. Non basta: il trend non si sta invertendo nonostante da qualche anno sia stata attivata una Strategia nazionale di rilancio. E soprattutto ci sono sempre meno giovani, anche perché i servizi per l’infanzia sono carenti. Ma è opportuno ripeterlo, perché è vero e le potenzialità ci sono: recuperare l’abitabilità di queste aree e sostenere la capacità di resilienza in quella parte di società civile che sceglie di viverci, impegnandosi per migliorarne le condizioni, è una scommessa che vale la pena perseguire. Per più di un motivo. 

Sempre che la politica amministrativa sia all’altezza del compito.

(Segue)


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