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sabato 1 agosto 2026

Il Bene comune?

Nella repubblica teorizzata da Platone
ciascun membro deve svolgere le mansioni
che gli competono, secondo le proprie
inclinazioni naturali, e ognuno deve agire
nell’interesse della collettività. Le regole
imposte alle varie classi sociali, che appaiono
 rigide e autoritarie ai nostri occhi, nella
prospettiva platonica sono funzionali a 
evitare il prevalere degli istinti egoistici e
individualistici
. Per questo motivo, in
particolare, ai governanti sono interdetti i
vincoli familiari e il possesso di beni materiali:
essi devono operare le proprie scelte
senza che gli affetti o gli interessi privati
possano interferire con la 
responsabilità e
la 
lealtà verso lo Stato. Platone è convinto,
infatti, che le principali cause di
degenerazione dei regimi politici risiedano 
nell’ambizione, nell’avidità e nell’arbitrio,
ossia nella tendenza dei governanti a
porre al primo posto il proprio tornaconto
rispetto al benessere dei cittadini.

 Politica, e non solo.

Il bene comune indica, secondo alcuni punti di vista, tutto ciò che è utile e necessario per il benessere di tutti i membri di una comunità, come l'acqua, l'ambiente e la salute. Non è proprietà privata né solo dello Stato, ma un valore condiviso che appartiene a tutti. Secondo alcuni? Si, nel contesto del relativismo tanti di noi vedono l’Idea del Bene, ma tantissimi altri di noi corrono il rischio di non vederla per nulla.

 A sentire le registrazioni conservate dei nostri nonni, dei nostri padri che parteciparono alle due guerre mondiali il bene, per loro, in più momenti della loro vita, fu legato alla vita fisica come la fame, il freddo, le epidemie, oppure alla vita sociale come il poter disporre dei diritti politici, o l’eguaglianza dei sessi e dei diritti socio/politici.

 Il vivere di noi esseri umani implica il percorrere una direzione, disporre di una prospettiva. Ai nostri giorni i mezzi di comunicazione nutrono la nostra energia e riescono persino a dargli direzione. E purtroppo la direzione prevalente e’ in direzione del consumismo, dell’intrattenimento che raramente conducono in direzione della comunione e della solidarietà umana.

 Su questa pagina, avvalendoci anche di certa letteratura, proveremo a cogliere una (o più) logica del mondo che tenta ad esplicare alcune ragioni del nostro essere qui. Inevitabilmente tocca a ciascuno di noi trovare il “valore” per cui alimentare la propria vita interiore sulla base di una propria visione, filosofia che giustifica la presenza nel mondo. 

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