Contiamo per qualche tempo di pubblicare frasi, espressioni, opinioni che vanno oltre la superficialità. Vorrebbero essere inviti a riflettere e sopratutto ad operare
=. =. =La Forza e
la diplomazia.
«Viviamo in un mondo in cui
la forza ha sostituito il diritto»
«La diplomazia è al servizio della pace,
la forza è lo strumento della guerra».
In realtà:
Non c’è diritto senza una
forza che lo sorregga.
| Angelo Panebianco è un noto politologo, saggista e accademico italiano, nato a Bologna l'11 giugno 1948. La sua impostazione scientifica e teorica è fortemente influenzata dal realismo politico. Si concentra sulle istituzioni democratiche occidentali, sui partiti politici, sulla geopolitica e sulla sociologia politica. |
È fin troppo facile dimostrare, sostiene il giornalista Angelo Panebianco, l’inconsistenza delle prime due affermazioni. Non c’è diritto che abbia una qualche effettività (che non si riduca, cioè, a un insieme di gride manzonian) se non c’è un apparato della forza che lo sostenga e ne garantisca l’applicazione. E vale anche nei rapporti interstatali ove il diritto internazionale, per avere una qualche effettività, richiede la presenza di grandi potenze che abbiano interesse a mantenerlo in vigore e che minaccino l’uso della forza a questo scopo. Se il diritto internazionale, in una certa fase storica, perde effettività significa che la o le potenze che ne erano garanti hanno smesso di svolgere tale funzione.
Non c’è nella scacchiera mondiale diritto senza una forza che lo sorregga. Stessa cosa vale nel caso della diplomazia. L’idea che l’attività diplomatica in presenza di guerre, della competizione di potenza con tutte le sue durezze, sia soltanto una faccenda di buona volontà ove vince chi ha le maggiori capacità persuasive è manifestamente falsa.
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