| Cause principali: 1) stipendi bassi, costi alti per la vita quotidiana e difficoltà a trovare o mantenere un lavoro stabile, 2) carenza di asili nido e supporti concreti per la famiglia e la maternità, 3) diminuisce drasticamente il numero di donne in età riproduttiva. |
Nel 1964, in Italia erano nati un milione di bambini.
Nel 1995, 526 mila.
Siamo ormai al «minimo storico» e stando agli esperti dipende in parte dal fatto che i potenziali genitori sono sempre meno. Il tasso di fecondità italiano è di 1,14 figli per donna, contro l'1,46 della Germania, per esempio, o l'1,61 della Francia.
L'attuale governo parla quasi sempre di sostegno alla maternità, o al massimo alla famiglia. Ma il fatto che gli italiani facciano sempre meno figli è piuttosto un problema di tutta la società.
«Nel 2024 le donne che dichiaravano di voler avere figli nei tre anni successivi avrebbero voluto generare 760 mila nuovi nati l'anno; nel 2025 ne sono nati appena 355 mila, meno della metà. La nascita di un figlio aumenta concretamente il rischio di cadere in povertà. Secondo uno studio condotto tra il 2016 e il 2023, tra le donne che hanno dichiarato di volere certamente un figlio nei tre anni successivi al 2016, solo il 42,8% l'ha effettivamente avuto: alcune hanno ritardato la scelta rispetto a quanto dichiarato, altre hanno rinunciato al loro desiderio».
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