Per alcune pagine ci piace evocare l’America dei nostri nonni, quella dov’è si emigrava e si veniva accolti per svolgervi lavori duri ma dignitosi e si acquisiva uno stile di vita che in madre patria era difficile mantenere. Era un’America che nulla aveva a che fare con i Trump e con i discorsi inattendibili per orecchie ed intelligenze umane e democratiche oggi consolidate in tutto l’Occidente.
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| Il Far West (o Vecchio West) indica i territori occidentali degli Stati Uniti compresi tra il fiume Mississippi e la costa del Pacifico, celebri per l'espansione dei pionieri, la corsa all'oro e la cultura dei cowboy. L'area geografica principale tocca stati simbolo come California, Arizona e Uta. Il periodo più intenso va dalla fine della guerra civile (1865) fino al 1890 circa. |
Nel 1760 il Canada passò all'Inghilterra, che ebbe anche la Florida. 20 anni dopo gli spagnoli se la ripresero; intanto la Gran Bretagna aveva allargato i suoi interessi attraverso la Compagnia della Baia di Hudson e il commercio delle pelli comprate per pochi spiccioli dagli indiani resistette fino al 1870.
Non ebbe l'Alaska, perché era dominio russo. Nella seconda metà del Settecento le 13 colonie inglesi si costruirono l'indipendenza. Ormai si erano scoperte grandi ricchezze, si erano impiantate le prime industrie e la Gran Bretagna le sottomise a un controllo ferreo per non disperdere neanche una briciola di quel ben di Dio. Pretese di essere l'unica destinataria delle esportazioni e l'unica fornitrice dei prodotti da importare che, anche se venivano da altri Paesi, dovevano prima fermarsi in Inghilterra per pagare dogane e mediazioni. In America potevano svilupparsi solo le industrie utili all'Inghilterra e quelle in concorrenza non avevano futuro. Le richieste di tasse aumentavano giacché la loro entità non era più fissata dalle assenblee locali, ma dal parlamento di Londra dove le colonie non avevano rappresentanti che le tutelassero. Il primo moto d'indipendenza cominciò con alcuni giovani che nel porto di Boston, fingendosi facchini, buttarono in mare 340 casse di tè gravate dal dazio, l'Inghilterra chiuse il porto finché non fosse stato risarcito il danno. Ma ormai il Nordamerica aveva armi, navi, soldati, e nel 1775 volarono le prime pallottole; l'anno dopo l'indipendenza era una realtà che venne formalmente riconosciuta nel 1783.
Lo Stato federale fu costruito in breve tempo: nel 1803 per 15 milioni di dollari si acquistarono dalla Francia gli oltre 2 milioni di kmq della Louisiana. Nel 1819 la Spagna vendette la Florida (153.000 kmq) per 5 milioni di dollari. Nel 1845 il Texas (oltre 3 milioni di kmq) si staccava dal Messico e chiedeva la fusione con gli Stati Uniti che pagavano il suo debito pubblico di 7 milioni e mezzo di dollari.
Iniziava così l'epopea del Far West a danno degli indiani. L'anno dopo fu annesso l'Oregon; nel 1848, dopo la guerra contro il Messico, la California, l'Arizona, il Nuovo Messico. L'unificazione era costata poco più di 50 milioni di dollari. L'immenso territorio aveva meno di 4 milioni di abitanti dei quali 757.208 erano schiavi negri e in più c'era la scarsa popolazione indiana. Quindi gli emigrati europei furono i benvenuti e il livello demografico lievitò fino ai 105.710.620 nel 1920
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