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venerdì 7 agosto 2026

Il gusto della riflessione (14)

  Contiamo per qualche tempo di pubblicare frasi, espressioni, opinioni che vanno oltre la superficialità. Vorrebbero essere inviti a riflettere e sopratutto ad operare

=. =.  =La differenza

fra vivere ed esistere.

Guardatevi attorno: 

tutti vivono, solo alcuni esistono. 

Vivono, ma non esistono, 

perché in-sistono, 

perché cioè si collocano dentro, 

dentro la catena, 

alimentare e di altro tipo, della vita. 


Alcuni, invece, e-sistono, 

hanno il coraggio di collocarsi fuori, 

di esistere nel senso radicale del 

termine indicato dalla filologia.

 E così vanno alla ricerca della 

forza di essere migliori.

———-

Vito Mancuso

La riflessione riportata e’ di Vito Mancuso, noto teologo laico, filosofo e saggista italiano, apprezzato per le sue riflessioni sulla spiritualità, l'etica e il rapporto tra fede e scienza. In questa società, intende evidenziare che ciascuno di noi vuole essere il migliore,  nessuno -a suo dire- si cura di essere semplicemente e autenticamente migliore: cioè di lavorare su di sé, individuare i propri vizi, estirparli, far fiorire le virtù e così non limitarsi a vivere ma iniziare a esistere.

 La differenza tra vivere ed esistere sta nel passaggio dalla semplice presenza al mondo alla piena consapevolezza di séEsistere (dal latino ex-sistere, venire fuori) significa esserci, occupare uno spazio e compiere atti biologici elementari. Vivere significa invece aggiungere a tutto ciò un senso profondo, fatto di emozioni, scelte e passioni. Significa dare una direzione al proprio tempo e fare scelte autonome. Significa esprimere la propria essenza e lasciare un segno autentico del proprio passaggio.

Il Vivere supera la dimensione puramente materiale per abbracciare la sfera emotiva, intellettuale e spirituale dell'essere umano.

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