16) Un amico, un cultore del pensiero degli uomini, ci fa sapere che farà pervenire periodicamente al blog alcuni dei suoi preziosi e profondi pensieri, sull’uomo. Ci fa prioritariamente sapere che egli non ritiene uomini coloro che per stupidità (che auto definiscono orgoglio) non apprezzano i loro oppositori.
= = = La civiltà occidentale, così avanzata,
così civilizzata, ha scoperto tardi lo straordinario
escamotage, che Zygmunt Bauman avvertiva con
preoccupazione, di fronte alla liquefazione dello
spirito moderno:
= = = Politica e potere si sono separati.All’uno spetta il diritto di parola; all’altrola facoltà di decidere e agire.
= = = Di conseguenza il potere, compreso quello
economico-finanziario, si è svincolato dalle
leggi territoriali e corre libero a livello sovranazionale.
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Zygmunt Bauman definisce la società di oggi come una società liquida (o di modernità liquida), caratterizzata da incertezza, instabilità e mancanza di punti di riferimento fissi. In questo mondo, i legami, le identità e le strutture sociali non riescono più a mantenersi stabili nel tempo.
Rispetto al passato (la società "solida" industriale), dove tutto era più rigido ma sicuro, oggi le regole e le istituzioni si sono sintonizzate sul cambiamento continuo. Lo Stato, il lavoro fisso e le comunità tradizionali non offrono più una protezione o un percorso sicuro per la vita delle persone.
Le relazioni umane e l'affetto diventano "liquidi", cioè temporanei, precari e facili da chiudere o sostituire. Si cerca il contatto ma si teme di restare "intrappolati" in un legame che dura per sempre. L'individuo deve inventarsi da solo la propria identità, spesso sentendosi solo e sotto pressione. Le persone e gli oggetti vengono usati e buttati via molto in fretta, guidati dalle regole del mercato e del consumo.
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