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lunedì 3 agosto 2026

Il pensiero, la riflessione, la decisione, la politica

 

16) Un amico, un cultore del pensiero degli uomini, ci fa sapere che farà pervenire periodicamente al blog alcuni dei suoi preziosi e profondi pensieri, sull’uomo. Ci fa prioritariamente sapere che egli non ritiene uomini coloro che per stupidità (che auto definiscono orgoglio) non apprezzano i loro oppositori.





= = = La civiltà occidentale, così avanzata, 
così civilizzata, ha scoperto tardi lo straordinario 
escamotage, che Zygmunt Bauman avvertiva con 
preoccupazione, di fronte alla liquefazione dello 
spirito moderno:

= = = Politica e potere si sono separati. 
All’uno spetta il diritto di parola; all’altro 
la facoltà di decidere e agire. 

= = = Di conseguenza il potere, compreso quello 
economico-finanziario, si è svincolato dalle 
leggi territoriali e corre libero a livello sovranazionale.


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Zygmunt Bauman definisce la società di oggi come una società liquida (o di modernità liquida), caratterizzata da incertezzainstabilità e mancanza di punti di riferimento fissi. In questo mondo, i legami, le identità e le strutture sociali non riescono più a mantenersi stabili nel tempo.
Rispetto al passato (la società "solida" industriale), dove tutto era più rigido ma sicuro, oggi le regole e le istituzioni si sono sintonizzate sul cambiamento continuo. Lo Stato, il lavoro fisso e le comunità tradizionali non offrono più una protezione o un percorso sicuro per la vita delle persone.

Le relazioni umane e l'affetto diventano "liquidi", cioè temporanei, precari e facili da chiudere o sostituire. Si cerca il contatto ma si teme di restare "intrappolati" in un legame che dura per sempre. L'individuo deve inventarsi da solo la propria identità, spesso sentendosi solo e sotto pressione. Le persone e gli oggetti vengono usati e buttati via molto in fretta, guidati dalle regole del mercato e del consumo.

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