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martedì 11 marzo 2025

La politica alla Trump

 Gli americani hanno scelto un uomo di estrema destra (un pari a Putin) e i timori di recessione, ampiamente  alimentati dalle parole sconsiderate del presidente Donald Trump, cominciano a produrre i primi effetti, iniziando ad affossare le Borse U.S. 

  I cali sono generalizzati (attengono a più comparti del sistema economico americano) ma a pagare di più sono proprio i titoli tecnologici, con Tesla che perde il 15,43%, Nasdaq (-4%), che brucia mille miliardi di dollari

   In qualche modo consequenziale, Milano ieri ha ceduto lo 0,95%, mantenendosi comunque sopra quota 38.000 punti, Parigi perde lo 0,9% e Francoforte l'1,75%,

 Tesla cede il 14%, Nvidia il 5%; nel complesso, le «Magnifiche 7» - che includono anche Apple, Alphabet, Amazon, Meta Platforms e Microsoft - hanno perso il 5,8% e il 16% dall'inizio dell'anno. 

  I miliardari Trump e Musk (… viene da dire) stanno cominciando bene…. con Tesla che perde, come ricordato,  il 15,43%, in scia al tonfo del Nasdaq (-4%). 

  La motivazione di quanto accaduto sta nella notizia che il colosso di auto elettriche fondato da Elon Musk cede e perde altro terreno in Cina: a febbraio ha quasi dimezzato le vendite a 30.688 veicoli (-49% annuo), per una quota di mercato nell'agguerrito settore delle e-car scesa di 4 punti percentuali al 3,9%. 

Vedremo cosa accadrà oggi.


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