Se vuoi la pace, prepara la guerra!
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Altri sostengono:
“Se vuoi la pace, prepara la pace!"
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I volontari di EMERGENCY sono scesi in piazza in diverse città d’Italia per l’iniziativa “Si vis pacem, para pacem”: se vuoi la pace, prepara la pace. . Lenzuola o pezzi di stoffa bianchi e pennarelli alla mano. Numerosi i partecipanti ai Sit-in organizzati. |
La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen: «Tutti vogliamo la pace. E nessuno più del popolo ucraino. Abbiamo dovuto imparare però l’amara lezione che è necessario essere forti per mantenere e proteggere la pace».
)( «Prendiamo l’esempio dell’Ucraina — prosegue —: era un Paese sostanzialmente smilitarizzato, aveva rinunciato alle armi nucleari a metà degli anni ‘90, con la garanzia di essere sempre protetta, tra l’altro, anche da Mosca. Oggi vediamo il risultato. La Russia l’ha invasa. L’Ucraina deve essere trasformata in un porcospino d’acciaio completamente indigesto per qualsiasi tipo di invasore».
)( «Da medico posso affermare che “prevenire è meglio che curare” (lo dice in italiano, ndr). Con la strategia Preparedness abbiamo un approccio ampio per proteggere le persone: non solo guardiamo ai rischi militari ma anche ai rischi, ad esempio, di una pandemia globale o dei disastri naturali. È come un kit di pronto soccorso che è meglio avere senza averne bisogno, piuttosto che averne bisogno e non averlo. Si tratta di creare resilienza».
)( «Readiness 2030 è un massiccio piano di investimenti in innovazione, in ricerca e sviluppo, in startup innovative. E l’Italia ne trarrà un grande beneficio, perché ha una base industriale della difesa molto rinomata e forte. È un programma di investimenti che aumenterà la prosperità. E questo va a vantaggio dell’economia e della società italiane, ma anche delle infrastrutture al servizio delle persone, come gli ospedali».
)( «La Coalizione dei Volenterosi sta crescendo e si sta rafforzando, è molto unita. I risultati principali raggiunti sono tre. Il primo è un forte sostegno all’Ucraina nel breve termine, con impegni militari di diversi Paesi. Abbiamo anche offerto di anticipare parte del prestito del G7 per un aiuto finanziario immediato a Kiev. Prestito che è stato negoziato durante la presidenza italiana del G7. Il secondo è che manterremo alta la pressione sulla Russia, e quindi anche le sanzioni, fino a quando non ci sarà un accordo di pace giusto e duraturo. Il terzo è rafforzare le forze armate ucraine, che sono la migliore garanzia di sicurezza che Kiev possa avere. Il programma Safe consente gli acquisti congiunti degli Stati membri con l’Ucraina e gli investimenti nell’industria della difesa ucraina».
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