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domenica 2 marzo 2025

La domenica serve anche per riflettere

La cultura giudaica ed il primo Cristianesimo (2)

 Marcione e le “Antitesi” tra legge e Vangelo. Marcione, o per un Paolini o esasperato o per concezione di tipo gnostico, vede  un contrasto insanabile tra la Legge di Mose’  che esige la giustizia e il Vangelo di Gesù che proclama la grazia, tra quella che era la Scrittura dei Giudici (l’Antico Testamento)  e quella che dovrebbe essere la Scrittura dei Cristiani (il Nuovo Testamento), anzi tra il Dio stesso invocato dai Giudei, creatore e giusto, e il Dio proclamato da Gesù Cristo, redentore e misericordioso. Da un lato perciò indica in un suo scritto perduto tutte le Angitesi che possono ravvisarsi tra Legge (giudaica) e Vangelo (cristiano, dall’altro propone di accettare come normativi (canonici) solo alcuni dei libri apostolici (Paolo in primo luogo, e poi Luca, in quanto meno giudaico), respingendo invece quelli che appaiono ancora troppo legati al giudaismo.

Il valore profetico della storia ebraica. Ma la maggioranza dei cristiani non la pensa cosi. La predicazione e la vita stessa di Gesù sono troppo chiaramente radicate nella tradizione giudaica perché un cristiano (anche di origine pagana) possa tranquillamente rinunciare ad essa. E la figura di Gesù e’ stata interpretata e compresa in maniera così immediata e profonda dagli Apostoli alla luce della profezia dell’Antico Testamento che queste ultime non possono essere accantonate. Per i cristiani Gesù e’ il Cristo, cioè il Messia che ha portato al suo compimento la storia di Israele e alla loro realizzazione le speranze giudaiche. Tutto l’Antico Testamento tende perciò alla sua manifestazione, anzi parla già velatamente di lui. Il problema non è allora di abbandonare la tradizione giudaica e rinunciare alla Scrittura ma piuttosto di continuare il lavoro iniziato dagli Apostoli, che consiste proprio nel “ricordare”, e quindi riconsiderare la vita di Gesù alla luce della Scrittura per “ricordare”, e quindi reinterpretare la Scrittura alla luce della vita di Gesù?

Il Dio di Gesù Cristo e quindi dei cristiani non è altri  che il Dio creatore dell’Antico Testamento. La Scrittura giudaica è perciò anche essa parola di Dio. Il contenuto essenziale dell’Antico Testamento sta nell’avere preannunciato la venuta di Cristo. Gli eventi e le istituzioni del popolo giudaico sono soltanto il “tipo”, l’abbozzo delle realtà future. Tutto l’Antico Testamento  è in realtà una grande profezia di Cristo. La Legge mosaica ha fatto perciò il suo tempo e non vincola più i cristiani. Esso, quindi, è conservato nel cristianesimo, ma solo come la sua necessaria preparazione.

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Una Riflessione dei nostri giorni

Michel Stavrou

La Chiesa realizza il connubio tra il Creatore e la sua creazione nella trasfigurazione del creato in corpo di Cristo, attraverso i misteri-sacramenti.


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