L'abbandono della nostra terra
è diventato insopportabile.
La Sicilia è una regione meravigliosa -lo dicono e scrivono in tanti e che vivono in più continenti-, con tante bellezze naturalistiche e monumentali di incalcolabili valore. Sono tanti i luoghi noti che migliaia di turisti visitano continuamente da Agrigento a Siracusa ed altre decine di posti, ma oltre ai classici itinerari più battuti, l'isola possiede zone interne, sicuramente meno famose ma altrettanto meritevoli di attenzione per la loro Storia, per i colori, la natura, i profumi e la gente che ci vive.
Nelle riflessioni periodiche che per alcune settimane abbiamo dedicato -nell'intento di suscitare amore verrso i libri e la lettura- a riconosciuti scrittori, intendiamo spostare adesso l'attenzione al nostro territorio, a quello che ci è più prossimo sia per vicinanza localistica su cui viviamo che per affinità linguistico-culturali (Sicani, Corleonese, Belice, Area Arbëreshë).
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Teresio Valsesia (nato nel 1941 a Santa Cristina di Borgomanero), ha conseguito grazie alla sua determinazione decennale, la valorizzazione dell'area montana che egli frequentava e amava fino a farla riconoscere Parco Nazionale. Da area abbandonata e trascurata ad area ad alto apprezzamento e meta di migliaia di visitatori nel corso di ogni anno. Se con questa riflessione che riportiamo qui sotto ci viene da pensare a Nino Montalbano a cui auguriamo successo alle sue aspettative, in altre riflessioni che seguiranno contiamo di persare ad altri nostri com-paesani che pure essi amano quest'angolo di Sicilia e la vorrebbero meno trascurata..
Sopratutto ricordati
una cosa importantissima:
rispetta sempre l'ambiente che ti circonda.
Difendilo, proteggilo, conservalo
in tutte le sue componenti,
con i fatti
e non solo a parole,
con il tuo esempio concreto.
Teresio Valsesia
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