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domenica 3 agosto 2025

Terzo millennio

Il primo veicolo semovente a
vapore fu realizzato nel 1770
da Nicolas Joseph Cagnot,
in Francia


Se riflettessimo bene, troppi, infiniti
sono i risvolti dello scrivere che consentono
di riempire pagine sul blog
 Mi e’ stato chiesto “come immagini che i nostri nipoti fra cinquant’anni rifletteranno sui nostri giorni?”. Ho risposto che non possiedo una risposta. Però possiamo noi, generazione attuale, tratteggiare alcuni fenomeni affermatisi come duraturi, se non esclusivi dei decenni a cavallo fra la fine del Novecento e il quarto di secolo XXI tuttora in corso.

 Un fenomeno, uno senza valenza di esclusività in quanto molti altri sono i segni distintivi dei nostri giorni, e’ sicuramente la motorizzazione di massa che i libri di economia racchiudono nella asettica denominazione di “Mobilità “. La gente dei nostri giorni viaggia, lavora, si diverte e fa ampio uso della “mobilità “. Sicuramente questo fenomeno ha inciso nel  caratterizzare la società, i decenni più prossimi all’attuale generazione nei paesi “occidentali”. Questo aspetto, questo stile di vita produce ed incide profondamente nel nostro modo di condurre la vita, sul piano economico, sociale, urbanistico e sull’uso del territorio e pure sulla cultura dei nostri giorni. 

La prima Balilla ad essere usata a
Contessa Entellina capitò’ nel
1932.
E creò’ grandissima curiosità.
Gli eredi del primo proprietario la
trattennero
fino agli anni ‘60 del Novecento in un
garage della parte bassa del paese.
Oggi fa parte delle collezioni
di importante museo.



Effettivamente stiamo ancora vivendo nell’epoca dell’automobile ed è indubitabile che essa ha segnato la trasformazione profonda e nella società e nella produzione di massa dei veicoli. E non parliamo delle conseguenze di trasformazioni a cascata provenienti dall’innovazione tecnologica. L’automobile passo’ da bene di lusso quale era nei primi anni trenta del Novecento quando a Contessa arrivò la prima Balilla, a bene di produzione di massa negli anni sessanta. Oggi ogni famiglia di Contessa, mediamente, possiede una o due automobili.
Breve storia:
La svolta arrivò con l'invenzione del motore a combustione interna e il suo perfezionamento. Karl Benz, nel 1886, brevettò la prima automobile con motore a combustione interna, considerata la prima vera auto moderna.
 La Produzione di massa arriva con l’introduzione della catena di montaggio, resa celebre da Ford. Con il secondo dopoguerra, con il boom economico, si assistette alla crescita del settore automobilistico e al miglioramento della vita quotidiana, offrendo maggiore libertà di movimento e influenzando lo sviluppo urbano e delle infrastrutture stradali.  
Infrastrutture
Non ovunque erano diffuse, se ancora oggi 
-2025- a Contessa la parolina “trazzera” è di 
gran lungo più in uso di stradale
Avremo modo di sviluppare sul blog l’ampio spettro di conseguenze socio-umane-culturali e di civilizzazione che sono seguite a quel primo mezzo sperimentale del 1770.

 

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