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domenica 18 luglio 2021

Belice e arte. Nella Valle non è più l'agricoltura il motore della vita

 Dal 22 luglio, il MAC (Museo d'arte contemporanea) aprirà le porte al pubblico. Nei due weekend a seguire (24 e 25 luglio – 31 luglio e 1 agosto), l'ingresso sarà gratuito per i soli residenti di Gibellina.     

Gibellina vuole crescere al
seguito dell'Arte oltre che 
dell'agricoltura.

Dopo trent’anni e varie vicende, dopo l'ultima chiusura per ristrutturazione con fondi comunitari durata sei anni, il Museo d’arte Contemporanea di Gibellina riapre le porte, con un nuovo allestimento espositivo e museografico che raddoppia le opere in mostra. E mette in risalto il racconto di una comunità che è ormai rinata nel segno dell'arte. 

Il MAC accoglie circa 400 opere, il doppio di quante erano esposte prima della chiusura, ma solo una piccola parte delle oltre duemila che compongono l'intera collezione, la più ampia del Sud Italia. 

Il Museo accoglie pitture, sculture, grafica, fotografie e maquette delle grandi opere di Gibellina Nuova e del Cretto di Burri; suddivise in otto sezioni che segnano il percorso espositivo storico-cronologico, dal primo ‘900 alle ultime Avanguardie. E raccontano una storia contemporanea della rinascita nel segno dell'arte.

Otto sezioni per un museo contemporaneo, che dialoga con il territorio, completo di servizi aggiuntivi di moderna concezione, un bookshop specializzato in editoria d’arte e una caffetteria che sta nascendo all’interno dello spazio consultazione e della biblioteca.

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Ci viene chiesto da amici come mai il blog sta virando lo sguardo verso la Valle del Belice e la Sicilia Occidentale rispetto a tradizionali interessi territoriali precedenti. La risposta è perché in quei comuni dell'antico Vallo di Mazara si registra una volontà di rinascita che nel corleonese dormiente non esiste. Chissà che non serva .....

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