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mercoledì 14 luglio 2021

Antiquarium di Contessa. Più in fretta si opera e meglio ....

 Gli Elimi cosa hanno rappresentato per la storia della Sicilia? Noi di Contessa dovremmo saper rispondere e dovremmo rispondere con pari titolo almeno dei territori di Segesta e di Erice. Ma da mesi, o anni? Il nostro museo locale è disattivo e siamo, almeno attualmente, quindi fuori dal giro.

A rispondere al quesito di sopra sono state comunque due mostre,  una del  Parco archeologico di Segesta,  – martedì 13 e mercoledì 14 luglio – presso il Centro di cultura scientifica “Ettore Majorana” di Erice e l’altra presso lo Stazzo del Parco archeologico di Segesta.

Gli ELIMI 

Le due iniziative conclusesi oggi hanno messo insieme -leggiamo in un depliant- Segesta con Erice e pure Entella (seppure noi attualmente siamo fuori gioco): tutte tre le antiche  città degli Elimi che ebbero un ruolo di rilievo tra le popolazioni “alle origini della Sicilia”. 

«Con i Sicani, con le fondazioni greche e con quelle fenicio-puniche, gli Elimi composero nell’Occidente dell’isola uno straordinario crogiolo di civiltà e genti», ha spiegato Carmine Ampolo, docente emerito della Normale di Pisa. 

Gli Elimi, secondo lo storico Tucidide, erano, invece, un gruppo di Troiani sfuggiti agli Achei al momento della presa di Troia, poi approdati in Sicilia e stabilitisi vicino ai monti Sicani, fondarono Erice e Segesta. Secondo altre fonti ancora, invece, questo popolo che proveniva dall’Italia si considerava di origine troiana e, quindi, “parenti dei Romani” perché nel Lazio era arrivato il troiano Enea.

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