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giovedì 28 maggio 2020

28 Maggio

28 Maggio 1974
A Brescia, in Italia, alle ore 10.12, in Piazza della Loggia, durante un comizio antifascista, esplode un chilogrammo di tritolo, nascosto in un cestino della spazzatura, causando la morte di 8 persone ed il ferimento di altre 103. L’atto è riconducibile alla strategia della tensione.

La strage di Piazza della Loggia è un episodio della strategia della tensione, una lunga scia di attentati, da Piazza Fontana, alla bomba alla Questura di Milano, al treno Italicus, che insanguinano l’Italia dal 1969 al 1984.
Dopo 43 anni è arrivata la verità giudiziaria. La strage di piazza della Loggia a Brescia è stato uno degli attentati più gravi della storia d'Italia, un gesto rimasto per decenni senza un colpevole
Dopo anni di indagini, depistaggi e processi vengono riconosciuti colpevoli alcuni membri del gruppo neofascita Ordine Nuovo e altri elementi della destra eversiva. Inizia così una serie infinita di istruttorie e processi.
Si è trattato di uno dei fatti più dolorosi degli 'anni di piombo' ed è stata il simbolo dei tanti processi che hanno tentato invano di trovare una verità e dei responsabili. Non si tratta di un caso isolato, è un episodio che rientra nel cosidetto 'stragismo', cioè quei massacri indiscriminati che puntano a colpire 'nel mucchio', senza alcuna selezione, per suscitare la paura di una minaccia oscura

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