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venerdì 21 febbraio 2020

21 Febbraio

Il 21 Febbraio 1999 è stata fssata la Giornata internazionale della lingua madre, celebrazione indetta ogni 21 di febbraio dall’Unesco per la promozione della diversità linguistica e culturale e del multilinguismo.
dalla rivista Limes

Oggi nove italiani su dieci parlano la stessa lingua. Mai in tremila anni di storia gli abitanti della Penisola avevano avvicinato un tale grado di convergenza linguistica. Un dato di fatto talvolta occultato, ma decisivo per la nostra democrazia.

Ebbe a scrivere Tullo De Mauro in favore del multilinguismo: "Nell’Europa dell’età moderna e poi, durante il Novecento, in alcune altre aree del mondo l’idea che per ogni Stato vi fosse o dovesse esservi una lingua e una sola ha avuto un ruolo storico-politico importante e ha influito anche nella realtà sociolinguistica di diversi paesi e perfino nelle percezioni di alcuni specialisti di linguistica.
Tuttavia le condizioni di unilinguismo politico (uno Stato una lingua) postulate da quell’idea appaiono lontane da tutto ciò che ormai abbiamo acquisito sulla realtà linguistica effettuale dei paesi e delle comunità umane, che in varia misura riconosciamo segnate al loro interno dalla coesistenza di una molteplicità di idiomi ossia da ciò che diciamo multilinguismo".
La Costituzione italiana a tutela delle lingue minoritarie ha previsto varie garanzie, eppure quelle lingue madri sono in lenta agonia. Ne sappiaamo qualcosa noi di Contessa Entellina dove l'arbëreshe giorno dopo giorno va diventando un raccontino (in perfetto italiano) del tempo andato. 
Segno che ciò che dovrebbe farsi secondo la Costituzione, le leggi ed i trattati Unesco non viene fatto, o viene fatto inadeguatamente.

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