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giovedì 17 febbraio 2022

Tangentopoli allora. Cosa è cambiato da allora e cosa è rimasto ?

  Come data di inizio dell'intenzionale risanamento morale del mondo politico viene indicato quel 17 febbraio 1992. Allora fu arrestato Mario Chiesa, amministratore del Pio Albergo Tribulzio, una struttura assistenziale milanese. La data ha ovviamente e semplicemente carattere simbolico dal momento che il saccheggio degli enti pubblici, da parte dei partiti era stato avviato da decenni ed ha tuttora raggiunto livelli inimmaginabili, ai nostri giorni post-tangentopoli.

L'evento di trent'anni fa ha comunque qualcosa di nuovo rispetto ad un passato, ed un presente, di mancata vigilanza sulle risorse pubbliche. Si trattò allora di un tassello di una lunga serie di "inquisizioni" e di "carcerazioni preventive", con una impressionante gogna mediatica che condusse alla fine della cosiddetta Prima Repubblica e di tutti i partiti allora presenti sulla scena nazionale. Nessuno di essi infatti rimase al di fuori del sistema che operava in quegli anni.

  I vertici nazionali dei partiti di allora, quando avvenne quell'arresto di un esponente politico della periferia, non si scossero gran chè, fu come se quell'uomo (Mario Chiesa) fosse incorso in un incidente di percorso. Resta memorabile l'espressione di Bettino Craxi che -interrogato dai giornalisti- definì quell'amministratore del Pio Albergo Tribulzio un ladro (un mariolo). Evidentemente quella volta Craxi si sbagliò e di molto. Da quell'episodio iniziò la fine della prima Repubblica: nessun partito è sopravvissuto a quanto è seguito nel periodo che i giornali hanno definito "mani pulite".

  Dall'episodio iniziato con l'arresto di Mario Chiesa chiunque fosse semplicemente sfiorato da un sospetto o ricevesse un avviso di garanzia finiva nella morsa mediatica (giornali, tv e media tutti) e all'inevitabile  perdita di reputazione. Tanti allora incapparono nella vasta campagna di intenzionale "purificazione" affidata alla magistratura. Tanti di loro sicuramente erano stati responsabili di quanto loro veniva addebitato, ma tanti finirono nella gogna senza responsabilità. E' purtroppo accaduto che bastava un avviso di garanzia perchè un soggetto venisse dato in pasto ai media e si vedesse letteralmente distrutta la dignità. Furono tantissimi coloro che a giudizio legale concluso videro riconosciuta l'insussistenza degli addebiti per cui erano stati offerti in pasto ai media.

  E' capitato infatti e purtroppo che su  4500 indagati, di questi 3200 furono rinviati a giudizio, e di questi ben 1111 furono assolte o prosciolte, e alla fine di tutti i procedimenti solamente 1200 imputati sono stati condannati.

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