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venerdì 25 febbraio 2022

L'Occidente assiste ma non interviene e a spiegarlo è il presidente Usa

 Joe Biden, presidente Usa: «Se russi e americani cominciano a spararsi, significa che è scoppiata la Terza guerra mondiale»; tra potenze nucleari.

 Situazione davvero difficile quella dell'Occidente. 

 Da una parte potrebbe essere accusato di aver consentito a Vladimir Putin di fagocitare un pezzo abbastanza ampio di Europa. Dall’altra rischia di trascinare gli Usa, e con essi l'intero Occidente, in un conflitto spaventoso, forse l'ultimo dell'umanità, quell'umanita' come l'abbiamo conosciuta nei tempi e nei giorni nostri.

L'Ucraina è sola di fronte al gigante russo?
All'Occidente compete solamente di 
stare a guardare?

Non tutto è facile. Ogni decisione mette
in discussione la stessa esistenza di
una umanità futura.
 Washington non sta comunque e semplicemente osservando,  valorizza al massimo i numeri del suo «impegno militare», lasciando, però, «aperta la strada per la diplomazia». Ci sono «circa 90 mila militari» schierati in Europa. 4.700 soldati sono schierati in Polonia, dove sono pure giunti 300 militari distaccati dai presidi tedeschi. E altri 8.500 sono pronti a muoversi dagli Stati Uniti, con un rapido preavviso. 

I giornali di oggi mettono in evidenza che  l’Alleanza Atlantica (Nato) si definisce un’organizzazione difensiva che si mette in moto solo se un Paese invoca l’aiuto degli altri partner, appellandosi all’obbligo della difesa reciproca, sancito dall’articolo 5 del Trattato.  

 In verità la Nato può pure agire su mandato dell’Onu, anche fuori dai suoi confini. È quanto avvenne nel 1995, con l’operazione in Bosnia-Erzegovina. Ancora nel 1999 l’Alleanza Atlantica -con un premier in Italia ex comunista- decise di bombardare Belgrado per fermare le stragi ordinate in Kosovo dal leader serbo Slobodan Milosevic. È questo precedente che qualche analista occidentale, e pure in Italia, suggerisce di ripetere per fermare Putin. Forse -però- ci si scorda che Putin non è Slobodan Milosevic. 

 Situazione davvero difficile. Mentre arriva il messaggio del premier ucraino da Kiev -ormai assediata- in un drammatico videomessaggio: siamo stati lasciati soli a combattere contro l’Armata rossa.

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