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martedì 18 febbraio 2025

Cosa pensa l’esperto?

 

Lucio Caracciolo (Roma, 7 febbraio 1954) è giornalista italiano, fondatore e direttore della rivista di geopolitica Limes  
In una intervista a NuovAtlantide.org. ha sostenuto:

“Senza gli Usa, Nato e Unione Europea sono finite. C’era da aspettarselo”

Zelensky doveva trattare nel 2022. Ma gli dissero che poteva vincere”.

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Domanda: I discorsi di JD Vance a Monaco e prima ancora quello di Peter Hegseth ai ministri della Difesa Nato hanno mostrato che il rapporto degli Usa con l’Ue è ormai conflittuale: che tipo di conflitto è e fino a dove si spingerà?

Risposta: Più che conflittuale, mi sembra che gli americani abbiano voluto dare una sveglia all’Ue sul fatto che è finita la fase della doppia recita. Una recita, loro e nostra, secondo cui gli Usa erano quelli che proteggevano la nostra sicurezza e noi eravamo rifugiati sotto il loro ombrello militare. Per fortuna non c’è mai stata una vera minaccia bellica contro l’Europa, e non sappiamo quindi se sia stata solo una maschera, ma in ogni caso quella fase è finita. L’America ci ha comunicato che dobbiamo fare da soli. Il problema di fondo è che l’Europa non è in grado di farcela, non militarmente e nemmeno culturalmente

Domanda: E invece gli Stati Uniti possono fare a meno dell’Europa, principale mercato del mondo?

Risposta: Sicuramente sul piano militare gli Usa possono fare da soli. Quanto al piano economico, al di là di guerre finanziarie, che non credo saranno così violente, ci sono i termini di una collaborazione economica e commerciale importante. Il problema principale degli Usa, lo scopo principale di Trump, è che hanno bisogno di industrializzarsi, di riportare produzioni in casa, quello che il presidente cerca di fare con facilitazioni fiscali e meno import.

Domanda: “Doccia fredda per l’Europa” titolava la Frankfurt Allgemeine Zeitung. Eppure, non c’era da aspettarsi le mosse Usa? Non c’è stato un chiaro errore strategico nella conduzione della Ue?

Risposta:Tutto è stato abbastanza prevedibile e in fondo anche previsto da chi voleva guardare le cose come sono e come appaiono. Il problema europeo è che ci siamo costruiti una narrazione priva di basi di realtà a cominciare dalla presunzione di avere una soggettività europea che non c’è mai stata, non esiste e mai ci sarà. Da questa finzione si è costruita l’idea di un’Europa oasi di pace che ora si sta rovesciando. Mentre da parte delle potenze che contano e da parte di quelle che stanno emergendo, si ragiona in termini di guerra se non militare, almeno commerciale, noi siamo serenamente convinti di abitare in questa isola felice con una popolazione che invecchia e che perde costantemente ruolo.

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