StatCounter

venerdì 25 ottobre 2019

Entella. Solo un mito ?

Leggere precedenti testi
Parlare di Entella significa parlare degli Elimi, un popolo che ancora oggi nonostante i numerosi studi, scavi e ricerche archeologiche risulta a noi, gente del terzo millennio, piuttosto misterioso. E' giusto comunque ammettere che qualche progresso nella conoscenza è stato compiuto grazie alle esplorazioni archeologiche compiute soprattutto negli anni novanta del Novecento dalla Scuola Normale Superiore di Pisa.

Le prime testimonianze storiche su Entella sono abbastanza antiche e provengono da due autorevoli personaggi di primo piano del V secolo avanti Cristo:
1) Ellanico di Mitilene, riprese successivamente da Dionigi di Alicarnasso, la cui descrizione comprende anche la spedizione di due imbarcazioni che dal Mediterraneo Orientale approdarono in Sicilia. Una imbarcava gente Elima (=della città di Troia), l'altra gente Ausona (popolazione indoeuropea, da cui discendono anche i greci). L'intervallo di approdo fra le due imbarcazionii, secondo Ellanico, sarebbe di cinque anni.
Verosimilmente l'autore, che scrive nel periodo in cui l'isola era prevalentemente in mano ai greci, mira a trasmettere l'idea che ausoni (antenati dei greci) ed elimi (originari di Troia) sono arrivati a popolare l'isola quasi contemporaneamente.

2) Tucidide (storico e militare ateniese, principale figura della letteratura classica greca) scrive che quando ormai era evidente il crollo della città di Troia ad opera degli achei alcuni troiani fuggirono e ripararono nella parte più occidentale-settentrionale della Sicilia, oltre il confine su cui insistevano i Sicani, premuti questi da est dai Siculi.  
I fuggiaschi da Troia avrebbero fondato alcuni siti, fra cui Erice, Segesta ed Entella.

Entrambi le versioni qui sopra sommariamente riportate puntano a sottolineare l'origine sostanzialmente Medio orientale, del Mediterraneo Orientale, degli Elimi.
E' corretto riportare qui la sensazione diversa sollevata da un recente ed indimenticabile studioso siciliano, il prof. Tusa,  secondo cui -in forza di esami archeologici condotti in anni recenti- potrebbe essere attendibile la provenienza degli elimi, a cominciare dal XII secolo a.C., dalla penisola italiana, e che questi abbiano sospinto, fatto arretrare, le popolazioni sicane dalla parte settentrionale/occidentale dell'isola. 
Gli elimi avrebbero comunque secondo il prof. Tusa contaminato la cultura sicana della Sicilia Occidentale tutta.
L'ipotesi, che lo studioso siciliano sicuramente avrebbe voluto ulteriormente approfondire se il destino non l'avesse sottratto a tutti noi, viene da altri studiosi ipotecata dalla circostanza  che alcune ceramiche rinvenute nelle aree elime  di Sicilia rievocano l'epopea omerica e la fuga da Troia e sono, in quanto a manifattura, della cerchia nord-anatolica.

La tradizione
Il sito di Entella, affidato alla narrazione della tradizione, sarebbe comunque agganciata alla vicenda elima/troiana di Egeste, figlio di una troiana e del principe Elimo, figlio di Anchise e fratello di Enea.

3 commenti: