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venerdì 3 aprile 2026

Venerdì Santo . . . In attesa del Christos Anesti

Il Christos Anesti è il tropario
pasquale cristiano-bizantino,
 che proclama la risurrezione
di Cristo. Il testo in greco
traslitterato è: 
"Christós anésti
 ek nekrón, thanáto thánaton
patísas, kié tis en tis mnímasi
zoín harisámenos"
, che significa:
 "Cristo è risorto dai morti, con
la morte ha calpestato la morte
 e ai morti nei sepolcri ha
donato la vita"











 I Cristiani credono

La morte e risurrezione di Gesù Cristo è il pilastro fondamentale della fede cristiana, celebrato nella Pasqua come la vittoria definitiva sul peccato e sulla morte.

Secondo i Vangeli, Cristo morì in croce e, dopo tre giorni, risorse con un corpo glorificato, offrendo salvezza e vita nuova all'umanità. Si tratta di punti chiave del Cristianesimo:

1) significato teologico: La morte di Gesù è un sacrificio per la salvezza, mentre la sua risurrezione è il segno della vita eterna e la promessa che anche gli uomini risorgeranno.

2) la risurrezione non è un semplice ritorno alla vita mortale (come Lazzaro), ma l'ingresso in una vita nuova, fisica e glorificata, che trascende però il tempo e lo spazio.

3) Il Nuovo Testamento, in particolare 1 Corinzi 15,3-6, sottolinea che Cristo "è morto", "è stato sepolto" ed "è risorto" ed è apparso ai discepoli.

4) La risurrezione è celebrata ogni domenica e, in modo speciale, durante la Pasqua.

5) Nel contesto liturgico, specialmente nella Chiesa di tradizione bizantina, all'annuncio "Christos  Anesti - Cristo è risorto" viene risposto con "Sì, è veramente risorto", confermando la fede nella sua vittoria.

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