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sabato 11 aprile 2026

L’amico cane (18)

Vero e’ che i cani sono 
considerati animali onnivori,
ma….


 Cosa non proporre mai ai cani

 I proprietari di cani faticano a riconoscere i segnali più sottili di dolore nei loro animali, con risultati che mostrano come sintomi irrequietezza notturna o comportamento «appiccicoso» non vengano correttamente associati al dolore.

Tutto ciò che per l’uomo è piacere da mangiare, per il cane può diventare un rischio concreto, talvolta persino grave.

Il metabolismo tra uomo e animale è talvolta molto differente. Alcune sostanze vengono elaborate con difficoltà dall’organismo canino, con possibili conseguenze anche rilevanti sul piano clinico.  «Quando si vive con un animale domestico è importante sapere cosa non debba mai finire nella sua ciotola – ammoniscono i veterinari –. Ma anche come comportarsi nel caso in cui ingerisca accidentalmente un alimento tossico».

Sicuramente il cioccolato è il più noto per la sua tossicità. Il cacao contiene teobromina e caffeina, sostanze che il cane smaltisce lentamente e «Il rischio varia in base al tipo di cioccolato (più è fondente, maggiore è la pericolosità) e al peso dell’animale». Nei casi più gravi possono comparire sintomi come vomito, diarrea, tachicardia, tremori e convulsioni.

Problematici sono altri alimenti della tradizione pasquale, come la colomba, la pizza al formaggio: tutte le preparazioni ricche di grassi e zuccheri, che possono provocare nell’amico a quattro zampe disturbi digestivi, aumentando persino il rischio di pancreatite. Analogamente, affettati e insaccati risultano inadatti per l’elevato contenuto di sale e lipidi.

Anche le uova, quelle da gallina, presentano alcune criticità: se crude o poco cotte possono esporre a rischi sanitari. Ancora piu’ dannose quelle decorative, che possono essere ingerite accidentalmente. Da non sottovalutare anche le carni con elevata componente grassa.

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